Venerdì, 13 Luglio 2018 00:00

ASSOCIAZIONI VENATORIE SANNITE RICONOSCIUTE: Caccia al Cinghiale, la Regione ci ripensa, via l’inutile balzello!!!!!!!

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ASSOCIAZIONI VENATORIE SANNITE RICONOSCIUTE

(Anuu-Arcicaccia-Eps-Italcaccia-Libera Caccia)

 

 

Caccia al Cinghiale, la Regione ci ripensa, via l’inutile balzello!!!!!!!

A Benevento Nuovo disciplinare di caccia al cinghiale!!!!

Il vento di Pompei che aveva agitato negli ultimi giorni gli animi degli appassionati del mondo venatorio, in particolare quelli dediti al prelievo venatorio del “Sus Scrofa”, ha portato alla modifica ed integrazione del decreto dirigenziale n. 84 con il quale si approvava il disciplinare di caccia al cinghiale.

Infatti, su sollecitazione e richiesta di riesame, posta in essere dalle Associazioni Venatorie Sannite (Anuu,Arcicaccia,Eps,Italcaccia,Liberacaccia) gli Uffici regionali competenti, hanno eliminato l’inutile “gabella” derivante dalla singola iscrizione in bollo che ogni cacciatore avrebbe dovuto presentare per la formazione del Registro provinciale dei cacciatori di cinghiale entro oggi 13 luglio. Con decreto dirigenziale n. 99/2018, che modifica ed integra il precedente, è stata approvata la nuova modulistica, la domanda è in carta semplice e non c’è più la scadenza precedentemente fissata per il 13 luglio c.m.

Resta l’obbligo, alla squadra, di presentare l’istanza sull’ apposito modello corredata di tutti gli allegati dal primo di agosto al 17 agosto p.v. – Il buon senso ha prevalso!!!!!!

In linea con la digitalizzazione della pubblica amministrazione e con quanto previsto dal decreto dirigenziale 173/2018 nella parte in cui prevede che il cacciatore nella fase di richiesta di stampa del tesserino dovrà specificare se intende esercitare nella stagione venatoria la caccia al cinghiale in battuta. In caso di scelta affermativa le pagine del tesserino riporteranno una ulteriore segnatura costituita dalla frase “RICHIESTA CACCIA AL CINGHIALE IN BATTUTA” che sarà pre requisito necessario per l’eventuale ammissione del cacciatore in una squadra per l’esercizio della caccia al cinghiale in battuta. Inoltre, i cacciatori che nella fase di stampa del tesserino non avranno selezionato l’opzione di caccia al cinghiale in battuta, per l’intera stagione venatoria, non potranno essere ammessi ad alcuna squadra per l’esercizio della caccia al cinghiale in battuta. Resta comunque l’obbligo, della convalida e del timbro sul tesserino venatorio da parte degli uffici competenti prima dell’autorizzazione della battuta.

Ripristinata la residenza venatoria, ai sensi dell’art. 36 comma 2 della L.R. 26/2012 e s.m.i. , la residenza anagrafica concorrerà solo nella scelta delle priorità per l’assegnazione delle aree di caccia vocata al suinide, come concorrerà anche la storicità dei cacciatori di cinghiale componenti la squadra. Ripristinata inoltre l’area di caccia al cinghiale a valle dell’oasi di campolattaro.

 

Per la prima volta in assoluto, in Provincia di Benevento, sarà possibile effettuare la caccia al cinghiale in girata esclusivamente da cacciatori iscritti al registro provinciale. Le Associazioni Venatorie Sannite (Anuu,Arcicaccia,Eps,Italcaccia,Liberacaccia) anche a mezzo dei rispettivi regionali, da anni stanno portando avanti la richiesta di inserimento di questa ulteriore forma di caccia al cinghiale, che si va ad aggiungere alla braccata (battuta) ed alla caccia occasionale.

E’ fatto divieto assoluto di esercitare la caccia su terreni percorsi dal fuoco. E’ obbligo precipuo del caposquadra acquisire, prima dell’attività venatoria della caccia al cinghiale in braccata, informazioni presso i Comuni interessati dalla AVCC a lui assegnata, circa le aree percorse da incendi.

E’ prevista la sospensione di anni uno dal registro provinciale dei cacciatori al cinghiale per i caposquadra laddove dalla lettura dei registri della stagione venatoria dell’anno precedente risultasse un numero di cinghiali abbattuti non coincidenti con i campionamenti inviati per le analisi di laboratorio e/o dalla lettura dei tesserini venatori dei singoli partecipanti alla braccata

 

I singoli cacciatori iscritti in una squadra potranno effettuare altro tipo di caccia, diversa dalla caccia al cinghiale, nei giorni in cui è consentita la battuta di caccia esclusivamente se gli stessi non risultino inseriti nel registro giornaliero di caccia al cinghiale in braccata

 

Tutti gli allegati ed il nuovo disciplinare, sono consultabili sul sito campaniacaccia.it

Resta ancora da limare per quanto alle aree di caccia al cinghiale individuate non omogenee, che vedono aree di oltre 4000 ettari ed aree di meno di 400 ettari, per le quali sarebbe stato opportuno una diversificazione di trattamento per la composizione delle squadre, magari il numero dei componenti le squadre, proporzionale in base alla estensione delle stesse e non fisso per tutte…

Ma questo potrà essere oggetto di discussione per un prossimo futuro.-

A tutela anche delle altre forme di caccia, l’orario di inizio della battuta, poteva essere posticipato di qualche ora, visto appunto la grande estensione delle aree vocate individuate, in maniera tale da poter consentire con più tranquillità l’esercizio venatorio pure agli appassionati di Diana che praticano la caccia col cane da ferma….. ma questa è un’altra storia!!!!!

13 luglio 2018

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