Domenica, 24 Maggio 2015 00:00

Federico Gallo: Le colline della luna

Scritto da  Romano Pesenti
 
 
Prefazione
 
Fare la presentazione di un libro scritto da un amico, non è una cosa facile: tutt’altro.
Si corre il rischio di essere giudicati, per quel che si scrive..di parte.
Le lodi e i bei commenti vengono da molti interpretati come un omaggio e viziati d’amicizia.
Cercherò di essere serio ed imparziale.
Una breve premessa.
Quando Federico, prima delle ferie, mi inviò in anteprima la bozza del libro, con la preghiera di un giudizio, rimasi molto meravigliato per questa ..sua inaspettata iniziativa.
Conosco l’amico da molti anni e lo conoscevo e stimavo soprattutto come un ottimo cacciatore cinofilo beccacciaio di origini calabresi -dove di solito la beccaccia d’autunno è di casa- ma che avesse  la voglia di tramandare ai posteri anche un suo romanzo di caccia, questo proprio non me lo aspettavo e, ribadisco, rimasi quindi molto sorpreso.
Certamente non perché dubitassi della sua valentia di saper mettere insieme, in modo organico e letterario,  racconti o articoli venatori, perché tra l’altro, già qualcosa aveva scritto su importanti riviste di settore, specialmente di carattere cinofilo sportivo ma erano cose del passato e non immaginavo questo suo nuovo fuoco letterario, un po’ autobiografico.
Sarà l’età che scorre che smuove queste strane voglie? Mah! Lo verificherò su me stesso.
Federico, nella sua ormai lunga vita, fu un insegnante di professione e la penna, non solo quella "del pittore", la conosce e la sa usare molto bene, ma un libro romanzato proprio non me lo aspettavo.
Fatte queste premesse e considerazioni,durante le ferie, lessi con interesse ed attenzione la bozza.
La faccio breve: il libro mi ha entusiasmato.
Ben scritto, scorrevole  e con una trama avvincente..lo lessi in un fiato: in una notte estiva.
Che vi devo dire di più? Leggetelo e poi riferitemi le vostre impressioni che, se non dovessero corrispondere alle mie, significa che i miei parametri di giudizio letterario sono molto diversi dai vostri.
Ma non credo.
"Le colline della luna" è un bel libro che sta anche, dopo naturalmente averlo letto, benissimo nella biblioteca di un cacciatore..colto.
Bravo Federico!
Però ricordati che scrivere un libro è come mangiar ciliegie. Una tira l’altra…e aspetto quindi il secondo…
Con amicizia e affetto.
Romano Pesenti
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