Giovedì, 10 Agosto 2017 00:00

Arci Caccia Toscana: La verità fa male? Non è un bel segnale…

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  • E’ un diritto di chiunque si iscrive ad un’Associazione conoscere idee, programmi, rapporti unitari. Le Associazioni segrete, la legge italiana, le vieta. I documenti inviati alla CCT comprovano la validità delle argomentazioni fin qui presentate. Altri si danno ragione da soli.

Ancorchè un po’ in ritardo, il chiarimento definitivo – glielo riconosciamo – lo ha fatto l’ex Presidente dell’ARCI Caccia e dirigente della CCT, Fabio Lupi, tramite il suo legale, con la lettera, riportata in sintesi. Datata 19 luglio 2017, per noi e per la CCT, che si è dedicata, invece di leggerla, a prenderne punti adatti a libere interpretazioni.

Rispondendo ad una specifica richiesta sui Bilanci ARCI Caccia l’Avvocato, per conto di Fabio Lupi certifica (riportiamo testualmente un passaggio): “ripeto che le somme iscritte a consuntivo perl’anno 2015 e a preventivo per l’anno 2016, trovano la loro causale in specifiche decisioniformalmente assunte in seno all’Ufficio di Presidenza della CCT, agli inizi dello svolgimento dell’attività di quest’ultima, nel pieno rispetto delle previsioni di cui allo Statuto della CCT stessa”.

Per ulteriore trasparenza facciamo sapere che, sui Bilanci CCT, il giudizio dell’ARCI Caccia, rappresentata dal Presidente Sergio Sorrentino, si è espresso una sola volta con un voto in Assemblea sul Consuntivo 2016: Astensione. Altro che altrui interpretazioni. La Commercialista, avrà la corrispondenza contabile di quanto scritto dall’Avvocato. Interpretare a piacimento il pensiero del Presidente Sorrentino, come si è provato a fare, è cosa improvvida e mestiere delle fattucchiere. Il nostro dire siamo pronti a verificarlo con un giudice terzo, sopra le parti.

Ai distratti riproponiamo la sintesi dell’Avvocato; che nulla ha a che vedere con le le “pezze a colore” fatte circolare:

–       in forza di tali statuizioni e della nota e consolidata prassi, la CCT si avvale di personale,immobili e servizi vari (fornitura di utenze compresa) messi a disposizione da parte delleassociazioni aderenti, affinché la CCT stessa possa svolgere la propria attività senza dotarsidi mezzi propri; come noto, infatti, la Confederazione era sprovvista di personaledipendente e sedi autonome;

–       in tale contesto, il credito di euro 20.000 è stato legittimamente appostato nel bilancioconsuntivo 2015 Arci Caccia poiché, come già evidenziato in altre comunicazioni, la CCT siera avvalsa di servizi, competenze professionali e uso delle sedi proprie di Arci Caccia (sederegionale di Via Mercadante,28 Firenze) per l’esercizio delle funzioni e attività associative.Tale riconoscimento e di conseguenza il credito verso la CCT come del resto risultadagli atti e come più volte riconosciuto dal segretario della stessa, Dott. MarcoRomagnoli, derivava da attività realmente svolte ed esercitate da Arci Caccia tramite lapropria struttura organizzativa essendo la stessa Arci Caccia Toscana, una delleassociazioni aderenti più impegnate ed organizzate per garantire la conduzioneordinaria tecnica e politica della CCT;

–       Si tratta pertanto di un credito pienamente legittimo e riconosciuto calcolato sulla base di semplici riferimenti:

a)   Costo totale lordo annuo del personale dipendente in forza ad Arci Caccia Toscana

b)   percentuale di incidenza sullo sforzo lavorativo e delle risorse umane impegnate in favoredella CCT

c)   uso di spazi e utenze messe a disposizione per le attività unitarie per l’anno di competenzada parte di Arci Caccia Toscana;

–       a seguito di ciò è stata al tempo determinata la cifra di euro 20.000 applicando unapercentuale di incidenza (12%) (sul costo di cui alla lettera a) pari a 147.367 euro e la differenza calcolata a corpo per l’uso di spazi e utenze. In buona sostanza il credito inoggetto è pertanto composta da due voci distinte: incidenza costo lordo personale euro 17.640 e uso spazi utenze etc. per euro 2.360;

–       tali valutazioni, si sono determinate su una stima a corpo che tuttavia può essererappresentata e suffragata dalla documentazione già presente in associazione che attesta icosti relativi ai riferimenti di calcolo richiamati (a] e b] buste paga del personale dipendente;c] spese relative a utenze gestione della sede, spese telefoniche etc…;

–       per la parte creditoria 2016 di euro 25.000, si conferma che in sede di approvazionedel bilancio di previsione 2016, era stato ritenuto necessario prevedere un aumentodella percentuale di incidenza sul costo del personale (15% circa) in quanto, aseguito del crescere delle iniziative CCT sul territorio e per fronteggiare tutta una seriedi problematiche di carattere politico istituzionale (omissis) si sarebbero resinecessari maggiori impegni da parte delle associazioni e anche del personaledipendente di Arci Caccia Toscana;

–       in forza di quanto sopra, risulta anche in questo caso, in sede di approvazione delpreventivo 2016, ampiamente motivata e facilmente rendicontabile la legittimità dellecifre vantate come ulteriore credito verso la CCT e dalla stessa mai contestate”.

Aggiungiamo… mai contestate in precedenza! Si sappia che, risulta dal Verbale dell’Assemblea del22/4/2017, presenti FIdC e ANUU nei loro rappresentanti nella CCT (che i Responsabili nazionali fingono di non conoscere), chiedevano al Presidente di oggi, non di ieri, allora non c’era, quanto segue: “…le mancate risposte di ARCI Caccia sulla volontà di saldare la quota di adesione 2016…?!”

E, sempre ad ARCI Caccia: “…se aveva provveduto o se sarebbe stata onorata la quota di adesione 2016…”.

Ma la quota dei Servizi ARCI Caccia 2015 e 2016 certificata da Lupi, consapevoli Romagnoli e la CCT, quando la onorano?

Perché non hanno regolarizzato al tempo le “autocertificazioni fiduciarie discrezionali” che  erano per attività svolte, riconosciute e verificate da loro?.

Il Presidente ed il Segretario dell’ARCI Caccia erano dipendenti; qualcuno, quadro a tempo pieno, dovrebbe il Segretario della CCT, comunicare a noi il tempo impegnato da questi in sede FIdC/CCT a Firenze: spostamenti. Quantificare il riconoscimento del valore di questo lavoro.

Non è più credibile la loro polemica sulle Tessere 2017. Difendono una modalità di tesseramento con soldi che vanno e ritornano alle Associazioni. … tanto ci sono le “autocertificazioni fiduciarie discrezionali”! Scoperta recente della contrattualistica associativa.

Si contesta la dichiarata, formale disponibilità di ARCI Caccia per fornire servizi gratis e pagare le quote nell’importo esclusivo che servono per l’attività CCT. Un finanziamento che è banalmente coerente, regolare, trasparente e comprensibile ai tanti. Per loro no, è illegittimo.

Chiediamo risposte ad ANUU e FIdC nazionali in merito all’illegittimità.

E’ illegittimo, a vostro parere,  il finanziamento di FACE, FENAVERI, FITAV, FIDASC, Consorzi, Srl, Corsi di Formazione, Tavoli con Legambiente, Fondazioni, ecc…che avviene direttamente da bilancio? Il lavoro volontario presso la sede FIdC per la CCT può svolgerlo solo un “fondatore” dell’ARCT?

Le modulistiche di tesseramento della federata FIdC consentono sconti? Prendi due paghi una. Un iscritto alla ARCT quando paga i 5 euro per aderire alla CCT? Paga anche 5 euro all’ANUU o alla FIdC?. L’ARCI Caccia è in sospensione ingiustificata ma quanto “sproloquiato” sui bollini o sulle quote; per ARCT non vale.

Questi ed altri giochi di parole non servono più. “Casa comune, ognuno a casa sua”, slogan che vanno tutti bene per giocare a nascondino.

Se si vuole l’Associazione unica si deve sciogliere la FIdC Nazionale, l’ANUU e, un secondo dopo, lo farà l’ARCI Caccia. Poi si costituirà una nuova democratica Associazione organizzata altra, fuori dalle precedenti. Se ne discuterà, si partirà “a zero tessere del passato” e i cacciatori liberamente aderiranno e conteremo.

Ci aspettiamo, coerentemente con l’Associazione unica che i nuovi iscritti a FIdC e ANUU 2017 chiedano lo scioglimento in Italia della FIdC e dell’ANUU. Troppo furba l’Associazione unica FIdC, sotto mentite spoglie,  per la pesca in Toscana! Dicano apertamente ai cacciatori che la ARCT non può assicurarli; diciamo con parole chiare: “prendete la tessera di FIdC, ANUU, ARCI Caccia perché solo gli iscritti a queste Associazioni avranno la stessa assicurazione e saranno in regola con la legge.

Una certezza per l’anno prossimo l’abbiamo. In Toscana ci saranno almeno ANLC, Italcaccia, Enalcaccia, ARCI Caccia, ProCinghiale, EPS, Confavi, e la FIdC che dovrà assorbire l’ANUU (ARCT è già FIdC) e si sancirà la più antica delle novità con un nome accattivante per sembrare rivoluzionari e l’uomo solo al comando, sarà fatta l’associazione unica.

Noi continuiamo ad occuparci di caccia, a dialogare con gli agricoltori, le istituzioni, a promuovere una legge che consenta ai cacciatori di partecipare già dalle prossime riunioni degli ATC, queste saranno pubbliche. Lavoriamo per una nuova stagione di ATC produttori di fauna e ambiente e con un solido controllo pubblico per una caccia più gratificante e depurata da interessi altri. Non privatistica o “bolzanina”.

Conoscere per decidere…e una fatica utile a scegliere la tessera vera.

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