Giovedì, 01 Marzo 2018 00:00

Di Pietro: In Molise avanti con i corsi per la selezione, con o senza gli ATC

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Si è tenuta in data odierna una riunione da me presieduta in qualità di delegato alla caccia, alla quale hanno preso parte gli Ambiti territoriali del Molise unitamente alla struttura regionale. Al centro dell'incontro i finanziamenti stanziati in bilancio per il comparto e l’organizzazione dei corsi per la caccia di selezione.

Nonostante i tempi per l'espletamento dei necessari adempimenti burocratici siano lunghi, la Regione ha assicurato che entro i prossimi 20/30 giorni saranno erogati agli Ambiti Territoriali di Caccia 327mila euro.

Nell'occasione, i Presidenti degli AA.TT.CC. hanno manifestato la loro difficoltà nell'attuare il Regolamento per la caccia di selezione e nell’attivare i relativi corsi di formazione per selecacciatori a causa della mancanza di liquidità da parte degli Ambiti stessi. L’organizzazione dei corsi, come spiegato dai rappresentanti degli AA.TT.CC. locali, comporterebbe una spesa di circa 5mila euro a corso per circa 100 cacciatori, una cifra non disponibile dal momento che i 327mila euro serviranno agli ambiti per altre voci di spesa e non riescono a destinare 5 mila euro a corso.

Preso atto dell'impossibilità espressa da parte degli Ambiti, convocherò a breve i rappresentanti di tutte le associazioni venatorie affinché possano sostituirsi agli AA.TT.CC. nell’organizzazione dei corsi di formazione propedeutici. Farò sapere dopo la riunione quali associazioni vorranno attivarli.

Quanto al Regolamento per la caccia di selezione, appurata anche qui la difficoltà mostrata nella sua attuazione relativamente alle spese da sostenere da parte dagli abiti che hanno sostenuto che i 327 mila
Euro non bastano, si è deciso di aprire un tavolo tecnico ad hoc con l'obiettivo di apportare le adeguate migliorie in grado di far fronte ai costi e aiutare così gli Ambiti nell'attuazione e concretizzazione di questo importante strumento per il contenimento della specie cinghiale.

In attesa dell’esito del prossimo incontro con le associazioni venatorie, ribadisco l’importanza della caccia di selezione per contenere e riportare in equilibrio la popolazione di questa specie problematica cresciuta a dismisura negli ultimi anni. Qualora questo tipo di caccia non dovesse portare a un’effettiva risoluzione del problema, sarà possibile richiedere e ottenere un successivo ampliamento del periodo di caccia in braccata.

Andiamo avanti!

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