Mercoledì, 27 Febbraio 2013 00:00

Caccia a palla in montagna

Scritto da  Sergio Facchini

CALIBRI – ARMI – OTTICHE – MUNIZIONI

con note sui fucili a canna liscia e sui calibri classici

di Sergio Facchini

 

Premessa

Questo "Vademecum" per giovani cacciatori, che si apprestano a praticare la caccia di selezione agli ungulati, è rivolto soprattutto a coloro che potrebbero avere dubbi sull'acquisto di un'arma o che nutrono perplessità su alcuni argomenti di balistica. Si tratta della raccolta di articoli scritti tra il 1997 ed il 2010 per il Comprensorio Venatorio Alpino della Val Brembana, inalterati nella sostanza, ma ampiamente riveduti, aggiornati e corretti per riunirli in un piccolo volume di agevole consultazione. Rispetto alla caccia con cane e doppietta, il mondo della canna rigata è totalmente differente ed implica maggiori conoscenze di balistica basate su prove al poligono da verificare successivamente sul terreno di caccia. I temi affrontati sono numerosi, ma, pur ammettendo involontarie ripetitività, inesattezze od errori di cui mi scuso in anticipo, suppongo che si possa riconoscere comunque una stretta correlazione dei contenuti e l'uso di una terminologia semplice. Dato che le osservazioni sugli argomenti di balistica, evidentemente non esaurienti, derivano da fondamentali leggi della fisica, spero che questa lettura possa costituire un punto di partenza per ulteriori approfondimenti. Pertanto, anche se solamente un giovane dovesse trovare qualche risposta ai suoi interrogativi, potrò ritenere realizzato il proposito di aver coinvolto altri cacciatori in questa appassionante materia.

Sergio Facchini

 

LA SCELTA DEL CALIBRO PER CAPRIOLO E CAMOSCIO

Molti possono essere i dubbi che spesso ricorrono quando un giovane cacciatore di caprioli e di camosci si pone il vecchio dilemma della scelta del calibro ideale. I criteri per affrontare l’argomento potrebbero risultare numerosi, ma, per allontanare ogni perplessità, mi sembra doveroso sottolineare che in realtà non esistono calibri ideali nel senso pieno del termine. Se la balistica è la scienza che studia tra l'altro traiettorie ed energie, consentendoci di analizzare e comparare le potenzialità di tutti i calibri, sarà unicamente la nostra esperienza diretta a dimostrare l’ipotetica equivalenza tra teoria e pratica. Mi auguro pertanto che le annotazioni seguenti possano dissipare le incertezze di quanti, beati loro, hanno davanti a sé un’intera vita venatoria.

 

CAPRIOLO

Questo stupendo ungulato, che ha colonizzato negli ultimi decenni tutto l'arco alpino e gran parte degli Appennini, assume, a seconda dell'habitat, forme e dimensioni sensibilmente differenti, con indici di presenza più o meno elevati. Si passa dai 17/18 kg (peso medio di capi maschi eviscerati) ai 25/26 kg di altri soggetti maschi coetanei, valore sovrapponibile a quello di una femmina di camoscio.

Caratteristiche venatorie

Peso: di rado oltre i 27-28 kg nel maschio adulto

Habitat: radure, bosco rado

Senso più sviluppato: olfatto

Distanza di tiro: media, (150–200 m)

Possibilità di un secondo colpo: scarsissima

Resistenza al colpo: buona

 

Calibri preferibili:con traiettoria tesa, potenza adeguata (1300-1500 Joule a 200 m), ottima precisione (Ø 4/5 cm a200 m). Escludiamo tutti i calibri di 5,6 mm (o 222 millesimi di pollice) in quanto non dotati di energia sufficiente a distanze superiori ai 200 m e proibiti nella maggioranza dei distretti venatori alpini.

 

Enorme diffusione per tradizione e rendimento vantano il 243 Winchester ed il 6,5x57(R) Mauser, seguiti dal 270 Winchester e dal 7x64 Brenneke entrambi esuberanti ma ottimi con palle pesanti e lente, ed anche dal 6,5x55 SE Mauser e dal 25.06 Remington. I Magnum sprigionano energie eccessive per i capriolo, tranne il 240 Weatherby, scelta ammissibile per gli amanti di prestazioni elevate a grande distanza.

 

CAMOSCIO

Il re delle vette alpine, presente da millenni sulle nostre Alpi, è un selvatico dalle forme muscolose e dotato di forza ed agilità straordinarie, unite a difese naturali spiccate che gli consentono di sopravvivere e moltiplicarsi in un ambiente ostile. Vista, udito ed olfatto sono i suoi migliori alleati e tentare di avvicinarlo è, di norma, problematico.

Caratteristiche venatorie

Peso: raramente oltre i 38-40 kg nel maschio adulto.

Habitat: alta montagna, dirupi scoscesi con scarsa vegetazione esposti a sud, sud-ovest, radure superiori della fascia arborea. In inverni duri spesso scende a valle.

Miglior senso: vista.

Distanza di tiro: medio - elevata, fino a 250 m ed oltre.

Possibilità di un secondo colpo: buona.

Resistenza al colpo: ottima, se non si colpisce un’area vitale.

 

Calibri preferibili:

con traiettoria molto tesa, potenza media (1800-2000 Joule a 200 m) e grande precisione (Ø 4-5 cm a200 m). Non escludiamo i calibri di 6 mm, come il 243 Win. (molto preciso), il 6 mm Frères (potente e teso) ed il 240 Weatherby Magnum (potente, preciso e radente).

Calibri europei

6x62 Frères - 6x62R Frères

255 GS Giani

6,5x55 SE

6,5x57 - 6,5x57R

6,5x65 - 6,5x65R

6,5-284 NORMA

6,5x68 - 6,5x68R

277 GS Giani Sabatti

7x57 - 7x57R

7x64 - 7x65R

7 mm SE vom Hofe - 7x75R SE vom Hofe

Calibri americani

240 Weatherby Magnum

243 Winchester

243 WSSM (Winchester Super Short Magnum)

25.06 Remington

25 WSSM (Winchester Super Short Magnum)

257 Weatherby Magnum

260 Remington

264 Winchester Magnum

270 Winchester

270 WSM Winchester Short Magnum

270 Weatherby Magnum

280 Remington

7.08 Remington

7 mm Remington Magnum

7 mm Weatherby Magnum

7 mm STW7 mm WSM (Winchester Short Magnum)

7 mm Remington SAUM (Short Action Ultra Magnum)

Da decenni la caccia al camoscio ha consacrato tre calibri al di sopra dei trentasei elencati: il 270 Winchester, il 6,5x68 e il 7 mm Remington Magnum; in seconda linea il 6,5x57(R)ed il 243 Winchester. Ottimi sono pure il 6x62 Frères, il25.06 Remington ed il 6,5x65(R)RWS. I calibri Magnum sovrastano tutti i calibri standard ed il loro uso potrebbe essere giustificabile solamente per grossi soggetti maschi a grande distanza, ma gli ultimi cinque calibri americani elencati sono eccessivi anche su grandi maschi. Tirare ad uno "jahrling" è comunque ben diverso dal tentare un colpo lunghissimo ad un vecchio "bock". Infine, dove trovare il calibro migliore? Vi bisbiglio un vecchio adagio: "In medio stat virtus". 

 

 

 

CALIBRI EUROPEI

Cervi, camosci, caprioli, mufloni e daini costituiscono attualmente gli ungulati oggetto di caccia di selezione. Molti sono i calibri utilizzati per la loro caccia: vediamone qualcuno più da vicino, tra quelli più amati, con pregi ed eventuali difetti.

6,5x57(R) Mauser

Fu realizzato intorno agli anni 1893-94 restringendo e accorciando il colletto del 7x57 Mauser. Nacque come cartuccia da caccia ma influenzò la realizzazione di altri 6,5 mm militari come il 6,5x55 SE Svedese ed il 6,5x58 Portoghese. Diffusissimo in Germania ed Austria è prediletto da tutti i cacciatori di caprioli e camosci. Tirolo, Carinzia, Baviera, Alto Adige sono le terre d’elezione di questo calibro ultracentenario sempre sulla breccia. Adotta palle da 93 a157 grani di diversa struttura, proposte da RWS, Blaser, Sellier & Bellot, Geco. E’ un calibro teso, preciso, stabile e di buona potenza con palle medio-pesanti. Ottime le Teilmantel-Spitz da 6 g e le Kegelspitz da 8,2 g. Armi italiane, tedesche ed austriache camerano da sempre questo bellissimo calibro, inseparabile compagno di migliaia di cacciatori alpini. I mono-canna basculanti nella versione con collarino 6,5x57R costruiti da Heym, Merkel, Blaser, Krieghoff, Concari, Perugini & Visini, Gamba, Saleri, Zanardini, Sabatti e dai mostri sacri di Ferlach come Borovnik, Hauptmann, Scheiring, Koschat, Winkler, Fanzoj,Franz Sodia e Anton Sodia sono tra le armi più belle per la caccia in montagna. Difetti? Uno soltanto: il costo, che in queste armi è sempre elevato, poiché i tempi di lavorazione sono molto lunghi ed i materiali di prima qualità incidono in misura notevole sul prezzo finale.

6,5x65(R) RWS

Nato dal centro studi della RWS nel 1988 e commercializzato nel 1991 è stata la risposta della primaria Casa tedesca alle novità continue offerte dal mercato americano. In effetti poteva chiamarsi 6,5.06 in quanto il suo bossolo è stato ricavato dal 30.06, restringendo il colletto e variando l’angolo di spalla. Il 6,5x65(R) è probabilmente destinato a sostituire il più anziano 6,5x68(R), le cui prestazioni rimangono comunque ben superiori. La causa? Motivi di mercato. La RWS ha già sospeso la produzione del6,5x68R, calibro tesissimo per le armi basculanti e ciò rappresenta un segno di declino incontrovertibile. Ma torniamo al 6,5x65. E’ teso, dotato di ottima precisione, costante e di buona potenza. Ha insomma pregevoli caratteristiche balistiche, frutto del rigore tecnico della RWS, Casa madre di fama indiscutibile, erede della Dynamit Nobel e della celeberrima DWM dispone di due munizioni con palla Ks (Kegelspitz) di 7 ed 8,2 g, la prima ottima per camosci e caprioli anche a grande distanza, mentre la seconda è valida anche per ungulati di mole superiore (daino, muflone e cervi calvi). Sarà una bella lotta con gli altri calibri tradizionali, ma il 6,5x65 saprà imporsi? Speriamo, vedremo negli anni futuri.

6,5x68(R)

Fratello minore e coetaneo dell’8x68S, fu sviluppato nel1939-40 dalla RWS utilizzando il medesimo bossolo di grande capacità con le opportune modifiche dimensionali del colletto e della spalla. Obiettivo principale fu quello di ottenere una munizione di altissima velocità e di straordinaria radenza, intento centrato in pieno. A causa della guerra e della successiva occupazione di tutta la Germania da parte degli Alleati, il 6,5x68 rimase in una sorta di limbo fino alla metà degli anni ’50 allorquando la produzione di armi civili da caccia riprese. L’unica carabina commerciale sul mercato era la bellissima Steyr-Mannlicher GK Magnum, esportata anche in America. Le caratteristiche balistiche del 6,5x68 erano e sono eccezionali. Velocità alla bocca 1150 m/s e caduta di soli 9cm a 300 m con palla Teilmantel-Spitz da 6 g tarata a 235 m,una radenza sbalorditiva irraggiungibile dagli altri calibri. Con queste credenziali esaltate anche dalla buona potenza, il 6,5x68 dilatò la sua fama tra i cacciatori di camosci di tutto l’arco alpino. Dai primi anni '60 fino a tutti gli anni '80 non ha cessato di godere della medesima stima e, malgrado l’agguerrita concorrenza di calibri più recenti (6x62 Frères -6,5x65 - 25.06 e 260 Remington) e degli affermati calibri Weatherby Magnum (240-257-270), ha regnato per tre decenni tra gli appassionati che amavano tiri a grandissime distanze, 300 m e paraggi. Ma il cacciatore di selezione non dovrebbe tirare al massimo a 220-250? La RWS ha in catalogo due munizioni (Teilmantel Spitz da 6g e Kegel Spitz da 8,2 g) e la Hirtenberger, oggi in pratica scomparsa, ne aveva quattro (una palla ABC e tre con palle NOSLER Partition). Le più pesanti palle NOSLER Partition erano adatte anche per ungulati più robusti del camoscio ma si dimostravano eccessive per il capriolo. Il 6,5x68R, versione per armi basculanti nata alla fine degli anni ’60, è stato abbandonato da tempo dalla RWS, unica casa che ne produceva le munizioni assieme alla Hirtenberger. La causa deve essere addebitata alla scarsa domanda. Armi in 6,5x68 oggi sono prodotte da diverse fabbriche come Sauer, Mauser, Mannlicher, Heym e Voere. Inoltre molti validi artigiani lo elencano nei loro cataloghi e lo costruiscono anche con canne di 70 cm per sfruttarne interamente le grandi potenzialità. Mi auguro sinceramente che nei prossimi anni il 6,5x68 non abdichi a favore dei nuovi calibri concorrenti, come ad esempio del recente 6,5x65, vera e propria serpe covata in seno dalla RWS. A soli settant'anni dalla sua nascita, il 6,5x68 appartiene ormai alla storia dei calibri per la caccia in montagna, ma conta ancora su molti estimatori irriducibili.

7x57(R) Mauser .

Fu sviluppata nel 1892 dalla Mauser come cartuccia militare, subito adottata dall’esercito spagnolo e camerata in quantità limitata nel modello Mauser 92 bolt-action. Nel 1893 la Spagna scelse un nuovo modello di carabina Mauser in questo calibro, chiamato Mauser Spagnolo, seguita quasi subito dal Messico e da altri Stati dell’America Latina. Durante la guerra Ispano-Americana conclusasi nel 1898, gli Spagnoli, armati di Mauser mod. G3 calibro 7x57, inflissero a San Juan una dura battuta d’arresto alle truppe americane che assaltavano la collina: ben 1400 dei 15.000 Yankee spersero la vita. Un’ecatombe che indusse il governo americano ad ammodernare le armi allora in dotazione alle forze armate. La palla originale del 7x57 Spagnolo era una173 grani spinta alla velocità di 700 m/s, con un’energia di2746 Joule: valori di punta per quei tempi. Le caratteristiche di questo calibro possono riassumersi in: grandissima precisione e costanza, buona potenza e tensione di traiettoria; quattro virtù essenziali per un uso venatorio. Nella versione per armi basculanti 7x57R, la RWS offre ben sette munizioni, da 6 a 11,5 g. Qualcuno potrebbe arricciare il naso per la caduta delle palle a 300 m: da un minimo di 30cm ad un massimo di 53 cm. Certo è che con la palla Kegelspitz da 8 g non esiste camoscio capace di svignarsela anche a grande distanza (energia 1638 Joule - calo cm 14 a ben 250 m!) e con la ricarica le prestazioni potrebbero migliorare ulteriormente. Non è forse sufficiente? Tutto ciò che cammina a quattro zampe in Europa è alla portata del7x57 Mauser. Un grandissimo calibro, ideale per i neofiti.

7x64 BRENNEKE – 7x65 R BRENNEKE.

Sviluppato da Wilhelm Brenneke nel 1917 è stato adottato da tutte le più famose case costruttrici di carabine bolt-action tipo Mauser. La versione con collarino 7x65R è uno dei calibri più usati nelle armi basculanti. La RWS, leader di questa munizione assai versatile, propone ben sette tipi di caricamento, dagli 8 agli 11,5 g. La Kegelspitz da 8 g, incanna da 65 cm, vanta una velocità alla bocca di ben 970 m/s ed a 300 m viaggia ancora a 660 m/s con un calo di traiettoria di 22 cm ed un’energia di 1742 Joule, una fedele alleata del cacciatore di camosci. Tutte le altre ogive invece sono efficaci su cervi e cinghiali, su distanze medio lunghe (150-200 m). Si tratta di un calibro preciso e costante con le palle di peso medio e potente quanto serve su tutti gli ungulati europei; è veramente il compromesso ideale per affrontare ogni selvatico alpino con un ampio margine di sicurezza. Per chi caccia capriolo o camoscio, cervo o cinghiale, muflone o daino è infatti uno dei calibri preferiti, e chi ha avuto modo di provarlo nelle più diverse situazioni venatorie difficilmente lo cambia con un calibro Magnum Possiamo definirlo senza dubbio il calibro della ragione e dell’equilibrio. Non dimentichiamoci però che il 7x64 rende al massimo con canne di 65 cm e con munizioni di alta qualità (RWS,Norma, Blaser).

 

CALIBRI AMERICANI

La fantasia creativa degli Americani in campo balistico venatorio non ha eguali al mondo. Da oltre un secolo centinaia di calibri, con alterne fortune, si sono affacciati alla ribalta del mondo delle armi per soddisfare le esigenze di molti milioni di cacciatori sparsi su territori immensi. A massacri inenarrabili, come nel caso dei bisonti, in molti Stati dell'unione seguirono severissime leggi di protezione integrale con l'istituzione di Parchi Nazionali, primo fra tutti Yellowstone, tanto che oggi molte specie selvatiche in via di estinzione all'inizio del XX° secolo sono tornate ai livelli di metà Ottocento, bisonti esclusi. I calibri americani, ovviamente, furono studiati per la selvaggina locale, mediamente più grande della nostra, come l'antilope prong-horn, il cervo a coda bianca, il cervo mulo, il big-horn, il wapiti, l'orso nero, il grizzly, l'alce e nel Grande Nord la Dall sheep, la Mountain goat e il caribù. Nel Nord America, però, non esistono selvatici meravigliosi come camosci, caprioli, daini, mufloni e cervi nobili, che abbondano invece sulle Alpi e sugli Appennini.

Vediamo quindi alcuni calibri americani che ben si prestano per cacciare sui nostri monti

243 Winchester

Nato nel 1955, restringendo il colletto del 308 Winchester per accogliere palle di 6 mm, con la carabina Winchester mod. 70 divenne subito il beniamino dei cacciatori di nocivi, oggi definiti "opportunisti", di cervi e di antilopi prong-horn. La grande precisione, il rinculo mite e le munizioni di basso costo decretarono il suo successo. La palla da 100 gr, buona scelta più per caprioli che per camosci, vanta mediamente una V° di 883 m/s conB un'energia di 2531 Joule. La traiettoria è molto tesa: azzerando l'arma a 200 m con munizioni di ottima qualità, RWS, FEDERAL Premium e NORMA, a 300 m la caduta del proiettile risulterà di 22-25 cm. E' il calibro più indicato per il capriolo, in quanto alle usuali distanze di tiro consente abbattimenti perfetti. Per il camoscio invece è meglio non azzardare tiri oltre i 250 m di telemetro e mirare con la massima accuratezza. Con il 243 Winchester è preferibile usare palle che si deformano velocemente, ma con ottima capacità di penetrazione. Un tempo esistevano solamente palle di struttura semplice tipo Teil-Mantel della RWS, Pointed Soft Point Core Lokt della Remington o le Soft Point della Norma. Oggi si preferiscono le Nosler Ballistic Tip e Accubond e le monolitiche in rame come le BARNES-X che permettono tiri più efficaci anche su selvatici di peso medio.

25.06 Remington

Fu lanciato nel 1969 dalla Remington modificando il colletto del 30.06 Springfield, ma gli studi iniziali risalgono al 1920 per opera di A.O. Niedner. Oltreoceano è un calibro amato,ma da noi è poco diffuso nonostante i pregi, a causa della presenza del 6,5x57 e del 270 Winchester, suoi rivali acerrimi. Utilizza palle da 75 a 120 gr e nella classe dei 250 millesimi di pollice è forse la scelta migliore. Con la palla da100 gr è tesissimo, molto preciso e potente anche a grande distanza. La palla Pointed Soft Point Core Lokt da 100 gr della Remington, un riferimento classico, vanta una V°di 984m/s ed energia E° di 3137 Joule; con taratura a 200 yd produce ancora un'energia di 1573 Joule a 300 yd (273m)con un calo di traiettoria di 17 cm. Oggi sono comunque le palle NOSLER Ballistic Tip, le Accubond e le monolitiche che hanno ulteriormente migliorato le prestazioni di questo bel calibro, perfetto per caprioli e camosci ed idoneo anche per daini e mufloni.

270 Winchester

Figlio del 30.06, nacque nel 1925 e divenne nel giro di pochi anni uno dei calibri più apprezzati. Inizialmente montava una palla da 130 gr velocissima, potente e precisa, adatta a gran parte degli ungulati del Nord America. Appena dopo il 1930, viste le richieste insistenti dei cacciatori americani, la Winchester produsse anche una munizione con palla da 150gr, più adatta ad animali di grossa taglia come wapiti ed alci. In Europa, alla metà degli anni '50, il 270 Winchester si diffuse maggiormente nelle Alpi centro occidentali perché nel Triveneto gli fu impossibile detronizzare il 6,5x57(R), il7x64 ed il fantastico 6,5x68 apparso allora sul mercato. Quanto a prestazioni balistiche il calibro americano, con una munizione Remington dotata di palla Pointed Soft Point Ballistic Tip da 140 gr spunta una V° di 901 m/s con E° di3682 Joule e, a 273 m, la velocità è ancora di 721 m/s con un'energia di 2362 Joule e un calo di traiettoria di 17-18 cm. In sintesi un gran calibro per la caccia in montagna che si è ben comportato anche con la selvaggina africana a pelle tenera usando palle da 150 grani. Come per tutti i calibri di 7mm, il 270 Winchester esprime il meglio di sé con palle da130 gr tipo NOSLER Partition, Accubond, BARNES-X e SWIFT A-Frame, idonee per tutti gli ungulati medi.

7 mm Remington Magnum

Questo super calibro della Remington apparso nel 1962 assieme alla carabina mod. 700 non è stato il primo 7 mm Magnum. Nel 1911 la Holland & Holland mise a punto il 275 Belted Magnum e Flanged Magnum, il primo per carabina ed il secondo per fucili express, entrambi molto validi per l'epoca. Il 7 mm Remington Magnum fu concepito come calibro tuttofare per i selvatici americani, dotato di potenza superiore al 30.06 e di radenza maggiore del 270 Winchester, con palle da 140 a 175 gr. Con una classica munizione Remington dotata di palla da 150 gr Pointed Soft Point Core-Lokt la velocità V° è di 950 m/s con energia di 4365 Joule ed un calo di traiettoria di 20-22 cm a 300 m. Oggi le prestazioni sono sensibilmente migliorate grazie alle palle moderne che nei pesi maggiori, 160-175 gr, sono ottime per tutti i grandi ungulati d'Europa come i cervi danubiani e gli enormi cinghiali balcanici e turchi. Chi invece lo utilizza per il camoscio deve però usare palle molto dure, pena lo scempio della spoglia, mentre per il capriolo è davvero da evitare. Bisogna ricordare che il 7 mm Remington Magnum è un calibro piuttosto nervoso che esige armi di peso adeguato per domare il suo forte rinculo con palle pesanti, fenomeno riducibile con un buon freno di bocca se l'utilizzatore è di costituzione minuta. E' comunque un gran calibro che consente tiri molto lunghi, a patto che si conosca perfettamente il comportamento dell'arma usata. Questo Magnum è diffuso in tutto il mondo ed in popolarità è inferiore solamente al 30.06, al 308 ed al 270 Winchester.

30.06 Springfield

Con minime modifiche al 30.03, nel 1906 nacque questo grande calibro adottato inizialmente dal mod. 1903 Springfield, basato su un'azione bolt-action tipo Mauser, un'arma militare. Nel 1908 il Winchester mod. 1895 a leva fu la prima carabina da caccia in questo calibro. Seguirono il Remington bolt-action mod. 30 introdotto nel 1921 ed il Winchester bolt-action mod. 54 nel 1925. Oggi tutte le fabbriche di armi da caccia producono carabine ed armi miste in 30.06. Non esiste calibro più flessibile nell'uso venatorio, pregio da attribuire al numero incredibile di tipi di palle disponibili, più di un centinaio, che spaziano da 100 a 220 gr.Come tutti sanno, il 30.06 si esprime meglio con palle medio - pesanti, dai 150 ai 180 gr, idonee per tutta la selvaggina a pelle tenera di ogni parte del mondo. Una breve scheda orientativa può essere utile, per elencare l'idoneità dei singoli pesi di palla per diversi selvatici.

E' un calibro preciso, costante, con potenza adeguata per tutti i grandi ungulati a pelle tenera e con buona radenza anche delle palle da 180 gr, le più apprezzate. Dall'Artico alle savane ha sempre dato prova di versatilità e affidabilità anche su animali pericolosi quali i felini, per i quali è meglio, molto meglio, usare calibri non inferiori ai 9,5 mm o 375". Con la munizione RWS dotata di palla Id Classic da 150 gr, con taratura a 184 m, i suoi dati balistici sono: a m 0, 100, 200, 300 velocità di 910-807-712-623 m/s con energie di 4024-3165-2463-1886 Joule e traiettorie a m 50-100-150-200-300 di cm +1,2 +4,0 +3,1 -2,1 -27,8; una buona scelta anche per la caccia al camoscio. Per il cervo e ad altri grandi ungulati si rivela ottima la munizione RWS con ogiva Evo da 184 gr, una palla "bonded" di ultima generazione che tarata a 171 m sviluppa: a m 0-100-200-300 velocità di 835-754-678-606 m/s con energie di 4156-3389-2740-2189 Joule e traiettoria a m 50-100-150-200-300 di cm +1,4 +4,0 +2,2 -4,4 -34,2. Come per tutti gli altri calibri elencati, oggi le palle NOSLER Partition ed Accubond, BARNES-TSX, Winchester Fail-Safe, SWIFT Scirocco II ed A-Frame, BERGER VLD, RWS Evo e NORMA Oryx hanno rinvigorito le potenzialità di questo pilastro nella storia dei calibri da caccia. Considerato che, al termine di ogni studio balistico, qualsiasi palla nuova viene offerta nel 30.06, da questo punto di vista il calibro americano gode di una posizione privilegiata beneficiando di ogni miglioria, in quanto ancora oggi il numero dei suoi cultori è semplicemente incredibile, nonostante risalga a più di un secolo fa. In conclusione, se optiamo per il 30.06 sappiamo che non disporremo di un calibro ultra-veloce e tesissimo, ma potremo contare sempre su ottime prestazioni in ogni situazione venatoria, con la certezza che ogni colpo ben piazzato non darà possibilità di fuga al selvatico e non lo danneggerà vistosamente, capriolo o cervo che sia.

 

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