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La ricarica casalinga delle munizioni metalliche II parte

La ricarica casalinga delle munizioni metalliche II parte

di Marco Benecchi

Forse c’è rimasto soltanto Zio Bruno (Modugno) che ancora resiste, ma sicuramente perché le cartucce gliele preparo io! Una volta i ricaricatori stavamo attenti che i bossoli fossero tutti della stessa marca e che la polvere, le palle e gli inneschi fossero dello stesso lotto, adesso invece si pesano i bossoli e le palle uno ad uno, si controlla l’eccentricità della cartuccia finita, il free boring, l’head speed, si ricalibrano soltanto i colletti e si cerca addirittura di ricamerare i bossoli nella camera di scoppio sempre nella stessa posizione. Capisco la ricerca della perfezione, è sicuramente una buona cosa, ma gli estremismi non mi sono mai piaciuti. Quindi, dopo aver individuato e tracciato i confini che esistono tra un cacciatore e un tiratore e tra il tiro a caccia e quello sportivo, vediamo quali sono le operazioni da eseguire per caricare delle buone cartucce da “caccia”, senza essere degli scienziati, ma neanche degli alchimisti. Ho detto caricare, perché c’è gente, come il sottoscritto, che se non ha a disposizione dei bossoli già sparati preferisce ugualmente caricarsi le munizioni utilizzando dei bossoli nuovi. E nella ricarica è proprio il bossolo il componente più importante. E’ auspicabile che i nostri siano sempre della stessa marca, ricordando che i Norma sono diversi dai Lapua, che gli Hirtenberger non pesano quanto gli RWS, che i Winchester non sono proprio uguali né ai Remington, né ai Federal e né ai PMC e che i MEN sono indubbiamente di qualità superiore dei Sellier & Bellot e degli Ingman. Tra bossoli di marca diversa può cambiare il volume interno, il peso, la struttura, la robustezza, il tipo d’innesco adottato (che può essere Berdan o Boxer), le percentuali della lega d’ottone, ecc, quindi per avere una buona costanza di tiro è meglio che siano tutti perfettamente uguali. La scelta è soggettiva, ma ricordate che di solito il prezzo ne identifica la qualità. Per assemblare delle cartucce da caccia vanno bene quasi tutti, ma è molto importante fare un accuratissimo controllo strutturale dei bossoli sparati. Non devono essere sporchi né esternamente né internamente, non devono avere ammaccature, fessure o quant’altro potrebbe condizionare l’efficacia. Dopo ogni sparo il bossolo si dilata e dopo ogni ricalibratura si allunga, quindi prima di continuare con le operazioni di ricarica tutti i bossoli dovranno essere riportati alle loro dimensioni originarie. Come? Mediante tornitura manuale con il Case Trimmer. Si deve controllare anche che le sedi degli inneschi siano pulite e che riescano ancora a trattenerli correttamente in posizione. Voglio dare per scontato che ogni ricaricatore abbia in casa un apparecchiatura per la pulizia (vibratore a graniglia, vaschetta ad ultrasuoni, a bagno d’acido, ecc) come anche un tornietto, perché se così non fosse le cose diventerebbero un pochino più complicate. Almeno la pulizia interna del bossolo (molto più importante di quella esterna) non va trascurata e per farla potremmo avvalersi di uno scovolino di rame azionato da un normale trapano portatile. Questa operazione serve per eliminare i residui della precedente combustione, ma in particolare per pulire l’interno del colletto dove passerà a forza l’oliva calibrata del Dies. Per mantenere la lunghezza totale dei bossoli entro la misura standard (misura che di solito è indicata su tutti i migliori manuali di ricarica, oppure si può ricavare misurando il bossolo di una cartuccia originale con un calibro ventesimale) ci può aiutare il Deburring Tool. Il Deburring è una specie di fresetta manuale a doppio effetto, concepita per eliminare le sbavature interne ed esterne del colletto del bossolo, ma all’occorrenza può andar bene anche per togliere pochi decimi di sovrametallo. Una volta che il bossolo sarà pronto, potremo provvedere all’inserimento dell’innesco con l’innescatore automatico oppure con uno di tipo manuale, di quelli che si trovano anche su alcune presse di ottima marca. Esistono due famiglie d’inneschi (almeno per quanto riguarda le munizioni da caccia): gli Small Rifle (per piccoli calibri come il 221, il 222, il 223, ecc) e i Large Rifle, che a loro volta possono essere tipo Bench Rest (specifici per il tiro e le competizione), Normali o Standard e Magnum (per calibri particolarmente esuberanti come tutti i Magnum, i Weatherby, gli Ultra, i Nitro Express, ecc). E’ stato accertato che gli inneschi contribuiscono in maniera determinante alla precisione della munizione finita, motivo per cui, anche quando dobbiamo caricare le cartucce da caccia non è male utilizzare i Bench Rest nei calibri medi e i Gold Match nei calibri Magnum. Ed eccoci arrivati al propellente. Continua...

Last modified onLunedì, 03 Giugno 2019 20:24
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