Martedì, 28 Marzo 2017 00:00

CAMPANIA: IL COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE PRESENTA LE OSSERVAZIONI SUL CALENDARIO VENATORIO 2017-2018

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Il Coordinamento delle Associazioni Venatorie Regionali Riconosciute della Campania:

OSSERVA

La bozza di Calendario Venatorio 2017/2018 trasmessa è fortemente limitativa e restrittiva per numerose specie oggetto di caccia. In diversi casi trae spunto dalla guida ISPRA ai calendari venatori del Luglio 2010, documento che non risulta essere in linea con le direttive europee nè con il documento OrnisKeyConcepts, ove vengono definite le date(decadi) di inizio della migrazione prenuziale e quelle di termine del periodo riproduttivo. Inoltre non è neppure rispettata la guida interpretativa alla direttiva 147/2009 “Uccelli”, che spiega e chiarisce diversi punti della direttiva stessa. Infine il ricorso al principio di precauzione, di cui alla comunicazione della Commissione europea del 2/2/2000, è ingiustificato e non motivato da alcuna specifica valutazione dei rischi, cosa indispensabile e di cui non vi è traccia nella bozza presentata. Il principio di precauzione prevede di non prendere decisioni e non attuare azioni, se non si ha conoscenza dei dati scientifici. Per tutte le specie cacciabili, sia per quanto riguarda la consistenza sia per ciò che attiene la migrazione prenuziale, abbiamo dati italiani e internazionali che attestato le consistenze delle specie, le tendenze demografiche e le date di inizio delle migrazioni prenuziali. Si osserva, altresì, nella bozza proposta la presenza di restrizioni e limitazioni dei periodi di caccia e dei carnieri relativamente alle aree di Rete Natura 2000(PsiceSic), che istituiti dalla direttiva Habitat, nascono con l’obiettivo di protezione e salvaguardia dei siti e degli habitat naturali, nonché di rare specie di animali, comunque diverse dall’avifauna e di nessun interesse dal punto di vista venatorio. Tali restrizioni, che peraltro non tengono conto delle realtà ne sono giustificate e supportate dall’analisi di valutazione d’incidenza dei singoli siti, discendono unicamente dalla valutazione d’incidenza su pregressi calendari venatori, ma non trovano conforto ed adeguato riscontro nella Via/Vas al piano faunistico venatorio regionale 2013-2023, per cui si rende necessario eliminare le limitazioni di periodi e carnieri previsti nella bozza in tali aree per riportarli a quelli generali.

Il risultato è un calendario penalizzante per i cacciatori campani, che accorcia di circa 20 giorni il periodo di prelievo per diverse specie di uccelli migratori e che non rispetta nemmeno la L. 157/92.

PROPONE

Alla voce “Preapertura” sostituire i giorni “3, 6 e 9 settembre” con “2, 3 e 6 settembre” ed aggiungere alla specie “ Tortora” anche il “ Colombaccio”, specie quest’ultima la cui tendenza demografica è costantemente in aumento. Alla voce “ Apertura”: – Lett. b – specie cacciabile dalla 3^ domenica di settembre 2017 al 30 ottobre 2017: quaglia. – Inaccettabile la limitazione di chiusura alla specie al 30 di ottobre, quando per legge la chiusura è prevista il 31 dicembre. – Si propone in ogni caso di spostare almeno al 30 novembre la data di chiusura per la specie. – Lett.c – specie cacciabili dalla 3^ domenica di settembre 2017 al 20 gennaio 2018: alzavola, canapiglia, folaga, germano reale, gallinella d’acqua, marzaiola, fischione, mestolone. – La riduzione di 10 giorni del periodo di caccia alle predette specie di acquatici, non si fonda su alcun documento scientifico ne normativo. – Secondo i KeyConcepts le specie gallinella d’acqua, marzaiola, fischione e mestolone cominciano tutte la migrazione prenuziale nella prima decade di febbraio o più tardi, per cui la caccia a tali specie va chiusa il 31 gennaio 2018. – Le specie,invece, alzavola, canapiglia e folaga, secondo i KeyConcepts iniziano la migrazione prenuziale nella terza decade di gennaio, per cui utilizzando la decade di sovrapposizione, prevista dalla guida interpretativa(paragrafo 2.7.2 e 2.7.9) e riconosciuta dall’Ispra, la chiusura a tali specie va spostata al 31 gennaio 2018. – La caccia alla specie germano reale, infine, può chiudersi pure il 31 di gennaio 2018, in armonia con la predetta guida interpretativa che suggerisce di uniformare la chiusura di tale specie a quella delle altre anatre. – Lett. f – specie cacciabile dal 1 ottobre al 31 gennaio 2018: volpe. – Anche per tale specie non esistono, per quanto di nostra conoscenza, elementi giustificativi per ritardare l’apertura di tale specie rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, L. 157/92 e L.R. 26/2012. Pertanto, anche per la specie “volpe” l’apertura va prevista alla terza domenica di settembre 2017. – Inoltre per evitare confusione il punto 2 della lettera “f” va eliminato ed il punto 3 va così modificato: “ dal 1° gennaio al 31 gennaio 2018, è consentita senza l’ausilio del cane da seguita, ovvero con l’ausilio del cane da seguita, esclusivamente in battute autorizzate……. – Lett. h – specie cacciabili dal 1° ottobre al 31 dicembre 2017….omissis….lepre comune …omissis… – Prevedere la caccia alla lepre con inizio dalla terza domenica di settembre per uniformare l’apertura della stanziale e distribuire equamente la pressione venatoria; – Lett. i – specie cacciabili dal 1° ottobre 2017 al 10 gennaio 2018, beccaccia, tordo bottaccio e cesena. – La riduzione di più di 10 giorni in apertura e di ulteriori 10 giornate in chiusura non trova alcuna giustificazione scientifica ne normativa. Pertanto, essendo tali specie in stato di minima preoccupazione(LeastConcern) con l’utilizzo della decade di sovrapposizione, prevista ai paragrafi 2.7.2 e 2.7.9, della guida interpretativa e riconosciuta dall’Ispra, l’apertura va anticipata alla terza domenica di settembre e la chiusura portata al 20 gennaio 2018. – Lett. j-k – specie cacciabili dal 1 ottobre 2017 al 20 gennaio 2018, pavoncella, codone, porciglione, moriglione, beccaccino, frullino, tordo sassello. – La riduzione di più di 20 giornate complessive di caccia a tali specie non è fondata su alcun dato scientifico ne normativo. Secondo i KeyConcepts, le specie moriglione, porciglione,beccaccino,frullino e pavoncella, iniziano tutte la migrazione prenuziale nella prima decade di febbraio se non più tardi, per cui l’apertura a tali specie va portata alla terza domenica di settembre e la chiusura al 31 gennaio 2018. – Le specie, invece, codone e tordo sassello, secondo i KeyConcepts iniziano la migrazione prenuziale nella terza decade di gennaio, per cui utilizzando la decade di sovrapposizione, prevista dalla guida interpretativa e riconosciuta dall’Ispra anche per tali specie la stagione venatoria va prevista dalla terza domenica di settembre 2017 al 31 gennaio 2018. SUGGERISCE: 1 – L’eliminazione della limitazione dell’orario di caccia nelle ZPS(dalle ore 7 alle ore 12), in quanto essa crea numerosi problemi soprattutto per la caccia al cinghiale in braccata, considerato che diverse aree specifiche di caccia al cinghiale ricadono interamente o parzialmente in zone a protezione speciale. 2 – La revisione dello schema di orario riportato nella bozza di calendario, in quanto esso non risponde a quanto previsto dal comma 2 dell’art. 24 della L.R. 26/2012, soprattutto per quanto attiene all’ora solare. 3 – L’eliminazione della giornata di sabato nella caccia al cinghiale in braccatafatto salvo per il mese di ottobre. 4 – La rivisitazione della parte titolata “uso del tesserino regionale” ed in particolare il 1° periodo di pagina 17 che va così modificato: “ il tesserino è

rilasciato a tutti i cacciatori residenti in regione Campania in regola con il porto d’armi e che ne fanno richiesta”. 5 – Consentire, solo per le specie migratorie e solo per la caccia di appostamento temporaneo, l’annotazione dei capi abbattuti a fine mattinata o giornata e nel caso di spostamento ad altra zona di caccia. 6 – Fissare il periodo di addestramento cani dal 1° agosto al 16 settembre 2017. 7 – Fissare il termine del prelievo al 10 febbraio 2018 per le specie Cornacchia Grigia, Gazza e Ghiandaia. 8 – In merito al Tesserino Venatorio Regionale giova precisare che le Associazioni Venatorie della Campania, tutte nessuna esclusa, hanno avviato un percorso di collaborazione con la Regione Campania che le ha viste impegnate, negli ultimi tre anni, alla lettura e monitoraggio dei dati di prelievo per consentire la trasmissione ai Ministeri competenti ed il successivo inoltro alla Commissione Europea. Ciò consente di valutare positivamente la sostenibilità del prelievo, anche in funzione della determinazione dello sforzo di caccia necessario per la realizzazione dei piani di azione nazionali. Le stesse Associazioni Venatorie hanno confermato il proprio impegno di fattiva collaborazione con la Regione assumendo anche l’incarico di provvedere alla stampa e alla consegna del Tesserino nel nuovo formato dichiarandosi disponibili, per il futuro, ad ampliare i servizi anche per la vidimazione.

Le Associazioni venatorie regionali nel clima di collaborazione e cooperazione che le contraddistingue, offrono la loro disponibilità a sostenere con documenti frutti di studi e ricerche scientifiche le proposte avanzate.

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE DELLA CAMPANIA:

ANUU – FIRMATO CESARE SERINO – DELEGATO

ARCICACCIA – FIRMATO SERGIO SORRENTINO

ENALCACCIA – FIRMATO FRANCESCO PASCARELLA

EPS – FIRMATO FILIPPO VENDITTI

FEDERCACCIA – FIRMATO ANTONIO RICCIARDI

ITALCACCIA – FIRMATO FRANCESCO BARRA

LIBERA CACCIA – FIRMATO LUCA PARILLO

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