Martedì, 15 Maggio 2018 00:00

La Cabina di Regia incontra la senatrice Bernini

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In occasione di Caccia Village la capogruppo FI al Senato Anna Maria Bernini – accompagnata dalla Sen. Modena e dall’On. Polidori – ha incontrato le associazioni aderenti alla Cabina di regia del Mondo venatorio. Attenzione e interesse sinceri per il ruolo e le indicazioni del comparto venatorio.

“I cacciatori sono un forte presidio del territorio di cui sono consapevole, così come del loro insostituibile ruolo di volontariato al servizio della comunità, non solo nelle questioni di gestione faunistica, ma ogni qualvolta si presenti la necessità di operare in campo ambientale. Considero perciò questo incontro con i presidenti delle associazioni nazionali che li rappresentano molto importante e terrò conto dei temi e delle riflessioni emerse”.

Così la senatrice Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, al termine dell’incontro con la Cabina di regia del mondo venatorio avuto in occasione della sua visita alla manifestazione Caccia Village, accompagnata dalla Senatrice Fiammetta Modena, dall’onorevole Catia Polidori e dall’Assessore di Bastia Filiberto Franchi.

Nel corso dell’incontro, la senatrice Bernini ha ascoltato con attenzione quanto sottoposto dai presenti, intervenendo con competenza ed esprimendo sincero apprezzamento per la volontà delle associazioni nazionali riconosciute di strutturarsi e dare vita a un tavolo di lavoro unitario che come primo passo ha prodotto un Manifesto di intenti che è a favore del territorio dell’ambiente e della ruralità.

Prima di tutto, il mondo venatorio ha chiesto una maggiore attenzione e riconsiderazione della politica nei confronti del ruolo della caccia all’interno del Paese, sottolineando l’immotivata assenza dello Stato sul tema della gestione faunistica che, a differenza degli altri Paesi europei, non investe in alcun modo sulla figura del cacciatore e sulle sue competenze e potenzialità a servizio di tutta la comunità.

Fra gli argomenti specifici più importanti emersi nel colloquio, sono stati poi portati all’attenzione della senatrice: il recentissimo atto del CdM in vista del recepimento della Direttiva Europea Armi affinché il parlamento vigili su eventuali immotivate ulteriori restrizioni rispetto a quanto previsto dalla Direttiva stessa; la necessità di risolvere al più presto le contraddizioni nate dalla sentenza della Corte Costituzionale in merito all’impiego di cacciatori formati in servizi di controllo faunistico; la necessità di una semplificazione burocratica e soprattutto di una indicazione di procedure univoche e valide per tutto il Paese in merito alla procedura delle visite mediche per i rinnovi dei porti d’arma; una maggiore attenzione per le risorse destinate all’Ispra, una revisione della sua strutturazione e un richiamo alla sua tendenza di fornire pareri “politici” e non scientifici.

Su tutti questi temi la senatrice Bernini ha assicurato la massima attenzione personale e del gruppo politico che rappresenta.

Questo incontro è stato l’immediato concretizzarsi dell’impegno delle associazioni riunite nella Cabina di Regia venatoria (ANLC, ANUUMigratoristi, ARCICACCIA, ENALCACCIA, EPS, ITALCACCIA, FEDERCACCIA e il CNCN) di proseguire convintamente la propria opera di sensibilizzazione del mondo politico, ribadita proprio durante una riunione del direttivo avvenuta in occasione della manifestazione umbra.

Nel corso della stessa riunione, i presidenti nazionali hanno anche deciso di procedere nei confronti della Rai rivolgendosi a tutti gli istituti preposti a questa funzione, a partire dall’AgCom e non escludendo la costituenda commissione di vigilanza RAI, per richiamare ancora una volta con fermezza il mondo dell’informazione e in particolare il Servizio pubblico ad un corretto approccio ai temi ambientali e faunistici e alla pratica dell’attività venatoria. Tutto ciò a causa del perdurare, malgrado le rassicurazioni ricevute, di un atteggiamento di parte e ideologicamente schierato nella programmazione delle trasmissioni mandate in onda, dove si ripetono episodi di disinformazione e di aperto attacco alla caccia e ai suoi praticanti, chiedendo azioni riparatrici e spazio nella programmazione futura anche per il mondo venatorio e i suoi rappresentanti.

Prosegue dunque a 360 gradi l’impegno del mondo venatorio per una nuova fase dei rapporti con le Istituzioni a tutti i livelli e con la società.

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