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Benelli Argo E, modello "Maremma"

CARABINA BENELLI ARGO E Modello MAREMMA

“La MIA Carabina da cinghiale!”  

Benelli Argo 1Oggi credo che l’attuale produzione di carabine semiautomatiche da battuta sia davvero diventata eccellente, sia considerandola da un punto di vista meccanico – funzionale che da quello estetico - pratico. Dopo decenni di studi e di modifiche da parte dei Costruttori e di collaudi e di verifiche da parte dei cacciatori di tutto il mondo, potremmo quasi affermare che molte (ma non tutte!) carabine semiauto abbiano raggiunto un grado di efficienza eccellente e una buona precisione intrinseca, ma se vogliamo anche una maneggevolezza accettabile e una predisposizione al tiro istintivo contro bersagli in forte movimento, allora il discorso cambia. Proprio per questo motivo ho deciso di “prepararmi da solo” l’arma a me più congegnale, quella che meglio soddisfa le mie esigenze, partendo dalla nuovissima carabina Benelli ARGO E Compact Black, tanto amata ed apprezzata dai cacciatori di tutto il mondo e in particolare dai “cinghialai” italiani e non potevo che chiamarla…… “MAREMMA”! Ma partiamo dall’inizio, dall’arma base, da quella di partenza: la Benelli Compact Black. La ARGO è una semiautomatica che all’epoca della sua prima apparizione segnò una decisa rottura con i precedenti canoni costruttivi e seppe guadagnarsi subito un’importante fetta di mercato, tanto da essere poi presa da campione da più di una concorrente, vuoi per la bontà dei materiali impiegati, vuoi per l’eccellenza del progetto. Il peso non si può far diminuire più di tanto, ma è possibile distribuirlo meglio per favorire la portabilità, l’imbracciatura, il brandeggio, la maneggevolezza ed anche le prestazioni. DSCN0390La ARGO E Compact è un’arma nata per la caccia in battuta in ambiente boschivo, destinata a chi deve camminare ore ed ore nel fitto più impenetrabile, ma anche per chi pratica la caccia cosiddetta “comoda” da palchetti in legno soprelevati, dove spesso lo spazio a disposizione per muoversi è molto ridotto. La posizione del centro di gravità di un fucile gioca un ruolo fondamentale, a parità di tutti gli altri fattori, nella determinazione delle doti dinamiche e nel controllo del rilevamento. In generale si può dire che l’arretramento del centro di gravità velocizza la velocità di salita alla spalla dell’arma lunga e nello stesso tempo facilita l’ingaggio del bersaglio. Una canna più corta rende il fucile più leggero e più brandeggiabile nel folto, ma soprattutto, anche lasciando tutto il resto inalterato o quasi, cambia le caratteristiche dinamiche dell’arma e questo può aumentare il rendimento del cacciatore, a patto che rinculo e rilevamento non diventino eccessivi e che l’accorciamento della canna non pregiudichi la resa balistica della munizione. La mia Argo E Compact Black MAREMMA l’ho voluta in calibro 30.06 Springfield, nonostante la canna sia lunga solo 470. Non è stata una scelta casuale, ma legata alla grande diffusione e alla stracollaudata efficacia che il vecchio 7,62 x 63, ideato nel lontano 1906, ha dimostrato in oltre un secolo di caccia e in particolare a quella del Re dei boschi europei: il cinghiale. La nostra “MAREMMA” adotta un gruppo scatto eccellente, concepito per coniugare al massimo grado la sicurezza, l’affidabilità e il massimo rendimento sul terreno di caccia. Con un peso di sgancio compreso tra i 1,94 e i 2,4 kg, si pone ai vertici della categoria. Il grilletto è molto confortevole , ben raggiungibile e si riarma velocemente con una corsa decisamente breve. Durante precedenti test, la Compact Black ha superato brillantemente molte prove tipiche delle armi militari e quindi molto più dure ed esigenti di quelle normalmente richieste per un’arma sportiva. Oltre a verificare la collaudata meccanica che caratterizza tutte le versioni di carabina ARGO E, ho voluto ricontrollare (semmai ce ne fosse stato bisogno!) affidabilità, precisione e resa balistica di numerose munizioni commerciali presenti sul mercato. I risultati hanno ampiamente superato le aspettative. Passando da una canna di 510 mm ad una di 470 mm non ho riscontrato né cali di precisione né deficit velocitari degni di nota. Le canne delle ARGO Compact Black sono costruite con tecnologia Criogena e quindi, anche dopo aver sparato lunghe serie di colpi in rapida successione, non hanno mai fatto manifestare dispersioni anomale delle rosate. C’è da ricordare che la Argo E Compact Black è l’unica carabina semiautomatica in calibro 30.06 in commercio ad essere stata sottoposta ai rigorosi test a norma NATO presso il BNP. E’ stata in grado di sparare 3.000 cartucce in 48 ore, evidenziando solo pochi problemi di introduzione della munizione ed una volta il mancato avviso di arma scarica. Ha dimostrato di avere una elevata capacità di resistenza all'usura della canna dopo lo sparo anche dopo 24 e 12 ore di permanenza in condizioni ambientali estreme, comprese fra + 40 e -50° C. Che la Argo E sia una carabina affidabilissima e ultrasicura è un dato di fatto, dimostrato anche dall’uso sul campo di decine di migliaia di esemplari. I caricatori della Compact Black sono di nuova concezione, caratterizzati nella parte anteriore dalla presenza di un setto divisorio interno che guida il collo delle cartucce, facendo in modo che le stesse siano perfettamente allineate nei loro alloggiamenti. Sono di tipo bifilare a presentazione alternata e, come i precedenti modelli, mantengono la più completa intercambiabilità. La nuova configurazione non permette alle cartucce di non essere in perfetta assialità con la camera di scoppio, aumentando così l’affidabilità con qualsiasi tipo di proiettile e riduce il rischio di deformazioni a carico di quelli con le punte con molto piombo esposto. Evitando ammaccature e deformazioni delle ogive , oltre all’incremento dell’affidabilità, si garantisce ovviamente anche quello della precisione. Al pari dei modelli Comfortech, anche le Argo E Compact Black sono dotate di una moderna calciatura in polimeri completamente regolabile come: pieghe, vantaggi e lunghezze. La cassa Comfort è dotata di nasello intercambiabile, che rende più dolce il contatto tra guancia e dorso del calcio , smorzando le vibrazioni che vengono trasmesse alla mandibola. Con i naselli di ricambio (low e high) è possibile variare l’altezza del dorso della calciatura a seconda delle preferenze dell’utente e dell’altezza dell’ottica installata. In questo modo viene esaltata la naturalezza della posizione assunta dalla testa del tiratore, che peraltro può regolare in funzione dei suoi bisogni anche la piega e la lunghezza della pala intervenendo sul LOP (Lenght of Pull). Ciò è stato reso possibile dal fatto che il calciolo anatomico Air Cell è intercambiabile rapidamente e senza attrezzi. Sulle armi di serie è montato il calciolo corto ma quelli medio e lungo possono essere acquistati separatamente. Il calciolo Air Cell è anatomico ed è disponibile sia per i destrimani che per i mancini. L’arma viene venduta con un kit per variare piega e vantaggio e se consideriamo che la sicura a traversino è invertibile, comprendiamo come anche Argo E Compact Black possa essere utilizzata comodamente pure dai mancini, senza altra penalizzazione che non sia l’espulsione verso destra. Un altro particolare degno di nota è il nuovo tipo di zigrino non più a cuspidi, ma a semisfere, che consente una naturale aereazione del palmo mano e una tenuta della presa mai fastidiosa, ma sempre salda in ogni situazione, con o senza guanti. La ARGO E Compact Black ha dimostrato di possedere eccellenti doti dinamiche e di maneggio, pur riducendo al massimo il rilevamento e quindi gli intertempi tra un colpo e l’altro, sia a bersaglio fermo sia in movimento. DSCN0377Detto in estrema sintesi, con la nuova ARGO è possibile andare in punteria più rapidamente e quindi mantenere la mira e riprenderla tra un colpo e l’altro con maggior facilità. Sulla mia ARGO MAREMMA gli organi di mira metallici sono stati rimossi, per il semplice fatto che.. a me non servono. Anzi, direi che mi sono addirittura d’intralcio. Perdonatemi la sincerità, ma dopo aver praticato la caccia in battuta al cinghiale per oltre quarant’anni posso garantirvi che il sistema di mira migliore è il Puntatore Elettronico, volgarmente detto a punto rosso. Io preferisco i modelli “aperti”, i cosiddetti Holografici, ma ammetto anche i vecchi, classici a Tubo. Sul castello in acciaio della ARGO, forato e filettato 6/48” HS per accogliere qualsiasi tipo di congegno di mira ottico sia tradizionale sia di tipo elettronico, ho montato una semplicissima ma praticissima BASE FISSA in Ergal ideata dai fratelli Alessandro e Andrea Contessa di Marcheno e su di essa ho istallato un modernissimo collimatore elettronico LEICA TEMPUS ASPH. Ho scelto questa combinazione perché uso l’arma esclusivamente con il mirino elettronico, inoltre eliminare tacca e mirino ha sorto un triplice vantaggio. Non disturbano la mira nell’uso del Red Point, l’arma così configurata è più leggera. Inoltre (o forse sarà soltanto una mia impressione!), senza l’ingombro degli organi di mira tradizionali l’arma “sembra” più leggera, compatta, bilanciata. Sarà solo suggestione? Forse, anzi, quasi certamente, ma se aiuta, benvenuta anch’essa. Per le nostre prove, sia al poligono sia a caccia, abbiamo deciso di utilizzare munizioni Winchester, Original Brenneke, Federal, Fiocchi, Hornady, RWS tutte da 165- da 150 grani, pesi che riteniamo ideali per cinghiale. E’ stata una scelta mirata perché le ogive da caccia calibro 308” di medio peso sono quanto di meglio si possa desiderare per cacciare la selvaggina di media mole a pelle medio-tenera, ma hanno anche l’eccellente caratteristica di esprimere al meglio le loro potenzialità balistiche in canne di lunghezza modesta. L’arma ha dimostrato subito di essere perfetta sotto tutti i punti di vista, precisissima nel tiro mirato a 50 metri e molto istintiva nel tiro d’imbracciata sulla sagoma corrente. Decisamente azzeccata l’eronomicità del calcio e dell’astina. La Benelli Compact Black MAREMMA è la carabina che imbraccio meglio, la configurazione Comfortech è molto valida. Con i suoi 3.300 di peso non è certo leggerissima, ma impugnandola non si avvertono perché è estremamente ben bilanciata e molto maneggevole. La canna da 470 mm porta la lunghezza totale dell’arma a poco più di un metro, praticamente tra le più contenute della categoria. Qualcuno avrà sicuramente notato che la mia ARGO non ha la maglietta porta cinghia. Qualcuno avrà visto la cosa come un difetto e se ne sarà rammaricato, ma io no! Tolti i canai ed i brocchieri, che spesso hanno bisogno di avere entrambi le mani libere, non capisco a che cosa possa mai servire la cinta ad un cacciatore che sta di posta. Per raggiungere la zona di caccia? Può farlo con la carabina nel fodero. Per riposare le braccia dopo ore che sorreggono l’arma? L’esperienza insegna che l’arma è sempre meglio tenerla a portata di mano e non a tracolla. Magari se proprio vogliamo riposare le braccia, possiamo adagiare l’arma ad un albero o ad una siepe, ma deve stare sempre vicino, a portata di mano e con la sicura disinserita. La cinghia su un’arma da battuta intralcia troppo i movimenti ed ha la spiacevole capacità d’impigliarsi sempre nei momenti meno opportuni La Compact Black MAREMMA è la mia carabina da battuta, l’ho concepita secondo le mie esigenze pratiche, ma anche con un pizzico di malizia per il fattore estetico. Mi sento di consigliarla a tutti quei cacciatori che, più di qualsiasi altra cosa, amano l’efficienza. Materiali di prim’ordine, meccanica affidabilissima, cameratura collaudata, pesi e ingombri contenuti rendono questa versione “Custom” della nuova Benelli ARGO E Compact Black un vero “inno all’efficienza”, il punto di arrivo in fatto di armi da battuta. Una volta una persona mi disse: “un fucile con il calcio di plastica non ha anima!” Come dargli torto? Il buon vecchio legno trasmette ben altre emozioni a chi lo impugna. Così, per cercare di dare un pizzico di fascino in più ad un’arma cosi spartana, così marziale, mi sono concesso di metterci una bella coccia in argento con incise le mie iniziali in oro. Spero perdonerete questa piccola debolezza.

Scheda tecnica ARGO E Compact Black MAREMMA

Calibro. 30.06 SPRING

Calcio e asta: In Tecnopolimero con zigrino Air Touch

Calciolo: Intercambiabile, anatomico "air cell" in poliuretano

Meccanica: Chiusura geometrica con otturatore ruotante, gruppo presa di gas, con pistone a corsa breve Sistema Argo E

Finitura carcassa: In Ergal anodizzata nera opaca

Nasello: Intercambiabile in gel

Lunghezza calcio dal grilletto/deviazione: 350 mm/regolabile dx e sx

Piega al nasello: 43 mm regolabile in 41, 44, e 46

Piega al tallone: 57 mm regolabile a 52, 62, 66

Peso: 3.350 g circa con canna da 47 cm Il peso può variare in funzione delle tolleranze dei componenti

Serbatoi: Caricatore 4 colpi; caricatori da 2 o 5 colpi opzionali

Sicura: Trasversale, ambidestra con segnale in rosso di avviso arma pronta per lo sparo

Guardia-Grilletto: Tecnopolimero-Anodizzato nero

Canna: Criogena in acciaio al ni-cr-mo lunga 470 mm

Mire: Assenti. L’arma in oggetto è corredata di puntatore elettronico LEICA TEMPUS ASPH su base fissa ideata dai fratelli Alessandro e Andrea Contessa di Marcheno

                                                         Marco Benecchi

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