Venerdì, 02 Marzo 2018 00:00

IL CD-477 SULLE POSIZIONI DEI CANDIDATI RIGUARDO GLI APPASSIONATI DI ARMI

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Tenendo fede all’impegno che il CD-477 ha preso con i cittadini elettori, diamo conto dell’attenzione che i partiti politici hanno riservato alle tematiche di nostro più diretto interesse, tra cui quella della legittima difesa.

Nel solco della nostra azione assolutamente apartitica abbiamo contattato in più occasioni partiti, presidenti dei gruppi parlamentari e singole personalità politiche: come immaginavamo le risposte sono state ben differenti tra loro… quando ci sono state.

Ora che siamo prossimi alla fatidica data del 4 marzo è giunto il momento di tirare le somme affinché i cittadini elettori che detengono ed usano legittimamente armi possano conoscere le posizioni di coloro che andranno a votare e quindi esprimere il loro voto in maniera consapevole.

Alla prova dei fatti, in sintesi, abbiamo potuto riscontrare disponibilità e serietà da parte di un solo partito: la Lega. E’ stata la Lega infatti che ci ha accolti con attenzione quando ancora eravamo un’associazione sconosciuta, che si è resa disponibile in concreto alla difesa dei nostri diritti in momenti delicati coinvolgendoci attivamente (come quando sembrava dovesse sbloccarsi la discussione del ddl Granaiola-Amati), che ha dato seguito con una serie di incontri proficui alla nostra proposta sulla legittima difesa ed infine il cui segretario ha sottoscritto pubblicamente (unico tra tutti) l’impegno a favore dei possessori di armi estendendolo a tutto il suo partito.
Deludenti sono state le posizioni assunte da partiti che pubblicamente si sono frequentemente dichiarati in favore del nostro mondo e dei nostri diritti, ma che non hanno mostrato poi alcuna disponibilità di dialogo con chi per la difesa di questi diritti si impegna quotidianamente.

Riguardo invece a giovani movimenti che sono entrati in Parlamento al grido di “uno vale uno”, ci saremmo aspettati un approccio completamente differente nei confronti nostri e soprattutto dei più di due milioni di cittadini che hanno sottoscritto la proposta di iniziativa popolare sull’inviolabilità del domicilio, dalla quale si potrebbe più propriamente desumere che in realtà su determinati temi… due milioni vale zero.

La difesa dei diritti dei cittadini onesti che detengono armi e la mancata attenzione ad oltre due milioni di cittadini elettori che hanno chiesto una modifica delle norme sulla legittima difesa non sono questioni marginali: se non è stato dato ascolto a milioni di cittadini onesti nei mesi precedenti, come possiamo pensare che gli sarà dato ascolto dopo le elezioni?

Nel comunicato integrale, pubblicato sul sito www.comitatodirettiva477.it, viene descritto più approfonditamente quanto sopra sintetizzato e vengono elencati i numerosi candidati che hanno assunto impegni concreti nei confronti del mondo sportivo e venatorio.

Il 4 marzo si deciderà la sorte dei diritti dei cittadini che detengono ed usano legittimamente armi: essere informati è il primo requisito per poter esercitare efficacemente il proprio diritto di voto e difendere conseguentemente tutti gli altri.

(www.ladeadellacaccia.it)

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