Giovedì, 01 Febbraio 2018 00:00

CORSA LA 11^ COPPA ITALIA PER CANI DA SEGUITA SU VOLPE FEDERCACCIA

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Si è tenuta all’interno della Zac di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, la finale nazionale della 11a edizione della Coppa Italia per cani da seguita su volpe. I concorrenti finalisti, ospitati presso la splendida location dell’agriturismo Villa Santa Caterina, provenivano tutti dal centro-sud Italia, area nella quale la caccia alla volpe è più sentita e praticata. Una nota di gioia autentica e di speranza l’età media dei concorrenti, quasi tutti giovani o giovanissimi, e ciò nonostante tutti preparati!, che hanno dato vita con i loro cani a equipaggi molto motivati e competitivi.

Le cifre distintive della manifestazione sono state correttezza e sportività, che hanno rafforzato il clima di amicizia e apprezzamento fra gli avversari.

I giudici Marco Di Ventura, Emilio Lumare, Lello Buco, Antonio Pranteda, Felice Santacroce, Anna Vulcano, Carlo Cascino e Stefano Tofone hanno svolto con professionalità, imparzialità e grande competenza il loro compito, non limitandosi a stilare qualifiche e classifiche per le tre categorie del concorso (Mute, Coppie e Singoli), ma fornendo consigli ai concorrenti, tutti convinti del carisma e della competenza tecnica con cui hanno assolto alla loro funzione.

Tutti hanno unanimemente sottolineato la bellezza, la selettività dei terreni e l’ottimale densità del selvatico perseguito.

Un particolare elogio è andato a Luigi Chiappetta, appassionato praticante da sempre di questa specialità venatoria e veterano organizzatore di finali di campionato. Grazie alla sua esperienza tutto si è svolto alla perfezione: dalla scelta dei terreni, sui quali tutti, senza eccezioni, hanno avuto occasione di incontro, alla rapidità con cui si sono succeduti i cambi di turno.

Nella categoria Singolo, bella vittoria per la squadra di Ascoli Piceno composta da Angelo Bruni, conduttore del Beagle Gigio, e da Gianluca Cipollini e Marco Censori con 163 punti; a seguire i crotonesi Francesco Pulerà, conduttore del segugio italiano a pelo ruvido Diana, Gaetano Medaglia e Francesco Pulerà jr, e gli altri ascolani Giuseppe Raschiatore, conduttore del beagle Ultima, Gianluca Peperini e Armando Peperini. Nelle Coppie, si aggiudica il titolo la compagine di Cosenza, con Denny Librandi, conduttore dei segugi maremmani Brico e Billy, Antonio Gianni Librandi e Francesco Caloiero; argento per Crotone con Francesco Pisani, conduttore del segugio maremmano a pelo duro e del segugio italiano a pelo duro Darma e Bruno, Salvatore Pisani e Vincenzo Pisani; bronzo a Salerno con Antonio Di Maio, conduttore dei segugi italiani a pelo ruvido Loris e Ledy, Giuseppe Delle Donne e Antonio Verzola. Un altro team calabrese vince nelle Mute: sono i crotonesi Giovanni Campisi, Domenico Cavallo, Pantaleone Simila e Luigi Rotondo con i segugi italiani Vespa, Red, Gemma e Bacco. Podio d’onore per gli ascolani Angelo Bruni, Nazzareno Ficcadenti, Giuseppe Malizia e Aldo Carlini. Gradino basso per gli altri crotonesi Francesco Cavallo, Giuseppe Mancuso, Carmine Ivan Maida ed Emilio Chiappetta.

Presenti come sempre a fare gli onori di casa, c’erano: il presidente della Sezione provinciale di Cosenza Francesco “Ciccio” Greco; il suo vicepresidente Marcello Canonaco, nonché presidente dell’Atc Cs3; il presidente della FIdC Calabria Giuseppe Giordano, accompagnato da Mimmo Iero e Tancredi Labate; Angelino Madia, presidente della Sezione provinciale di Crotone; infine, gradito ospite, il presidente provinciale della Pro Segugio Cosenza, Emilio Chiappetta. In rappresentanza del Nazionale, non poteva mancare il vicepresidente Tonino D’Angelo, che si è complimentato per lo splendido successo della manifestazione, una delle tante iniziative FIdC tese a conservare e diffondere i valori antichi di sportività e correttezza federali, per far sì che il cacciatore sia percepito come insostituibile attore nel gestire e mantenere l’integrità e la bellezza delle locali realtà rurali.

Luigi Chiappetta ha voluto ricordare i tre amici Ivo Angeli, Gennaro Giuffrè e Armando Alfano, presenti nell’ultima edizione di quattro anni fa, ma oggi impegnati in cielo ad altra gara. Infine ha voluto ringraziare tutti i partecipanti, gli ospiti ,i giudici, il delegato Alessandro Spaccasassi per la preziosa collaborazione e Tonino D’Angelo per il sostegno e la presenza.

Una citazione d’obbligo e un ringraziamento particolare è andato al main sponsor di tutte le manifestazioni nazionali Federcaccia, la Big Hunter, cui si sono aggiunti a livello locale la Canicom e Nino Martino (armeria Casa del Cacciatore) e la New dog Food, mangime per cani.

Tutti gli equipaggi partecipanti hanno fornito prestazioni di rimarchevole livello tecnico ed estetico portando alla stesura della classifica.

Due parole vanno spese in favore della caccia alla volpe con i cani da seguita, pratica che nel tempo, inspiegabilmente, ha visto ridursi i suoi cultori. Sottolineo che tale specializzazione venatoria vede l’impiego del segugio, di tutte le razze, da quelle più antiche a quelle emergenti, ricca quindi della godibilità tecnica ed estetica che caratterizza l’uso del cane da seguita. Si svolge su un selvatico indiscutibilmente probante per la sua innegabile selvaticità e la sua proverbiale scaltrezza, la cui presenza non conosce flessioni numeriche su tutto l’areale europeo. Presenta risvolti di utilità nella gestione venatoria, per il mantenimento dell’equilibrio all’interno delle biocenosi tra predatori e prede. La caccia alla volpe appare dunque come una delle cacce del domani e andrebbe potenziata ed incentivata. Un invito in questo senso è rivolto alla Dirigenza Nazionale affinché si attivi anche attraverso la modifica del regolamento per permettere una maggiore partecipazione al campionato da parte di tutti i cacciatori appassionati. (A.S.) (www.ladeadellacaccia.it)

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