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CIA Alessandria: contenere le nutrie

CIA Alessandria: contenere le nutrie
Nutrie: necessarie misure urgenti di contenimento 
 
Rimane ancora irrisolto il problema della gestione delle nutrie che stanno causando gravi danni all'agricoltura e al territorio.
La zona del Casalese è particolarmente colpita dai danneggiamenti delle nutrie, che rovinano i raccolti e scavano buchi nei canali irrigui e negli argini delle risaie.
Purtroppo una serie di complicazioni burocratiche hanno reso impossibile l’attuazione dei piani di contenimento provinciali che in passato consentivano il controllo di questa specie dannosa.
Su istanza del mondo agricolo e degli Enti Locali, il Parlamento, con la legge 221/2015, ha  finalmente stabilito che è possibile realizzare, a cura delle Regioni, interventi di controllo ed eradicazione  di specie esotiche, inclusa la nutria.
Con due note (del 4 settembre 2016 e del 1° settembre 2016) la Regione Piemonte, in base a quanto disposto dalla L.R. 17/99,  ha ribadito che sono confermate le deleghe alle Province per il contenimento delle specie dannose.
Le associazioni agricole hanno pertanto chiesto alla Presidente della Provincia Rita Rossa un incontro urgente  affinché siano messi in atto gli interventi necessari.
In altre Province, come nella vicina Asti, sono stati effettuati abbattimenti significativi; il problema riscontrato nell'Alessandrino è molto sentito e occorre intervenire al più presto.
L'allarme è concreto, lo abbiamo lanciato più volte e continueremo a farlo – commenta Gian Piero Ameglio, presidente provinciale Cia Alessandria -. Per ottenere risultati, il nostro impegno va rafforzato dalla collaborazione di chi amministra i nostri territori. Il problema è serio: oltre ad affrontare la crisi economica e le difficoltà legate ai prezzi, siamo determinati a difendere i diritti degli agricoltori a produrre nelle condizioni idonee”.
Spiega Giuseppe Botto, vicedirettore provinciale Cia: "Nell’incontro con la Provincia chiederemo  come si è proceduto e come si intende procedere per la nutria e  anche per le altre specie dannose. Ricordiamo, in particolare: cinghiali, caprioli e altri cervidi, corvidi e piccioni”.
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