Martedì, 01 Agosto 2017 00:00

Arci Caccia Abruzzo: Le papere della FIdC

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La FIDC in Abruzzo aggredisce persone che avrebbe espulso e che sarebbero passate ad altra associazione venatoria. Regione che vai, giudizio che dai! Ancora più incoerente, a dir poco, è che FIDC dica: “siamo un’associazione venatoria che opera senza l’appoggio di animalisti e ambientalisti”. Più che dedicarsi alla caccia sceglie la polemica, FIDC nasconde il rapporto stretto (e tanto) tra FIDC ed “Ekoclub” financo a distribuirne le tessere e ad avere nelle sedi questa associazione ambientalista riconosciuta. Se ci sbagliamo occorre avvisare urgentemente il Ministero dell’Ambiente, affinché ponga rimedio all’improprio riconoscimento dell’Ekoclub e ne siano fatti dimettere dagli ATC e dai CA i rappresentanti che siedono tra gli Ambientalisti.

Il Presidente regionale FIDC, così poco informato, sembrerebbe inoltre essere stato membro degli organismi di controllo di questa associazione ambientalista a lui ignota. Farne parte serviva alla caccia?

Gli iscritti FIDC sapranno sicuramente anche della partecipazione convinta e del sostegno della loro associazione al Tavolo della fauna selvatica con Legambiente, FIdC, ANUU, ARCI Caccia, nonché del lavoro con l’ISPRA o con i Parchi. Stupisce che non ne abbia consapevolezza uno storico dirigente (anche se non dall’età della pietra), alla guida della FIDC in tutti i livelli ove si decide.

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