Martedì, 23 Maggio 2017 00:00

Forza Italia? No, povera Italia!

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Sosterremo il tuo Movimento Animalista, un nuovo partito in grado di raccogliere almeno il 20% dei voti degli italiani…
Questo, mentre gli s’inumidivano gli occhi per l’emozione d’essere nuovamente tornato in pista, ha promesso l’ex-Cavaliere di Arcore a…”Michela la rossa”, la pasionaria Brambilla, una delle più fedeli al padre-padrone di Forza Italia e voce attiva nelle più retrive campagne animaliste che da qualche anno imperversano nel nostro Paese. 
In tanti erano a Milano per il battesimo del nuovo movimento, tra i cori e l’inno di Mameli, tutti plaudenti e gaudenti attorno all’ex-re del Bunga Bunga ed alla sua dichiarata volontà d’impegnarsi non più, o non solo, per togliere agli italiani tasse sulla prima casa o bollo auto, ma questa volta anche per garantire i diritti agli animali, proprio così come da tempo chiede la “femme fatale” lecchese.
Michela Vittoria Brambilla, ahimè, la conosciamo tutti piuttosto bene, e francamente le sue iniziative non ci hanno mai preoccupati molto, ma Silvio Berlusconi invece va preso sul serio, perché lui, nel bene o nel male, nei suoi ottanta e più anni di vita di cose ne ha fatte davvero parecchie, promuovendo e facendo nascere attività imprenditoriali di enorme successo, ma anche “fondando” dal niente movimenti o partiti che hanno poi governata l’Italia intera: dall’edilizia alla grande distribuzione, da editoria e giornali alla tv, come pure finanza e grande sport, per finire ovviamente con la politica, pochi sono i settori dove la sua firma non sia stata apposta da leader o capo, ed il suo nome non sia stato sugli scudi.
Ed anche se negli ultimi anni politicamente era caduto in disgrazia, ora che i tanti guai giudiziari sembrano essergli alle spalle, la sua nuova discesa in campo potrebbe alterare gli equilibri, creando non pochi problemi a chi già pensava d’avere la vittoria in tasca. 
La sua svolta animalista l’avevamo intuita tempo fa: prima Dudù, e molto recentemente i cinque agnellini salvati dalle mense pasquali; ma lui adesso ha fiutata l’aria come un vero predatore, ordinato un paio di sondaggi, e subito deciso di passare all’azione! 
Berlusconi ha dichiarato alla stampa che appoggerà in Parlamento tutte le proposte di legge che il Movimento Animalista di MVB saprà presentare, e noi già da adesso possiamo immaginare con terrore cosa potrebbero chiedere questi esaltati…zoofil-talebani rispetto alla caccia.
 
Cavalcare l’onda lunga dell’animalismo, o dell’ambientalismo più becero e fuori dal tempo, corroborati anche dalle crescenti mode vegane, al momento risulta essere un esercizio piuttosto facile, e forse potrebbe anche pagare in termini elettorali, portando al “Berlusca” i voti cui chiaramente ambisce, ma per noi nasconde la terribile insidia di consegnare il futuro delle nostre generazioni nelle mani di pazzi sconsiderati, convinti che la vita di un uccelletto, o di un qualsiasi mammifero, valga non come, ma talvolta addirittura molto più di quella d’uomini e donne.
Sia ben inteso che nessuno di noi ritiene che natura ed ambiente possano essere saccheggiate o depredate, e nemmeno pretende di eludere severe leggi o regolamenti che già esistono; al contrario il cacciatore cosciente e moderno ora si pone sempre più come un gestore e l’intelligente fruitore di quelle risorse, piuttosto che un incallito e sanguinario sparatore alla ricerca del carniere.
Il mondo venatorio sta vivendo un momento molto difficile, e questo certo non solo in Italia, ma almeno all’estero la nostra attività viene rispettata e legittimata, spesso reputata indispensabile, mentre da noi la parola “cacciatore” sembra la voglia far somigliare sempre più a quella di “delinquente”! 
 
Venendo al punto, e facendo anche i semplici conti della serva, appare ora evidente come lo schieramento politico avverso all’attività venatoria sia stato decisamente rinforzato dall’improvvida uscita del…fidanzato della Pascale, allineatosi in tutto ciò alle posizioni del Movimento 5 Stelle, da sempre dichiaratamente anti-caccia, ed a quelle di una parte consistente di PD e centrosinistra, quella più contigua a Verdi, SEL o all’ex Rifondazione Comunista che sull'attività venatoria
Dall'altra parte non va meglio, e fuori da questo schieramento resta molto poco a favore del mondo venatorio, per lo più nelle zone di destra e Lega Nord; certo non intendiamo noi lanciare la campagna elettorale a favore di alcuno, ma quantomeno vorremmo sensibilizzare i cacciatori italiani, ovviamente tutti elettori poiché maggiorenni e certo non inibiti al voto, affinché la prossima volta si rechino alle urne consci e consapevoli d’aver a che fare con una classe politica imbelle ed impreparata, e che certo non si sgolerà o attiverà per tutelare i diritti della nostra categoria.
Quanto a Berlusconi gli auguriamo una lunga e serena vecchiaia; faccia il nonno e porti i nipotini allo zoo, o a giocare al parco, ma la smetta di voler fondare nuovi partiti. Gli italiani, e di questo ne siamo certi, sono stufi.
 
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