Lunedì, 15 Maggio 2017 00:00

UN LIBRO SU PIANDISPINO

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Una cinofilia presentata come mezzo per parlare di territorio, di uomini che lo abitano, e di conservazione della fauna. Questo il filo conduttore del libro-cronaca “Piandispino – Storie e starne”, presentato il 21 aprile scorso a Forlì presso l’Hotel Globus, che il Gruppo Cinofilo Forlivese ha pubblicato con il sostegno dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, e patrocinato dalla Provincia di Forlì/Cesena e dai tre Comuni di Meldola, Civitella di Romagna e Sarsina, sul territorio dei quali insiste la Zona Addestramento Cani di Piandispino (circa 1300 ettari complessivi di bassa e media collina). Una delle zone di addestramento cinofilo riconosciuta fra le più belle e valide d’Italia in questo campo, caratterizzata da peculiari panoramiche di ambiente calanchivo romagnolo di coinvolgente appeal fotografico.

Il legame fra la ZAC di Piandispino e la FIdC si può ricondurre alla sua nascita negli anni ‘70, dovuta all’intuizione, all’impegno e alla passione cinofila di alcuni rappresentanti della FIdC forlivese, primo di tutti Elio Alfonsi, che militavano anche nel locale Gruppo Cinofilo. Una collaborazione tra Federcaccia e Gruppo Cinofilo che è proseguita negli anni fino ai nostri giorni. Il rapporto si è poi approfondito quando, nel 2014, all’epoca del rinnovo della concessione da parte della Provincia di Forlì-Cesena, sotto la spinta lungimirante di alcuni consiglieri del Gruppo, si è pensato di coinvolgere l’Enci, in prima persona, nella gestione di Piandispino, presentando un progetto mirato alla sua salvaguardia, al suo ammodernamento e, contemporaneamente, alla reintroduzione della starna. Firmata quindi un’intesa con la Federcaccia provinciale di Forlì/Cesena (FIdC detiene tuttora la titolarità della Zona), si è formulato il progetto di intervento presentandolo al Consiglio Direttivo dell’Enci, che lo ha approvato riconoscendone la validità. Ne è conseguita la stipula di una convenzione annuale e rinnovabile tra Enci e Gruppo Cinofilo Forlivese, e l’erogazione dei primi finanziamenti con i quali, nell’autunno del 2014, sono partiti i lavori preventivati, coinvolgendo da subito anche gli agricoltori proprietari dei terreni.

Il libro, curato dal giornalista e cinofilo Roberto Aguzzoni, muove le mosse dal progetto di reinserimento e conservazione di Starna di ceppo italico. Progetto, sostenuto dall’ENCI, che ricade all’interno del programma di medesimo indirizzo a livello nazionale “Life Natura Perdix”. Intorno a questo, sul libro, si dipana tutta la vicenda di Piandispino, dalla sua costituzione in zona protetta in accordo con gli agricoltori e in gestione a Federcaccia, alle manifestazioni internazionali che là si sono tenute e si tengono, alle immagini del luogo e alle testimonianze di tante persone che lo hanno frequentato e lo frequentano, non ultimo ponendo anche alcune riflessioni sugli aspetti della cinofilia sportiva connessa al turismo alternativo e alle economie di nicchia dei piccoli centri. Alla presentazione sono intervenuti, insieme ad un folto pubblico di allevatori, dresseur e professionisti del mondo cinofilo, il Presidente dell’Enci, Dino Muto, e Consiglieri nazionali dell’Enci. Purtroppo assente per un lungo impegno in sede a Roma il Presidente nazionale della FIdC, Gianluca Dall’Olio, il quale ha fatto pervenire i suoi sinceri saluti da parte del Presidente provinciale FIdC di Forlì/Cesena, Massimo Neri.

Il Presidente dell’Enci, Dino Muto, nel suo saluto ha sottolineato come l’Enci sia interessata a portare in un luogo come Piandispino manifestazioni importanti. Il terreno di Piandispino si presta infatti ad un determinato e ben preciso tipo di prove di lavoro, mostrando una grande validità per la selezione zootecnica del cane da caccia. Sotto quest’ottica, già l’anno prossimo si terrà a Piandispino la Coppa Italia razze Continentali, confermando l’interesse di dare continuità al cammino sinergico fra Enci e Federcaccia. A questo si deve aggiungere il flusso di informazioni verso l’ISPRA riguardante la presenza di fauna sul sito, che trae valore scientifico dal recente accordo siglato fra l’Istituto e l’Enci. Diviene quindi base imprescindibile l’interazione con il territorio, l’intesa con gli agricoltori e l’impegno delle persone che lavorano affinché la fauna sia presente sul sito. Alla fine dell’evento il libro è stato distribuito in omaggio a tutti i presenti. Chi fosse eventualmente interessato ad averne copia, può ritirarla presso il Gruppo Cinofilo Forlivese (via V. Locchi 5/E – 47122 Forlì – tel. 0543/704441 – orari: Lunedì 9.00-12.30, Mercoledì 16.00-18.00, Venerdì 9.00-11.00 (su appuntamento), mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), oppure riceverla via posta con spese di spedizione a carico del destinatario. (www.ladeadellacaccia.it)

 

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