Domenica, 16 Aprile 2017 00:00

Le munizioni senza piombo: parliamone con Fiocchi

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Pubblichiamo questa intervista sulle miunizioni senza piombo rilasciata tempo fa a Federcaccia Piemonte dall' Ing. Costantino Fiocchi, Direttore Tecnico della Fiocchi Munizioni SpA.
 
1) In Piemonte diventerà obbligatorio l’uso delle munizioni atossiche in tutte le aree di “Rete Natura 2000”, e la tendenza pare quella di estendere tali limitazioni a tutto il territorio. Come si preparano i produttori a questa evenienza?
I produttori di cartucce sono già ampiamente pronti per quanto riguarda le munizioni a pallini. L’acciaio è l’alternativa più valida in quanto a rapporto prestazioni/prezzo. Meno impiegati i pallini in lega di tungsteno (ferro-tungsteno), in lega di zinco o in rame. Le cartucce preparate con questi materiali devono soddisfare dei requisiti particolari imposti dalle norme internazionali CIP scritte per salvaguardare la sicurezza di chi spara. Tali norme prescrivono come deve essere costituita la cartuccia e limitano la velocità massima dei pallini mentre, contrariamente a quanto comunemente si crede, per le pressioni non pongono limiti diversi da quelli delle cartucce con pallini in piombo.
Per quanto riguarda le munizioni da carabina, le attuali monolitiche in lega di rame sono le più diffuse e per adesso le più affidabili. L’offerta disponibile sul mercato non è però molto ampia e non copre tutti i calibri.
 
2) La Fiocchi ha linee di produzione dedicate a questo tipo di munizionamento?
Fiocchi è da tempo orientata proprio sull’acciaio per la munizione spezzata grazie all’esperienza più che ventennale nel mercato americano e sulle monolitiche in rame per la carabina. Non abbiamo comunque abbandonato la ricerca di nuove soluzioni e in questo momento stiamo sperimentandone una in particolare che sembra promettente.
 
3) Quali sono le principali caratteristiche che devono avere le munizioni atossiche  per essere considerate tali?
Perché chiamarle munizioni atossiche? Preferisco chiamarle munizioni con proiettili senza piombo e non voglio addentrarmi oltre. Il problema del piombo è politico, abbiamo convissuto per secoli senza problemi con questo metallo addirittura usato per le tubature dell’acqua potabile. Proprio in questi giorni è comparso un vergognoso servizio televisivo su “LE IENE” che ha esposto dei dati senza alcuna base scientifica e presentati in modo veramente scorretto.
 
4) Canna liscia e canna rigata: quale la produzione Fiocchi con queste caratteristiche?
Per le munizioni spezzate Fiocchi offre diverse grammature per il calibro 12:
24 e 28 g dedicate soprattutto al tiro a volo ma possono andare bene per la piccola migratoria
32 g ideale per tiri a media distanza
35 g per selvatici impegnativi e tiri a lunga distanza.
Per il calibro 20 proponiamo una cartuccia da 24 g
Per quanto riguarda i calibri da carabina produciamo nei calibri 308 e 30-06 cartucce l’esclusiva palla denominata Freccia Nera e, per adesso solo per il mercato americano, cartucce con palla monolitica Barnes nei calibri 243, 270, 308, 30-06.
 
5) Parliamo di aspetti tecnici: quali le rese balistiche?
I pallini in acciaio sono impiegati con buon successo nella caccia agli acquatici da ormai parecchi anni (da almeno trenta negli USA). Se in origine erano disastrose e da qui la loro cattiva reputazione, oggi una buona cartuccia da 34-35 g scelta nel diametro di pallino corretto permette abbattimenti anche ben oltre i trenta metri. Come dovrebbe essere ormai noto, il diametro dei pallini in acciaio deve essere scelto di due numeri superiori rispetto al piombo: ad esempio se per un determinato selvatico impieghiamo pallini di piombo del numero 5, per avere rese similari con quelli in acciaio occorre utilizzare il numero 3.
I pallini in lega di tungsteno hanno una resa balistica leggermente superiore a quelli del piombo ma il loro costo è improponibile almeno per le cartucce di largo consumo.  
Particolare importante è che, causa la loro durezza che rovinerebbe in breve tempo le canne dei fucili, con questi tipi di pallini non si possono fare cartucce con borra in feltro o in plastica senza contenitore. Per cacce particolari, come ad esempio alla beccaccia, occorre quindi adottare altri materiali più morbidi. Particolare attenzione va inoltre prestata ai rimbalzi molto pericolosi di pallini se sparati su superfici dure. 
Le palle monolitiche sono ottime in termini di precisione e “stopping power” ma per tiri fino ad un massimo di 300 metri. Oltre questa distanza, che sarebbe peraltro la massima consigliata dall’etica venatoria, la velocità bassa residua della palla all’impatto con l’animale, non le permette di espandersi adeguatamente e consentire un abbattimento “pulito”. Anche queste palle possono avere rimbalzi pericolosi.
 
6) Ultimo aspetto, in particolare per la canna liscia: servono fucili particolari o le munizioni atossiche possono essere sparate da ogni tipo di arma in commercio?
Le cartucce sia con pallini in acciaio, che con pallini in lega di tungsteno devono essere sparate con fucili che hanno passato la relativa prova e punzonati con il famoso “giglio”. In pratica quasi tutti i nuovi fucili vengono prodotti e provati così. Esistono tuttavia delle cartucce con pallini di acciaio che possono essere sparate con tutti i fucili anche i più vecchi, ma hanno basse grammature, come le nostre da 24 e 28 g che come ho detto sono più adatte al tiro a volo e per cacce poco impegnative.
Le munizioni da carabina con palla monolitica non necessitano invece di fucili particolari.
 
Grazie Costantino Fiocchi!
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