Martedì, 15 Novembre 2016 00:00

Caccia alle anatre da appostamento mobile: il capanno invisibile

Scritto da  Antonio Vassallo e Giovanni Salvini
Continua il test del CAPANNO INVISIBILE su selvaggina migratoria. Dopo oltre un anno dall’uscita in commercio di questo innovativo capanno da caccia cercheremo di testarlo nelle più disparate situazioni venatorie e nei diversi ambienti naturali cercando di convincere anche i più scettici della validità di questo prodotto.
 
 
Un' interessante innovazione, che ha ricevuto un buon numero di richieste, anche se stranamente la maggior parte degli interessati non è italiana; nella passata stagione venatoria 2015-2016 non è passata domenica senza utilizzare in caccia pratica il CAPANNO INVISIBILE.  
Abbiamo posizionato il nostro prodotto nel bosco cacciando gli ungulati sia con l’arco che con arma da fuoco, nei campi coltivati e arati, sulle rive del fiume, nelle marcite, nei campi di mais appena tagliato, nelle grandi risaie del nord Italia, sui ciottoli dei fiumi e addirittura nell’acqua bassa e abbiamo potuto constatare ed apprezzare la buona resa del prodotto anche su selvaggina notoriamente scaltra e diffidente come corvidi e colombacci.
Il prodotto ha attirato l’attenzione di cacciatori spagnoli, dei paesi dell’est e addirittura sauditi. Come ricorderemo il CAPANNO INVISIBILE è composto da una leggera struttura a quattro oppure sei pannelli, facilmente trasportabile a zaino e dal montaggio veloce su qualsiasi terreno anche il più accidentato, la parte interna è tinteggiata nei colori mimetici e può essere personalizzata a secondo del terreno di caccia mentre la parte esterna è rivestita da un materiale riflettente ed è la vera particolarità di questo innovativo prodotto.
La funzionalità del CAPANNO INVISIBILE è molto semplice, la parte esterna riflettente riflette appunto qualsiasi tipo di terreno di caccia dai ciottoli di un fiume alle zolle di un campo arato inserendo il prodotto nell’ambiente naturale più disparato. Chiaramente il capanno non deve essere posizionato a casaccio ma si devono rispettare certi accorgimenti come per esempio scegliere l’ambiente che si vuole far trasferire sul capanno.
Nel raggio di sei sette metri deve esserci la stessa vegetazione, per esempio mettersi sul bordo tra un campo di granoturco e uno erboso, quello che si  otterrà come riflesso sul CAPANNO INVISIBILE  sarà erba con alle spalle il granturco  o viceversa ed è chiaro che la differenza si noterà notevolmente in modo da perdere l’invisibilità, sarebbe quindi meglio posizionare il capanno all’interno del campo di almeno sette metri in maniera tale da non creare contrasti di immagine alle spalle ottenendo una vegetazione uniforme.
Esistono dei terreni di caccia dove un normale capanno di tela anche se di ottima fattura e dall’eccellente e realistico tessuto mimetico non può passare inosservato ed è quindi questa la vera forza innovativa del CAPANNO INVISIBILE e cioè quella di riflettere l’ambiente circostante inserendosi alla perfezione nel terreno più diversificato. Un esempio lampante è quello di doversi mimetizzare tra i sassi di un fiume cacciando le anatre. Quale altro capanno potrebbe essere posizionato nel bel mezzo dei ciottoli di un fiume magari in prossimità dell’acqua senza passare inosservato alla vista acuta della selvaggina? Il CAPANNO INVISIBILE riflettendo con una risoluzione molto vicina al 90% i sassi del greto del fiume permette al cacciatore di posizionarsi al suo interno senza essere visto dalle anatre, chiaramente con tutti gli accorgimenti che un cacciatore deve sempre rispettare.  
E’ incredibile come le anatre si avvicinino a tiro utile ai nostri fucili senza minimamente sospettare la presenza dei cacciatori, arrivando tranquille sugli stampi in acqua o richiamate dai richiami sonori a bocca.
Un'altra situazione venatoria dove utilizzare il CAPANNO INVISIBILE è quella della caccia ai corvidi, uccelli notoriamente sospettosi e dalla vista acuta. Anche in questo caso il nostro capanno posizionato addirittura al centro di un campo anche con erba e vegetazione bassa, può veramente ingannare questi uccelli portandoli a tiro utile dei fucili. Ma torniamo alle nostre anatre, selvaggina insidiata in questo articolo. Abbiamo provato e testato il CAPANNO INVISIBILE sulle rive del fiume Sesia un bellissimo corso d’acqua nel tratto della provincia di Pavia.
 
E’ un vero e proprio full-immersion quello che abbiamo deciso di fare in questi tre giorni di caccia agli acquatici nelle vaste risaie, nelle marcite e sulle sponde ciottolose del fiume Sesia.
Decidiamo, dopo un breve sopralluogo di posizionare i nostri capanni sui ciottoli colorati del Sesia su una lunga lingua di sassi un punto che riteniamo valido per il passaggio delle anatre provenienti dalle risaie.
Decidiamo di posizionare i nostri appostamenti in prossimità dell’acqua del Sesia utilizzando due CAPANNI INVISIBILI, uniti insieme a formare una struttura circolare, per le riprese video-fotografiche utilizziamo un terzo CAPANNO INVISIBILE posizionandolo a circa cinquanta metri dal capanno circolare, questo terzo capanno è stato leggermente modificato per le riprese con una piccola “finestra” quadrata di venti centimetri a lato per poter filmare e fotografare senza sporgersi dal capanno. La giornata si preannuncia nebbiosa creando quella atmosfera particolare ed affascinante tipica delle zone umide e della caccia alle anatre. La nebbia potrebbe comunque rivelarsi un prezioso alleato in quanto le anatre provenienti dalle risaie in caso di nebbia tenderanno a prendere come punto di riferimento il corso del fiume sorvolandolo anche a bassa quota. Abbiamo posizionato in acqua, a pochi metri dal CAPANNO INVISIBILE circolare dodici stampi di anatre più un mojo che, abbinate ai richiami sonori a bocca manovrati con perizia dai cacciatori contribuiranno, si spera, ad avvicinare i volatili a tiro utile.
Prendiamo posizione nei nostri appostamenti intorno alle sei del mattino, non è una giornata fredda ma l’umidità del fiume si manifesta ben presto entrandoci nelle ossa. Al primo albeggiare cominciano ad essere visibili i contorni di questo stupendo teatro di caccia. Il fiume scorre lentamente trai sassi creando una atmosfera surreale e di grande pace, già si sente zirlare qualche tordo e il gracchiare di alcune cornacchie appollaiate su gli alti alberi della sponda opposta. 
 
Un’importante test tecnico
 
Ormai è giorno fatto e lo scenario di caccia si presenta in tutta la sua bellezza autunnale, gli alti alberi presenti sulla sponda opposta del fiume hanno ancora fogliame sui rami e il giallo acceso delle foglie crea un bellissimo contrasto con il cielo nebbioso
Trascorrono pochi minuti e i miei compagni di caccia entrano in azione esibendosi in un concerto con i richiami a bocca segno evidente che alcune anatre sono state avvistate e si cerca di avvicinarle a tiro utile. Pochi secondi e una serie di colpi vengono sparati  nel cielo nebuloso, dalla mia postazione riesco a filmare  la scarica di fucileria senza riuscire ad avvistare gli uccelli ma dopo pochi secondi la figura di un anatra ad ali aperte si stacca dal cielo cadendo nell’acqua del fiume a pochi metri dal capanno circolare mentre dietro alle mie spalle un tonfo sordo mi fa pensare che una seconda anatra sia stata colpita e che prima di schiantarsi al suolo abbia allungato il volo di alcune decine di metri. Vedo i miei compagni di caccia che prontamente escono dal capanno recuperando le anatre colpite e noto con piacere che gli uccelli raggiunti dalle fucilate sono ben tre mentre il quarto germano è riuscito a farla franca.
Forse, perché in lontananza si odono altri colpi di fucile sparati da altri appostamenti a monte del fiume. I miei compagni di caccia riprendono velocemente posizione all’interno del grande capanno e l’ambiente fluviale ritorna al silenzio, alcuni beccaccini sorvolano il mio appostamento dirigendosi verso la vasta marcita a circa trecento metri a valle, mentre a poca distanza un gruppo di quattro cormorani sorvolano a bassa quota il fiume Sesia passando a pochi metri di altezza dal CAPANNO INVISIBILE posto al centro della stretta lingua ciottolosa del Sesia, confermando il fatto che i miei compagni risultano veramente invisibili agli occhi dei volatili.
Ormai è giorno fatto e lo scenario di caccia si presenta in tutta la sua bellezza autunnale, gli alti alberi presenti sulla sponda opposta del fiume hanno ancora  fogliame sui rami  e il giallo acceso delle foglie crea un bellissimo contrasto con il cielo nebbioso di questa umida mattina di Novembre, gli stampi delle anatre posizionate e ancorate in acqua all’inizio di una correntina del fiume si muovono così naturalmente da sembrare vive e quindi molto attiranti per le anatre che sorvolano il fiume. Mentre osservo con lo zoom della videocamera un airone cinerino che sorvola il fiume vedo in lontananza due sagome in volo che si dirigono decise verso il capanno dei cacciatori senza avvertire il minimo sospetto, i due uccelli  costeggiano il fiume  da valle a monte e non passano inosservati agli occhi vigili dei cacciatori che iniziano a far lavorare i richiami a bocca, le anatre sorvolano di poco la postazione  compiendo un’ampia virata ritornando sul capanno  posto sul greto del fiume, i richiami usati magistralmente hanno fatto il loro effetto convincendo i volatili a tornare indietro sorvolando ancora l’appostamento, si tratto di una coppia di germani maschio e femmina che presto vengono raggiunti da una scarica di pallini, soltanto la femmina si stacca dal cielo piombando nell’acqua del fiume mentre il maschio sembra allungare il volo ma i cacciatori non si arrendono e un concerto di richiami convince  il superstite  a virare ancora verso il capanno decretando il suo destino; raggiunto da un paio di fucilate ben assestate il germano cade con un tonfo a pochi metri dalla mia postazione, facendo salire a cinque il nostro carniere. Ormai sono quasi le dieci del mattino e decidiamo, data anche l’estrema facilità di smontare e rimontare i nostri CAPANNI INVISIBILI, di cambiare tratto di fiume spostandoci a monte. Cacciamo nel nuovo tratto di fiume fino al tramonto, riuscendo a catturare altre tre anatre e due fischioni.
I giorni seguenti, sempre spostandoci sul fiume, arricchiamo il nostro carniere di altre cinque anatre, portando il bottino ad undici abbattimenti in tre giorni, sicuramente un ottimo carniere se si considera il fatto che la stagione venatoria 2015-2016 non è stata tra le migliori degli ultimi anni.
Possiamo comunque affermare senza ombra di dubbio che il test di caccia alla migratoria del CAPANNO INVISIBILE si sta dimostrando anche al di sopra delle nostre aspettative sia come estrema praticità di utilizzo e di mimetizzazione visiva veramente in ogni situazione e ambiente naturale, d’altra parte quale altro capanno convenzionale potrebbe essere posizionato con successo su una pietraia o nel bel mezzo di un campo arato in soli tre secondi?
Ricordiamo che per poter visionare il CAPANNO INVISIBILE per quanto riguarda le caratteristiche, il montaggio e l’utilizzo in caccia è sufficiente collegarsi a:
 
OPPURE CONTATTARE DIRETTAMENTE Giovanni al cell.348-0339212
E’ inoltre visibile l’intero video girato sulla caccia alle anatre sul Sesia
INFORMAZIONE:
 
Il CAPANNO INVISIBILE è inoltre visibile presso:
 
- ARMERIA BENEDETTI Serravalle Pistoiese PT - telef.0573-919051 Paolo
- Az.Agrit.Ven. LA BARAGGIA Via Traversale del Rollino no.8 San Giacomo del Bosco di Masserano Biella
Tel.fax : 015-9871844 cell:348-1806000  Sig.ANTONIO
www.labaraggia.it     -     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
 
CACCIA ALLA MIGRATORIA: TORDI-ALLODOLE-CESENE-BECCACCINO-BECCACCIA E ACQUATICI
ANTONIO VASSALLO per la zona Prato, Firenze e Orvieto
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CELL.348-3705373
 
Prove pratiche GRATUITE del CAPANNO INVISIBILE anche in caccia pratica  solo su prenotazione.
CACCIA con L’ARCO con il CAPANNO INVISIBILE presso azienda:
 
SOCIETA’ AGRICOLA AGRIMONTANA Todi Umbria 
CACCIA AGLI UNGULATI DA APPOSTAMENTO
 
 
 
Ecco quello che si può ottenere in termini di mimetismo
 
 
 
Articolo pubblicato su DIANA n.19/15
 
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