Domenica, 09 Luglio 2017 00:00

BENELLI: nozze d'oro con la storia!

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Avere cinquant’anni e non dimostrarli affatto!
Beh, direte voi, nulla di strano od inconsueto, perché tutti noi conosciamo uomini che a quell’età sono ancora in forma come trentenni, o donne che mostrano la stessa avvenenza di colleghe ben più giovani.
Ma oggi parliamo di aziende, non di persone, e allora non si può che dire bravi, perché avere mezzo di vita significa avere superato indenni le tanti crisi che si sono succedute negli ultimi anni, spazzandone via dal mercato moltissime che lo erano da tempi ancor più lunghi di quello.
L’azienda in questione produce fucili, quasi esclusivamente da caccia, e si chiama Benelli.
È nata mezzo secolo fa ad Urbino, nelle Marche, ed oggi si pone sul mercato come una delle più innovative e dinamiche al mondo, apprezzata all’estero come in patria, tanto da esportare sui mercati di tutto il mondo, USA in testa, quasi il 95% del totale, per una produzione che nel 2016 è stata di 168.489 armi, per un cumulato da quando è nata ormai prossimo ai 4 milioni (3.921.696) e un fatturato arrivato alla ragguardevole cifra di 106.590.000 euro.
E Benelli ha voluto festeggiare questo anniversario nel migliore dei modi, a casa sua, invitando autorità, operatori commerciali, giornalisti, e circondata, come sempre, dai suoi dipendenti, quella straordinaria famiglia che sono gli…uomini e donne Benelli.
Per farlo ha organizzato un grande evento ad Urbino, il giorno 8 luglio.
A precedere una grande festa un dibattito per parlare di bellezza, e dello “stile distintivo Benelli”, una caratteristica per la grande casa armiera urbinate, che ha sempre seguito la strada di accoppiare all’efficienza meccanica e balistica, e alla superiore tecnologia dei suoi fucili, delle linee uniche e la ricerca della bellezza come un concetto ideale.
A discuterne Lucia Serlenga, esperta di moda, il semiologo Paolo Fabbri, Gastone Bertozzini, Cavaliere del Lavoro ed industriale, Marco Gaudenzi, architetto di casa Benelli e designer di molti fucili di successo, e Philippe Daverio, l’eclettico e colto critico d’arte milanese, capace di coinvolgere il numeroso pubblico che le sue gradevoli esposizioni. A fare gli onori di casa l’Ing. Luigi Moretti, pure lui Cavaliere del Lavoro e Presidente di Benelli Armi.
A seguire è stata offerta la possibilità di visitare il modernissimo stabilimento, ove ogni giorno escono centinaia di armi, tra semiautomatici, carabine, oltre allo splendido sovrapposto 828 U.
Alle 19 l’aperitivo all’esterno dello stabilimento, ove un esercito di camerieri, hostess, vigilanti erano stati messi a disposizione delle centinaia di persone invitate alla grande festa che ogni anno coincide con la premiazione del “Gran Premio Paolo Benelli”, gara di tiro riservata ai dipendenti dell’azienda e dedicata a Paolo, che fu il primo Direttore Generale della Benelli, e poi anche suo Presidente, e morì nel 1994, all’età di 59 dopo aver di fatto salvato l’azienda, portandovi all’interno i nuovi soci.
La festa è continuata con la cena e decine di tavoli approntati sotto grandi strutture coperte con l’annunciatrice televisiva Emanuela Folliero a presentare il resto del programma; quello è anche stato il momento dei ringraziamenti, del ricordo e di un’emozione che ha colto tutti i presenti, oltre alle attese premiazioni.
Molte le autorità presenti, tra cui il sindaco di Urbino che ha conferito al bresciano Ing. Moretti la cittadinanza onoraria per contributo offerto da Benelli allo sviluppo della città; queste le sue emozionate parole: " Ho iniziato a voler bene a questa città fin da subito. Dopo solo pochi mesi che la frequentavo. Ho amato i suoi luoghi e le sue persone, la loro attenzione per il lavoro e per le cose ben fatte.La molta intelligenza meccanica, che ho incontrato via, via. E’ questa simpatia diffusa che mi ha attirato e mi ha spinto a superare le molte difficoltà, che le condizioni precarie dell’Azienda proponevano di continuo. Tempi dove il lavoro rischiava di non bastare mai. A farlo bastare fino a diventare un successo a livello mondiale sono stati il cuore, il cervello e il carattere delle persone di Urbino. Il motto di Benjamin Franklin “Ben fatto è meglio che ben detto” ci ha accompagnato sempre in questi anni ed è stato il carburante che ci ha spinto, prima ad inseguire, poi a superare i nostri concorrenti, portando sempre più lavoro a Urbino. Oggi sono quelle persone che, per iniziativa del Sindaco e del Consiglio Comunale, mi accolgono come concittadino. Sono orgoglioso e molto grato a Tutti."
 
Grande spazio anche allo spettacolo con cantanti lirici ed un apprezzato intervento di Maurizio Lastrico, comico e attore teatrale genovese, divenuto famoso con le sue apparizioni a Zelig.
Premiati i dipendenti con elevata anzianità aziendale, e spazio infine per i bambini, saliti sul palco con i loro genitori; il tutto ha dato conferma ulteriore di quale spirito alberghi in quell’ambiente, e come quella oltre ad essere una poderosa azienda in grado di sfornare armi tra le migliori al mondo, sia anche una grande ed unita famiglia.
Il taglio di un’immensa torta ha chiuso la cena, cui sono seguiti straordinari giochi d’acqua e luci, ultimo regalo che Benelli ha voluto fare a tutti i presenti.
Auguri Benelli, e cento ancora di questi giorni felici!
 
Allegato comunicato ufficiale dell'evento...
 
 
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