Lunedì, 28 Agosto 2017 00:00

FIDC VITTORIO VENETO: UN SUCCESSO LA PROVA SU TIPICA ALPINA

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La Federcaccia di Vittorio Veneto ha organizzato, giovedì 24 agosto, una prova su selvaggina tipica di montagna nel Comprensorio della Riserva Alpina Vittorio Veneto n 32.

È il secondo anno che il successo si ripete, quest’anno con forse maggior lucidità e consapevolezza di aver organizzato qualcosa di importante e qualcosa di bello, visto che i complimenti di giudici e concorrenti sono stati accorati e unanimi. Il Visentin è una montagna molto particolare, soprattutto il versante di Vittorio Veneto è molto impegnativo, scosceso e assolato, ma nonostante ciò la prova è stata un successo: il numero di selvaggina incontrata ha permesso a tutti di cimentarsi in una vera sfida, un confronto aperto che ha premiato Desianensis Guy, setter di Sandro Pederiva come miglior cane della giornata.

La collaborazione con il Gruppo cinofilo trevigiano è nato lo scorso anno quando, nell’ottica di un programma di ripristino ambientale, la sezione di Vittorio Veneto della Federcaccia ha pensato di organizzare una prova cinofila che le permettesse una raccolta di fondi. E in effetti, grazie ai numerosi e generosi sponsor (Trainer, Armeria Centro Sport, Keyline, Impresa Scavi De Nardi e l’Agriturismo Casera Vecia) quest’anno hanno potuto esser realizzate delle buche di acqua per abbeverare gli animali, ripristinare i sentieri e sfasciare alcune zone dove sono state messe delle piante di mirtillo per l’alimentazione della fauna selvatica. Operazioni che hanno giovato e hanno già dato dei buoni risultati perché le covate son state numerose e sono state identificate con maggior incidenza proprio in quelle zone che effettivamente erano state maggiormente curate.

Il gruppo della Federcaccia, presieduto da Franco Alpago e che trova in Marco Dal Cin l’anima e soprattutto la mente di questa prova, è un gruppo di cacciatori molto giovani e davvero motivati a prendersi cura dell’ambiente praticando la miglior caccia: quella che tutto l’anno si prende cura degli animali e del loro habitat.

La collaborazione con Enci, poi, come lo stesso presidente ha sottolineato, è di grandissimo aiuto ai cacciatori per insegnar loro la più bella forma di caccia: quella con il cane. Un cane che deve avere un metodo e uno stile per essere tanto gradevole quanto redditizio. “Questo fa di noi tutti dei cacciatori di serie A” sottolinea Franco Alpago.

Il vero patrimonio di questo Comprensorio, è allora la squadra, la sezione della FIDC che riesce a valorizzare la Riserva che con i suoi 9400 ha circa è una vera oasi per la caccia.

Il primo censimento, il 12 agosto aveva dato esito incoraggiante perché erano stati censiti 68 coturni e 37 galli forcelli, molte covate consistenti che sono cresciute e che, anche nei successivi monitoraggi, son state ritrovate, a dimostrazione che le opere di manutenzione fatte avevano facilitato la sopravvivenza. Il giorno della prova, che è sempre una giornata anomala, o quanto meno particolare, son state trovate 34 coturnici e una covata di sette galli, con grande soddisfazione generale.

(www.ladeadellacaccia.it)

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