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Il calibro 6,5 x 65 R RWS

Il calibro 6,5 x 65 R RWS

Il calibro 6,5 x 65 R RWS


Testo di Marco Benecchi

 

Chi in passato ha avuto la pazienza di leggere i miei articoli, sicuramente avrà capito quanta avversione ho per i calibri “Rimmles” da carabina, camerati in armi rigate basculanti. Spesso e volentieri ho sfidato i miei amici cacciatori o semplici appassionati di armi a nominarmi un calibro da carabina, per valutare se sarei stato in grado di trovare un equivalente “Rimmed o Rand” dotato di collarino. Devo ammettere che purtroppo quando menzionavano il 270 Winchester o il 25.06 Remington (ancora oggi due dei migliori e più usati calibri per la caccia in montagna) riuscivano a mettermi in imbarazzo perché, sinceramente, non sapevo cosa rispondere. Non possiamo certo negare che fino a qualche anno fa, nella discreta anche se non particolarmente numerosa famiglia dei calibri dotati di collarino, tra il 6,5 x 57 R e il 7 x 57 o meglio ancora il 7 x 65 R c’era una discreta lacuna. Credo proprio che per cercare di colmarla nel 1990 alla IWA di Norimberga la RWS Dynamit Nobel presentò il calibro 6,5 x 65. Come tradizione vuole, la nuova munizione teutonica venne subito offerta nelle due classiche versioni: quella per carabina e quella per armi basculanti. Anche se il calibro 6,5 x 65 Rimmles con bossolo scanalato possedeva (e possiede tuttora) delle ottime caratteristiche balistiche, fu la versione Rimmed per basculanti quella che riscosse il meritato successo, perché moltissimi cacciatori la stavano aspettando a braccia aperte come la manna dal cielo. Quel che si prefissava la prestigiosa Casa di Trisdorf era di offrire una valida alternativa all’amato e supercollaudato 6,5 x 57 R ed al poco diffuso 6,5 x 68 R e, visto il consenso ottenuto dalla 6,5 x 65 R, permettetemi di dirlo, credo proprio che ci sia riuscita. Non c’è Exa, IWA o Shot Show in cui non vengano presentati nuovi calibri, ma immancabilmente tutti da carabina. Agli appassionati d’armi basculanti, monocanna o miste, non ci pensa mai nessuno e se qualcuno lo fa, quelli sono sempre i soliti “crucchi”. Questo perché i tedeschi non solo sono fedelissimi alle loro vecchie tradizioni venatorie, ma ben sanno che le armi basculanti, oltre ad essere ancora molto in voga nella nostra beneamata Europa, si stanno addirittura rivalutando in tutto il mondo. E’ sempre grazie all’intraprendenza dei progettisti tedeschi se oggi possiamo goderci un altro meraviglioso calibro Rimmed: il .30 Blaser. Il 6,5 x 65 R è un calibro sei virgola cinque a tutti gli effetti (.264”), così come lo sono tutti gli altri 6,5 attualmente in circolazione. Quei calibri, oltre a riscuotere un’enorme simpatia tra i cacciatori europei, hanno un’innata tendenza ad abbattere pulitamente tutta la selvaggina che popola il vecchio continente, anche a lunga distanza e senza generare fastidiosi rinculi. Il 6,5 x 65 R “potrebbe”, in teoria, sparare palle di peso variabile, dalle leggere 77 grani alle pesantissime 160, ma vista la sua vocazione (la caccia alla media selvaggina a pelle tenera a lunga distanza), la scelta dei pesi di palla dovrebbe oscillare dai 100 ai 140 grani e sempre in funzione della mole e della resistenza del selvatico cacciato. Da una piccola statistica di mercato ne è emerso che alla soglia del terzo millennio chi intende acquistare un combinato, un drilling o meglio ancora uno splendido kipplauf, lo vuole in calibro 6,5 x 57 R o nel nuovissimo 6,5 x 65 R RWS. Il perché di quella scelta è facilmente intuibile, perché per cacciare caprioli, camosci, mufloni, daini ma anche cervi e cinghiali, le affusolate e micidiali palle adottate (che in certi casi possiedono uno dei più alti coefficienti balistici in assoluto), sono indubbiamente un’ottima scelta in quel genere d’armi. Il 6,5 x 65 R adotta un bossolo simile a quello del 270 Winchester, del 7 x 64 o del 25.06, ma avendo il colletto molto corto (appena 6,5 mm) vanta una notevolissima capacità interna pari a circa 67 grani d’acqua. I tedeschi sono sempre stati restii ad affibbiare l’appellativo “magnum” alle loro munizioni (l’unica eccezione è addirittura il 5,6 x 50), ma credo che il 6,5 x 65 R se lo sarebbe proprio meritato. Per rendersi conto delle sue reali caratteristiche balistiche basti vedere nei dettagli quello che è in grado di erogare la palla da 127 grani. Essa infatti mantiene a duecento metri un’energia di circa 2276 joule e con l’arma tarata alla stessa distanza a trecento metri il proiettile ha un calo di appena 25-27 centimetri. Purtroppo l’enorme handicap di quasi tutte le munizioni di origine tedesca è sempre stata la carenza dei caricamenti. Quella del nostro 6,5 è addirittura un caso clinico! Appena immesso sul mercato veniva offerto con due sole palle di tipo KS (un po’ dure per i miei gusti!): una da 7 grammi (108 grani), che raggiungeva in canne da 650 mm i 960 m/s –3226 joule e l’altra da 8,2 grammi (127 grani) che sfiorava i 900 m/s – 3321 joule. Oggi invece, se sfogliamo l’ultimo (bellissimo) catalogo della RUAG Ammotec Gmbh (la multinazionale che ha rilevato la RWS), vediamo che i caricamenti offerti sono stati ridotti addirittura ad uno soltanto: quello con la palla da 8,2 grammi! Ditemi voi se questo è il modo di promuovere un prodotto commerciale o quello di cercare di soddisfare una fascia di potenziali clienti. Visto che la prestigiosa Blaser ha fatto del calibro 6,5 x 65 R la cameratura d’elezione per il suoi splendidi kipplauf, ha creduto bene d’includerlo nel proprio catalogo di munizioni, ma sempre in un solo caricamento con palla CDP da 127 grani (890 m/s). Detto ciò, mi sembra ovvio che per sfruttare appieno le potenzialità di questa bellissima cartuccia dobbiamo ricorrere alla ricarica. Ricarica che nel nostro caso, oltre ad essere una vera e propria necessità, può darci delle grandissime soddisfazioni, per le eccezionali caratteristiche ottenibili della munizione, ma soprattutto per l’infinita gamba di palle calibro 6,5 (264”) disponibili sul mercato. I bossoli vuoti sono soltanto di produzione RWS, ma se siamo fortunati forse è possibile reperirne qualcuno sparato anche della Blaser. La natura semi-magnm della munizione e le polveri molto progressive necessarie alla sua ricarica impongono di utilizzare gli inneschi tipo magnum. Come mia abitudine elencherò alcuni dati estrapolati dai pochissimi manuali reperibili e quelli risultati dalle mie prove personali. Mi permetto d’includere anche quelli relativi all’uso di poveri Rottweil Dynamit Nobel, purtroppo non più disponibili in Italia, con la speranza che qualche fortunato riesca ancora a procurarsele oltralpe. Tutte le dosi sotto elencate sono da considerarsi come MASSIME e viste le energie in gioco (3300-3400 bar) è bene che siano raggiunte per gradi, partendo da pesi inferiori di circa il 5%. In ogni caso, la lunghezza complessiva della munizione finita (OAL) non dovrà superare gli 84 millimetri.

POLVERE DOSE (grani) PALLA (grani) VELOCITA’ (m/sec)

R 907 50,2 108 950
R 907 47,1 127 860
R 907 44,8 140 815
R 905 57,1 108 950
R 905 54 127 885
R 905 50,9 140 840
R 904 54 108 950
R 904 50,9 127 870
R 904 49,4 140 825
Viht. N 160 61 100 990
Viht. N 160* 55 125 910
Viht. N 160 52 140 850
Viht. N 165 64 100 995
Viht. N 165 60 125 930
Viht. N 165 56,5 140 874
Norma 204 57 100 985
Norma 204 52 125 890
Norma 204 54 140 830
Norma MRP 58 120 980
Norma MRP 57 125 960
Norma MRP 54 140 870
Tubal 7000 57,5 100 980
Tubal 7000 52 125 900
Tubal 7000 54 140 830
Tubal 8000 60 100 950
Tubal 8000 57 125 870
Tubal 8000 54 140 825
Hodgdon 1000 64 125 940
Hodgdon 1000 60 140 860

L’occasione di poter provare il calibro 6,5 x 65 R, me l’ha data il mio carissimo amico Pasquale mettendomi a completa disposizione il suo kipplauf Blaser K 95 Luxus. La sua è un’arma meravigliosa che vanta delle finiture superbe e delle caratteristiche veramente “fuoriserie” come la canna ottagonale, le belle incisioni a soggetto venatorio, la coccia in argento raffigurante un camoscio, il calcio sinistro in radica scelta (il mio caro amico è un “mancino” come il sottoscritto) ed il portacolpi incassato e finemente lavorato. La ricarica che in poligono mi ha dato più soddisfazioni è stata quella con palla Nosler Partition da 125 grani, contrassegnata nella tabella con l’asterisco*. Spero che Pasquale possa collaudare il suo nuovo 6,5 x 65 R anche sui monti e nelle valli del Pasubio, in modo da farci sapere come si sarà comportato.

 

 

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