Martedì, 01 Agosto 2017 00:00

BASILICATA: L'ASSESSORE BRAIA FA IL PUNTO CON LE ASSOCIAZIONI VENATORIE

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“Abbiamo chiesto alle associazioni venatorie, nell’ambito della collaborazione e condivisione che ha contraddistinto tutti gli incontri sinora intercorsi, piena delega per inviare al TAR regionale una nota di sollecito per la pubblicazione della sentenza riferita al ricorso contro il precedente calendario venatorio 2016/2017, che attendiamo dallo scorso anno e che potrà risultare determinante per la prossima stagione il cui calendario è stato approvato nei giorni scorsi.”

Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Luca Braia al termine del tavolo con le associazioni venatorie lucane, convocato presso il Dipartimento.

“E’ nostra intenzione – prosegue l’Assessore Luca Braia – inoltre arrivare in tempi brevi alla composizione del Comitato tecnico faunistico-venatorio provinciale oggi regionale che ci accompagnerà nella programmazione delle attività in futuro, prendendo l’impegno di trasferire puntualmente le risorse destinate alle associazioni, come previsto dalla legge regionale, recuperando presto i ritardi e partendo dalla annualità 2014 che sarà erogata nei giorni prossimi.

Abbiamo voluto notificare, inoltre, alle Associazioni venatorie, le azioni in atto rispetto al tema dell’emergenza cinghiali. La Regione Basilicata, che è in prima fila a condurre la battaglia politica verso il Governo Nazionale, ha contribuito ad elaborare il testo inviato dalla conferenza delle Regioni, attraverso il quale chiediamo di allungare fino al 31 gennaio la caccia al cinghiale e contestualmente definire ufficialmente il ruolo dei selecontrollori, abilitandoli per legge alla definizione dei piani di abbattimento.

L’incontro è stato occasione per comunicare una buona notizia per i cacciatori ma anche per la salute dei consumatori: la prossima stipula della convenzione con l’Istituto Zooprofilattico Speciale di Puglia e Basilicata oramai definita ed in via di approvazione che consentirà di azzerare totalmente i costi delle attività di verifica e controllo per la trecchinella e dello smaltimento delle carcasse che eventualmente risultassero affette.

Importante sarà – conclude l’Assessore Braia – parallelamente l’attività di formazione che si attiverà per tutti i selecontrollori e congiuntamente al Dipartimento Sanità stiamo individuando i luoghi sul territorio che andranno a comporre la rete della consegna del prelievo con minore disagio possibile per i cacciatori.

Infine, come già anticipato in altre occasioni, è in preparazione una manifestazione di interesse per realizzare un albo che individui soggetti organizzati in grado di gestire il prelievo dei cinghiali catturati.” (www.ladeadellacaccia.it)

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