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ANLC: L’Assemblea della partecipazione e dell’unanimità

anlc

Nel resoconto digitale del più autorevole consesso associativo è inutile andare a cercare un provvedimento che non sia stato approvato all’unanimità: non esiste! Questa affollatissima 58^ Assemblea Nazionale che coincide con il 60° compleanno dell’Associazione Nazionale Libera Caccia, è stata caratterizzata – per la verità come molte altre nel recente passato – da una condivisione assoluta e incondizionata delle linee politico-amministrative tracciate dal Comitato Esecutivo, che con i suoi 30 membri è il più numeroso e rappresentativo nel panorama associativo nazionale, e dall’Ufficio di Presidenza che è composto dal Presidente Paolo Sparvoli, dal vicepresidente vicario Sisto Dati, dai vicepresidenti Bruno Santori e Romeo Trotta, dal segretario generale Massimo Ceccarelli e dai due membri Alberto Benatti e Luca Morelli.
Dopo le ultime assemblee ospitate da Fiuggi, stavolta è stata Rimini, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna ad accogliere nelle sue funzionali strutture alberghiere i componenti
del Comitato Esecutivo; i Presidenti regionali, i delegati eletti dalle Assemblee regionali; un delegato per ogni libera Associazione che ha aderito ad ANLC, i componenti del Collegio dei
Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti oltre ai delegati nazionali dei settori della cinofilia, del tiro a volo, della vigilanza, e della pesca. A presiedere l’Assemblea è stato chiamato Nevio Canaletti, presidente provinciale di Rimini e membro del Comitato Esecutivo, mentre a ricoprire il ruolo di segretario è stato nominato Roberto Fabbri, presidente regionale dell’Emilia-Romagna.
Tutti i convegnisti, secondo una piacevole e consolidata tradizione, hanno ricevuto omaggi personalizzati e di grande prestigio che, in questa occasione, ricordano la felice ricorrenza del 60°
compleanno dell’associazione. “La vostra numerosissima presenza – ha dichiarato il presidente Paolo Sparvoli – è la dimostrazione più evidente di una grande partecipazione alla vita e alle attività associative che rappresentano il naturale completamento della nostra appassionata e appassionante attività venatoria. Un’attività che, a dispetto delle stupide e offensive definizioni coniate dall’ideologia
animalista, è svolta sempre nel rispetto più assoluto delle norme regionali, statali e comunitarie che regolano il prelievo venatorio, oltre che di un’etica non scritta che noi cacciatori abbiamo
ereditato da migliaia e migliaia di anni”.
«E il fatto che oggi siate così numerosi – ha poi proseguito il presidente – conferma la bontà del nostro operato e la solidità della nostra politica associativa che non si limita a difendere in
maniera legale e democratica la caccia e ad offrire garanzie assicurative che sono in assoluto le migliori possibili, ma è fondata su una sana gestione economica e finanziaria che non solo non ci
fa svendere il nostro patrimonio ma, anzi, lo sta incrementando al punto tale che ormai ogni provincia è proprietaria della sede nella quale svolge la sua attività».
«Io sono orgoglioso di voi – ha quindi concluso Sparvoli – e sono orgoglioso del lavoro svolto da ogni nostro associato ma, al tempo stesso, esorto tutti noi a fare ancora di più e ancora meglio,
tenendo sempre alta la guardia perché l’offensiva anticaccia non si è affatto placata dopo la sonora sconfitta elettorale ma sta affilando le armi per una nuova aggressione basata sull’abolizione
dell’art. 842 del codice civile, che rappresenterebbe davvero la fine della caccia che amiamo».


Roma, 24 giugno 2019


L’Ufficio Stampa

Viezzi confermato alla guida della FEDERCACCIA FVG

federcaccia
Paolo Viezzi, avvocato udinese di 51 anni, è stato confermato presidente di Federcaccia Fvg. Per lui si tratta del terzo mandato quinquennale, ma è la prima volta che l’elezione si è svolta in maniera diretta, con il voto dell’assemblea riunita al ristorante Belvedere di Tricesimo, occasione anche per il pranzo sociale, ospite per l’occasione anche il presidente nazionale Massimo Buconi.

I partecipanti complessivi all’assemblea sono stati 150 per un totale di voti rappresentati 2946 su 4855 aventi diritto mediante i Presidenti di Sezione Comunale.

Viezzi è stato eletto Presidente Regionale della Federazione Cacciatori FVG con 2776 preferenze.

In consiglio (23 membri) sono entrati anche un rappresentante per ciascuno dei 15 Distretti venatori Fvg. Alla prima riunione il consiglio indicherà anche i vicepresidenti e il segretario regionale.

A margine, da segnalare il venerdì precedente l’assemblea, la ricostituzione dopo anni di latenza sul territorio, della Sezione Comunale di Gorizia. Presidente Marco Grassani, che sarà affiancato dal Consiglio Direttivo composto da Antonio Martini, vicepresidente, dai consiglieri Michele Bastiani, Denis Tonizzo, Stefano Stabile e Sandro Caprara, anche neo eletto Revisore dei Conti nella FIDC Regionale.

FIDC Sardegna, CPA E UCS sul comitato regionale faunistico

CONIGLIO

Ieri [21 giugno, n.d.r.] si è tenuta la riunione di comitato regionale faunistico che ha esitato in questa prima fase il calendario venatorio. Dopo il parere dell’Ispra, seguirà definitiva decisione del comitato. Preliminarmente ci teniamo a sottolineare che le tre associazioni più rappresentative dei cacciatori sardi hanno lavorato unite e sullo stesso fronte nella vera e propria battaglia che si è scatenata soprattutto nella parte mattutina della riunione.

In quella fase abbiamo subito il voto contrario alla preapertura del colombaccio proposto insieme alla tortora, alla cornacchia e alla ghiandaia. Purtroppo ieri mattina erano assenti tre componenti del comitato regionale faunistico. Ci riproveremo non appena possibile, anche perché abbiamo rappresentato con determinazione e studi alla mano, che quella specie non ha alcun problema e gode di ottima salute e presenza sull’intero territorio nazionale e che per tale ragione viene cacciata in preapertura da tantissime regioni italiane.
Abbiamo chiesto con forza di prevedere l’apertura generale al 15 di settembre come per legge ma anche in quel caso siamo andati sotto nella conta. Si è ottenuta la data del 22 settembre, apertura generale domenica e da subito anche il giovedì fino al 30 gennaio. La discussione accesissima si è scatenata al momento di decidere sulla nobile stanziale. Si è discusso di una proposta tesa a trovare una soluzione al problema, chiedendo all’ispra (questo lo farà da subito l’assessore regionale) di condividere un percorso iniziato in questi anni, che ha visto aumentare i censimenti realizzati, che consenta per quest’anno di procedere al prelievo venatorio puntuale sulla base di quanto emergerà dai censimenti estivi. Si sono previste le giornate intere del 6 e del 20 ottobre per aver il tempo di elaborare i dati del censito e successivamente i dati degli abbattimenti dopo la prima giornata.

Non possiamo, con grande rammarico, non rimarcare l’assoluta ostilità, non solo dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste, ma anche e soprattutto dei rappresentanti delle Province, dirigenti che, nella quasi totalità dei casi, hanno votato contro le proposte dell’assessore, esprimendo pareri personali privi di dati scientifici a supporto!

I detti rappresentanti, non hanno inteso concedere alcuna apertura ad una nostra richiesta di maggiore collaborazione, chiedendo incessantemente che la caccia alla nobile rimanesse chiusa. Abbiamo rimarcato, depositando agli atti una relazione del tecnico Dott. Fabio Secci che ringraziamo, l’assoluta incongruenza di prevedere quale densità minima della lepre sarda, parametri utilizzati per la lepre europea. Parametri manco a dirlo che escluderebbero il prelievo possibile, in tante zone censite, che presentano invece una buona densità di lepre sarda.
Grazie agli studi in nostro possesso (ringraziamo il Dott. Michele Sorrenti per il supporto tecnico scientifico) abbiamo ottenuto la reintroduzione di tre specie di anatidi che da anni erano chiuse (codone, moriglione e marzaiola) e lo slittamento della chiusura della beccaccia al 26 gennaio. Per il resto, la previsione per il cinghiale e per le giornate a febbraio sono rimaste immutate rispetto agli scorsi anni.

Un plauso va ai rappresentanti delle associazioni degli agricoltori che hanno condiviso con noi una posizione crediamo di grande serietà ed equilibrio mostrando a tutti un chiaro fronte comune da parte di chi in campagna ci vive quotidianamente per lavoro o la frequenta assiduamente per passione.

Intendiamo ringraziare sentitamente l’assessore Gianni Lampis per il lavoro di grande attenzione e mediazione utile, svolto con capacità e intelligenza all’interno del comitato, nel ruolo di Presidente. Ora lo attende una sfida importante da giocarsi a Roma con Ispra, per addivenire con lo stesso istituto, ad un percorso condiviso che ponga il calendario a riparo da pareri assolutamente contrari e dai conseguenti ricorsi.

Concludiamo auspicando che la politica regionale (Giunta e Consiglio) dia corso quanto prima al confronto costruttivo (iniziato positivamente con l’Assessore) con le associazioni venatorie, al fine di prendere quelle decisioni non più rinviabili rispetto ad un quadro normativo che ci vede costantemente esposti all’attacco dei soliti noti. Forza Paris.24

Federcaccia Sardegna – CPA – UCS

Fidc: anche i cacciatori protagonisti della giornata mondiale per la lotta alla desertificazione

Roma, 17 giugno 2019 - Oggi, 17 giugno, è la Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione indetta dalle Nazioni Unite per ricordare l’adozione della Convenzione internazionale di cui ricorre quest’anno il venticinquesimo anniversario. 

La Giornata è l’occasione per analizzare le azioni promosse nell’ambito della Convenzione e valorizzare i progressi raggiunti dai 197 paesi che l’hanno ratificata nel campo della gestione sostenibile del territorio e del suolo, guardando ai prossimi 25 anni e all’obiettivo del raggiungimento della neutralità del degrado del territorio.
Questo è un impegno che deve interessarci tutti, perché un territorio e un suolo in buona salute sono essenziali per garantire cibo e acqua, contribuire alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, ospitare specie animali e arboree in equilibrio e prospere, e nelle aree più disagiate del pianeta sono cruciali per andare verso la riduzione della povertà.
Per incredibile che possa sembrare l’Italia è un Paese affetto da desertificazione.
Il ruolo dei cacciatori è ancora una volta essenziale nella salvaguardia degli habitat naturali, nella tutela delle aree boscate e umide e nel ripristino e mantenimento di quelle zone marginali più facilmente soggette ad abbandono e successivo degrado del suolo.
Un impegno che ci ha visti protagonisti anche a livello internazionale. Federcaccia infatti, nel 2017 ha aderito alla campagna dei Cittadini Europei “People4Soil”, insieme ad altre 500 organizzazioni venatorie, agricole, ambientaliste e di altra natura, di tutta Europa, contribuendo alla raccolta di firme per sollecitare la Comunità europea a fermare il consumo di suolo sviluppando un quadro legislativo vincolante per gli Stati Membri, volto a riconoscere al suolo lo status di “bene comune” proprio come l’aria e l’acqua.
Una responsabilità di cui ci sentiamo partecipi e un impegno di cui andiamo orgogliosi e che rinnoviamo ogni giorno, a tutela di quell’ambiente di cui ci consideriamo utili e preziosi custodi.


Ufficio stampa Federazione Italiana della Caccia

FIDC: Ancora risultati dallo studio sul beccaccino

Beccaccino

Continuano i risultati del Progetto Beccaccino & Frullino intrapreso dall’Ufficio Avifauna Migratoria FIdC. Il progetto di ricerca attraverso l’utilizzo dei diari di caccia sui due piccoli scolopacidi è giunto alla nona stagione di attività ampliando i risultati utili per la conoscenza e la gestione delle due specie. La Newsletter del Woodcock and Snipe Specialist Group (WSSG), ha infatti pubblicato il lavoro sulla raccolta delle ali e delle timoniere del beccaccino e del frullino in Italia, intitolato “2017-2018 Italian snipe plumage collection “, degli Autori Daniel Tramontana & Michele Sorrenti. Lo scopo di questa iniziativa avviata in via sperimentale durante la stagione venatoria 2017-2018 e ulteriormente implementata attraverso la “Rete dei Beccaccini” costituita da FIdC, ACMA e Club del Beccaccino, è quella di conoscere la struttura in termini di classi di sesso ed età delle popolazioni di beccaccino e frullino che vengono cacciate in Italia. Analizzando l’age ratio per il beccaccino si è notato come i giovani siano risultati più numerosi degli adulti con una proporzione pari al 61% (age ratio=1.5) mentre per il frullino la proporzione di giovani, stimata attraverso l’esame delle timoniere, è stata del 69,2 %. Per quanto riguarda la sex ratio, per il Beccaccino non è stato possibile definire il sesso, a causa della mancanza delle timoniere nel campione analizzato; mentre per il frullino la proporzione dei maschi all’interno del campione analizzato è stata pari al 23%. Questi primi risultati sulla struttura di popolazione dei due scolopacidi troveranno ulteriore conferma nell’analisi delle circa 160 ali e timoniere raccolte fino ad oggi relative alla stagione 2018-2019. Dopo la partecipazione dell’Ufficio Avifauna Migratoria all’ 8th Woodcock and Snipe Workshop, tenutosi a Pico Island in Portogallo nel 2017, di cui a breve saranno pubblicati gli atti, questi ulteriori risultati accrescono le conoscenze del mondo venatorio italiano sui due scolopacidi in migrazione e svernanti in Italia.

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