Mercoledì, 09 Aprile 2014 00:00

Claudio Zanini

Scritto da  Marco Sartori
Michelino va in montagna
  
Michelino va in montagna non è un testo di letteratura venatoria. In esso non si parla di cani, di fucili, di azioni o strategia. Non si citano calibri, non si ricordano eventi di un glorioso passato e non si discutono regolamenti e normative. Eppure esiste un forte legame che unisce Michelino con il mondo della caccia: il fatto di esser stato scritto da un bravo cacciatore naturalista, di esser stato illustrato da un noto pittore cacciatore e, in ultimo, di esser stato promosso dall’Uncza nell’ambito di un ambizioso progetto di promozione ambientale nelle scuole elementari italiane. Un chiaro segno che i cacciatori contemporanei hanno ancora molto da insegnare, soprattutto a quei bambini che oggi più che mai subiscono le conseguenze di quel distacco dalla natura che è causato dal sopravanzare di un mondo eccessivamente urbanizzato e della società informatizzata. Un ponte lanciato attraverso il tempo per riportare i nostri figli a contatto con un ambiente vero e primordiale, qualche volta crudo, ma sempre maestro. Michelino va in montagna è un romanzo nato dalla prolifica fantasia di Claudio Zanini, rustico figlio dei Monti Lessini, ed è un racconto d’eccezione per l’infanzia: un sogno, una visione, tratteggiato sapientemente dalla penna esperta di uno che conosce per davvero la natura e le sue leggi ed è in grado di trasmettere immagini ed emozioni con straordinaria efficacia, divertendo senza mai annoiare. Preso per mano (o per zoccolo) dal vecchio camoscio Eustachio, il lettore sarà trasportato sugli erti pendii di una montagna come tante delle nostre Alpi alla scoperta di animali pascolatori, di grandi predatori, di uccelli dallo sguardo penetrante e mammiferi che cambiano mantello con l’alternarsi delle stagioni. Attraverso Michelino ed i suoi occhi colmi di stupore avremo la possibilità unica di intrattenerci con la marmotta, il gallo cedrone e l’ermellino, apprendendo i loro cicli biologici e i loro piccoli segreti; scoprendo un po’ alla volta quali aspetti dell’attività antropica danneggiano le loro esistenze e quali comportamenti invece possono aiutarli a stare meglio. Respirando l’aria pulita della montagna, ci sembrerà di solcare veramente i suoi fianchi sassosi, aggirandoci come in una fiaba di Waldemar Bolsen o di Richard Adams. Vedremo con il pensiero, sogneremo e scopriremo. Impareremo che tutte le forme di vita sono legate una all’altra da leggi complicate ma ineludibili e che necessitano quindi un profondo rispetto, giungendo alla fine del libro per accorgerci che non solo un bambino, ma anche un adulto può imparare molto da questa storia.
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