Mercoledì, 13 Dicembre 2017 00:00

Prove a Zara 2017: un resoconto delle prove di caccia a starne per razze continentali Melius est abundare quam deficere?

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La verità è a Zara.


Si sono appena concluse le prove di caccia a starne per le razze continentali a Zara in Croazia. Questa perla dell’Adriatico, (Bisern Jadrana), conferma le preziose opportunità che concede da sempre.
La storia cinofila italiana vede questo Paese da lungo tempo presente e meta dei più raffinati cinofili, di ieri e di oggi. Il comitato organizzatore, capitanato direttamente dal Presidente del Kennel Club croato Branko Sare impegnato personalmente sul campo, conferma il trasparente e regolamentare coordinamento, mettendo a disposizione dei molti medesime condizioni di alta qualità, logistica e tecnica. Circa duecento cani mediamente impegnati al giorno per quattro di qualifiche italiane e due croate, sempre con CACIT in palio. Corpo giudicante rappresentato da italiani e croati.
Presente all’evento anche il Vicepresidente ENCI Silvio Marelli che onora il Club nazionale croato durante una giornata di prova, quando non manca di rimarcare l’importanza della continua collaborazione tra i due Paesi ringraziando la Croazia per quanto, da sempre, mette a disposizione nella selezione zootecnica del cane da ferma.
Condizioni molto impegnative: densità di starne per alcuni aspetti limitata rispetto ad altre allocazioni estere che però permette di espletare verifiche funzionali estremamente selettive e probanti dal punto di vista tecnico. Un bene irrinunciabile. Mediamente la percentuale di cani classificati è del 22%, (minore rispetto ad altre occasioni), con l’evidente presenza sui podi dei soggetti che anche in altre situazioni hanno saputo dimostrare le loro qualità: a Zara solamente il cane di evidenti qualità starniste riesce nell’intento.

Rimandiamo agli approfondimenti per quanto verrà pubblicato su “I Nostri Cani” e, nel dettaglio dei risultati, alle classifiche allegate insieme alla nutrita galleria fotografica di queste pagine.
Terminati i continentali, in questi giorni in verifica anche le razze inglesi.

Marco Ragatzu

(www.enci.it)

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