Luca Gironi

Luca Gironi

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Una bella giornata di cinofilia si prepara per il 18 giugno sulla Montagna pistoiese. In un bellissimo terreno, con temperature gradevoli e una sicura assenza di forasacchi, si svolgerà una gara con un carnet di premi davvero ricco. La giornata, in una location splendida, proporrà un ricco programma di eventi, con al centro un ricco pranzo aperto a tutti, cacciatori o meno. 

Alleghiamo il programma in pdf

(AGI) - Teramo, 29 mag. - "Nonostante la proficua riunione svoltasi alcuni giorni fa a Castelnuovo Vomano si leggono e si sentono ancora troppe chiacchiere, inutili e spesso non veritiere sulla questione caccia". Il presidente regionale di Federcaccia, Ermano Morelli interviene sulla questione venatoria sottolineando il lavoro che da mesi le associazioni venatorie stanno portando avanti di comune accordo. "A questo proposito stupiscono le dichiarazioni del presidente regionale dell'Arci Caccia sulla costituzione della Fenaveri. Lui lamenta che ancora non e' stata ufficialmente costituita senza sottolineare che proprio lui, nelle riunioni svolte nel 2016 e' stato l'anello mancante della catena, tanto da dover far intervenire l'Arci Caccia nazionale - ha detto ancora Morelli - Oggi tutti vogliono mettere in cattiva luce altri per scaricare responsabilita', ma e' giusto che la verita' sia a conoscenza di tutti. E sulla questione Fenaveri basta chiedere a chi c'era in tutte le riunioni che sono state svolte in passato". Ma il presidente regionale di Federcaccia sollecita anche interventi piu' concreti sulla questione del calendario venatorio. "La presenza del governatore regionale Luciano D'Alfonso all'incontro di Castelnuovo - dice - rappresenta sicuramente una garanzia, ma speriamo che lui, con i suoi mille impegni, sia in grado di osservare il lavoro degli uffici. Prima ancora che il contenimento dei cinghiali e' importante chiudere, a norma di legge, il calendario venatorio. Spero che l'assessore alla Caccia abbia capito quale strada deve intraprendere, ovvero quella della legalita', quella che puo' ricopiare da tante altre regioni italiane. Siamo l'associazione venatoria piu' numerosa e quindi sarmo sempre presenti e collaborativi per ogni richiesta di partecipazione. Al di la' delle polemiche sterili, delle lotte di campanile. A noi - conclude Morelli - interessa solo che tutti possanno seguire la propria passione". (AGI)

L’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, di concerto con il Comitato regionale per la gestione venatoria e del Consorzio regionale per la tutela, l’incremento e l’esercizio della pesca, comunica che ieri, domenica 28 maggio 2017, si sono svolte le elezioni per il rinnovo degli organi.

Sono stati eletti in tale occasione il Presidente del Comitato regionale, i rappresentanti delle circoscrizioni venatorie e i rappresentanti dei lagoformi e dei galliformi alpini nonché dei conduttori di cani da traccia, oltre ai rappresentanti dei pescatori del Consorzio regionale per la tutela, l’incremento e l’esercizio della pesca.

Preso atto delle elezioni avvenute in data 28 maggio 2017 e della nomina di Elena Michiardi alla carica di Presidente del Comitato regionale per la gestione venatoria, l’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Laurent Viérin, esprime “piena soddisfazione per il superamento della difficile fase di stallo di questi ultimi anni. Ringraziamo il mondo venatorio per aver lavorato assieme a noi per trovare delle sintesi che rispecchiassero le volontà dei cacciatori, recepite nella modifica della legge regionale approvata, su nostra iniziativa, nelle scorse settimane in Consiglio Valle.

Inizia ora una nuova fase che riporta armonia e sinergia tra Amministrazione e Comitato Caccia per lanciare nuove sfide. Alla presidente Michiardi e alla sua squadra vanno i nostri migliori auguri per un proficuo lavoro, e il rinnovo della nostra di collaborazione nella pianificazione e nelle varie attività, vista l’importanza del settore venatorio non solo per l’Assessorato ma per tutta la nostra Regione. Intendiamo lavorare con i neo eletti del Comitato caccia e del Consorzio pesca della Valle d’Aosta, condividendo le iniziative al fine di valorizzare e sostenere le esigenze del mondo venatorio valdostano, anche attraverso un ruolo più attivo e maggiore partecipazione da parte degli iscritti, come già avviene in altre realtà alpine. Si apre da oggi una nuova fase, dopo il periodo di stallo e di forte protesta che aveva portato alle dimissioni in blocco del Comitato e alla fase di commissariamento, con un nuovo Comitato avente funzioni rafforzate.

Puntiamo al rilancio del Comitato regionale di gestione venatoria, con un rafforzamento delle sue funzioni, grazie alla nomina, oggi, del nuovo Presidente e della sua squadra. Porremo la massima attenzione alle indicazioni della categori: affronteremo insieme alcune importanti tematiche, tra le quali il calendario venatorio e il nuovo piano faunistico”.

Risultano eletti:

Presidente del Comitato regionale per la gestione venatoria Elena Michiardi (con 610 voti rispetto a Antonio Bogazzi 417 e Alberto Colliard 22; schede bianche 25, schede nulle 9.

I votanti sono stati 1083, su 1378 aventi diritto, con una partecipazione al voto del 79%);

Rappresentanti delle Circoscrizioni venatorie: M. Mareliati, C. Ferraro, D. Collé, V. Gyppaz, G. Rosmino, I. PAsquettaz, R. Canale Clapetto, P. Biava.;

Rappresentante dei cacciatori di lagoformi e galliformi alpini nonché dei conduttori di cani da traccia R. Parrini;

Rappresentanti dei pescatori: R. M. Rey, P. Ferraro, G. Teggi, A. Crea, G. Valentino, L. Ganis, G.A. Rej, U. M. Lazier.

(www.ladeadellacaccia.it)

La crescita esponenziale della popolazione dei cinghiali in Basilicata, arrivata ben oltre la soglia di eco-sostenibilità tollerabile, è una delle emergenze in campo ambientale e agricolo di maggior peso per l’economia lucana. Nonostante l’impegno meritorio già messo in atto da questa amministrazione regionale negli ultimi anni, alla luce di quanto previsto dalla normativa nazionale, il problema non è stato risolto. Ho presentato, per queste ragioni, una proposta di legge che mira a disciplinare, nell’arco di un triennio, alcune misure straordinarie per intervenire in maniera incisiva nelle attività di contrasto alla diffusione crescente della presenza dei cinghiali”.

E’ quanto ha dichiarato il consigliere regionale del Partito democratico, Vincenzo Robortella, in merito alla pdl dal titolo “Misure straordinarie per contrastare l’emergenza cinghiali in Basilicata”, sottoscritta anche dai consiglieri Carmine Miranda Castelgrande (Pd) e Aurelio Pace (Gm).

“Su questo problema – dice Robortella – non possiamo gettare la spugna e accontentarci della situazione attuale perché l’aumento senza controllo di questa specie può solo portare a ulteriori danni alle coltivazioni, con gravi rischi per l’incolumità di automobilisti e pedoni. Molti comuni hanno iniziato a deliberare misure straordinarie in merito all’abbattimento controllato e chiedere tavoli tecnici con la prefettura per discutere di questa emergenza. Si sono inoltre costituite associazioni, come la Vitas di Senise, che promuovono accordi con le amministrazioni locali per individuare soluzioni a questo problema. E’ ormai cronaca quotidiana l’avvistamento di singoli esemplari o di gruppi non solo nelle campagne ma anche all’interno degli stessi centri abitati lucani. Si tratta di un problema comune a molte regioni d’Italia e ogni amministrazione regionale sta cercando di individuare gli strumenti migliori per venire incontro alle esigenze dei cittadini e degli agricoltori e allevatori. A questa situazione si può porre un freno solo prevedendo alcune misure eccezionali di carattere normativo per far rientrare il problema”.

“Con la proposta di legge – prosegue il consigliere – si distingue tra aree vocate e non vocate, dove intervenire o meno utilizzando lo strumento del selecontrollo, e fissando l’obiettivo finale in 2,5 esemplari per 100 ettari al termine della stagione venatoria. All’interno di quanto previsto dalla legge nazionale sulla caccia, la 157/92, il periodo di caccia è esteso dal 1° ottobre al 31° gennaio, all’interno della previsione di un piano di intervento straordinario regionale. Oltre agli strumenti classici, si disciplina l’utilizzo di trappole selettive, sterilizzazione, esche attrattive e tecniche ecologiche che siano eco-compatibili e non creino danno agli ecosistemi su cui si interviene. Si prevede uno stretto raccordo tra Regione Basilicata e Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, per definire le misure da porre in essere e l’elaborazione di un piano che tenga presente la situazione ambientale specifica della Basilicata”.

“La proposta di legge – conclude il consigliere – prevede un report annuale con i dati legati ai danni da fauna selvatica, il numero di incidenti causati dalla presenza dei cinghiali e l’andamento della consistenza della popolazione di questo ungulato. Si disciplina, inoltre, una collaborazione più stretta tra la Regione Basilicata e gli Atc locali, anche con l’obiettivo di far partire il processo della valorizzazione della carne dei capi abbattuti, trasformando un’emergenza in una possibile risorsa. Sempre in considerazione della collaborazione tra enti statali e regionali, è prevista la possibilità di definire accordi tra ente Regione e aree protette, nazionali e regionali, per fornire gli strumenti ritenuti necessari al controllo sostenibile della popolazione dei cinghiali su tutto il territorio regionale”. (www.ladeadellacaccia.it)

Il TAR della Toscana il 24 Maggio ha accolto il ricorso della LAV, bloccando il piano di gestione della volpe nelle ZRC. Nodo focale del ricorso la mancanza di dati certi sulla consistenza della specie volpe. Ci auguriamo che la regione intervenga più rapidamente possibile con un nuovo procedimento in modo da rendere nuovamente possibile gli interventi di gestione. 

 

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=ZBRERX2LJ6ZVNK363JW7CIUWZE&q=

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