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CINOFILIA: IL CONCENTRATO

CINOFILIA: IL CONCENTRATO
Articolo pubblicato su Weidmannsheil n. 2/2016
testo e foto di Ivan Torchio
 
 
 
 Non si può certo negare l’affermazione che esprimo normalmente riferita al teckel
Parlandone, sono solito definire il bassotto il più grande concentrato di qualità venatorie nel minor volume possibile, pensate ad un cane di pochi chili che si impegna con indifferenza nello scovo del “gigante” nero e senza soluzione di continuità venatoria vi riporta un palmipede dall’acqua… Naturalmente passando per uno stretto cunicolo dove ingaggia una violenta lotta con la volpe intanata.
Ma come si è potuto realizzare un programma selettivo in grado di raggiungere un tale obbiettivo?
Non è assurdo affermare che il tutto si basa sulla selezione attuata in modo assolutamente intelligente che pone al primo posto il carattere: “furioso” è il significato di teckel ovvero la derivazione è dal greco tekal che appunto indica il carattere tipico di questa magnifica razza.
Ma non bisogna lasciarsi travisare dal termine nel suo significato assoluto perché proprio da questo deriva il primo compito degli esami di lavoro che da sempre hanno caratterizzato la selezione del bassotto.
Vediamo ora come con squisita intelligenza si è provveduto anche nella penisola a mantenere le linee guida di zootecnia.
 
Lavoro sopra terra:
Esame di comportamento
Esame di indifferenza allo sparo
Esame di riporto dall’acqua
Esame di seguita con voce su traccia di lepre
Esame di cerca in bosco naturale
Esame di traccia di sangue naturale
Esame di abilitazione per lavoro in limiere
 
 
 
 
Lavoro sotto terra:
Esame in tana naturale
Esame in tana naturale di coniglio
L’articolazione degli esami in tana sono così concepiti:
Esame artificiale su volpe
Esame in tana artificiale di coniglio (per varietà “Nana” e “Kaninchen”)
 
A tutto quanto sopra indicato va ulteriormente aggiunta la verifica alla disponibilità al lavoro su cinghiale e la formula S. Uberto di traccia di grossa selvaggina con l’aggiunta di grande caccia su ungulati.
Partendo quindi dal ragionamento di verifica del carattere è da sottolineare il test di socievolezza. Da qui parte il lavoro di controllo sull’equilibrio: condotto in mezzo ad un gruppo di persone, non deve dare nessuna dimostrazione di timore, così come con rumore forte ed improvviso non si devono notare reazioni di timore.
Posto in vicinanza o incrociando un altro cane il comportamento non deve essere né indice di timore né tantomeno di aggressività.
Ma dovendo verificare un carattere di “furioso equilibrio” i test non i fermano qui.
Bisogna quindi verificare anche il comportamento in ambienti, per cosi dire difficili, così che il lavoro di verifica avvenga anche in aree a grande traffico dove il comportamento deve riuscire “in perfetta armonia” (regolamento ENCI) sia con l’ambiente e ovviamente con il conduttore.
Nel dettaglio
Esame di riporto dall’acqua
Viene lanciata un’anatra in acqua con colpo contemporaneo di fucile. Il cane volontariamente dovrà riportare a riva l’anatide.
Su lepre - traccia -
Scovata la lepre fuori vista dell’esaminando, chiamato il soggetto al punto di scovo, il cane deve segnalare senza indugio il covo stesso e quindi seguire la traccia dando voce. La valutazione è data su lavoro eseguito su 200 - 400 m
 
Cerca in bosco naturale
Il lavoro è quello di una normale azione di caccia in terreno coperto
 
Lavoro su traccia naturale di sangue
E’ il lavoro di recupero su animale colpito durante un’azione di caccia, è valido solo con lunghezza superiore a 300 m. Il criterio di giudizio è identico a quello della traccia artificiale.
 
Lavoro in limere
Anche in questo caso l’esame è completo e consta di azione diretta sul vivo preventivamente individuato con percorso sino alla rimessa con segnalazione
 
Esame in tana artificiale
La tana deve possedere due uscite, non deve essere aiutato il soggetto durante lo svolgimento dell’azione, tutto deve svolgersi in modo assolutamente naturale.
 
Esame riservato a nani e kaninchen
Vale anche in questo caso un’azione non condizionata dal conduttore come nel lavoro su volpe
Sempre sul lavoro delle due varietà, nano e kaninchen, va sottolineato il lavoro di riporto che si estrinseca nella seguente modalità: il coniglio (carcassa) deve essere trascinato con spago per una traccia non inferiore a 200 m, avendo cura di riporre la carcassa in tana naturale a profondità non inferiore a 1 m. E’ compito del soggetto percorrere la traccia senza esitazione, ed entrato in tana, con avidità provvede a trascinare all’esterno.
 
Lavoro su traccia di sangue artificiale
Diciamo subito che questo modo di testare è il più diffuso, grazie anche al fatto che è più pratico nella sua realizzazione così come è diffusa, quanto meno da noi, la partecipazione alle prove aperte a tutte le razze che trovano nell’esecuzione un diretto riferimento all’esame specifico di club.
Vogliamo sottolineare che nel caso di partecipazione per soggetti di età compresa tra i nove e dodici mesi, l’esame porterà alla segnalazione di precocità e maturità esecutiva con la sigla schwhk/j
Il lavoro si svolgerà su traccia avente sviluppo dai mille ai milleduecento metri e con riposo di almeno una notte. Il percorso sarà caratterizzato dalla presenza di tre angoli. Anche per questa razza è previsto il lavoro di fine traccia con accompagnamento o richiamo vocale sulla spoglia, ovviamente ivi compreso il raggiungimento della spoglia in lunga.
Come per tutte le altre razze praticanti questa fondamentale disciplina è prevista la “due notti” ovvero un’azione esaminatrice su traccia riposta per il tempo di quaranta ore la cui finalità non ha bisogno di commenti.
La presentazione, anche se non approfondita, degli esami zootecnici è il solo modo per fare la conoscenza delle razze canine e delle loro prestazioni pratiche e lo strumento per l’orientamento nella scelta del cacciatore cinofilo di quale ausiliare avvalersi.
Per chi è eventualmente orientato sul “concentrato” non rimane che un approfondimento sullo standard di lavoro presso il club di riferimento. A fronte di quanto scritto una cosa è certa: il bassotto non è una razza che sa fare una sola azione venatoria ed è il frutto del genio selettivo dei cacciatori centro-europei.
 
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