Menu
RSS
Roma: gli animalisti scatenano una rissa alla convention di Zingaretti

Roma: gli animalisti scatenano una …

Pubblichiamo questo video...

ARCI CACCIA E ANLC FIRENZE: Ponzio Pilato o i “ladri di Pisa”?

ARCI CACCIA E ANLC FIRENZE: Ponzio …

Occorre fare qualche prec...

ANUU: SONO ARRIVATI I TORDI BOTTACCI

ANUU: SONO ARRIVATI I TORDI BOTTACC…

E così il 9 ottobre sono ...

FIDC MACERATA: APPROFONDIAMO LA PROBLEMATICA DELLA GESTIONE DEL CINGHIALE

FIDC MACERATA: APPROFONDIAMO LA PRO…

Il cinghiale sta espanden...

Bolzano: aperti gli abbattimenti dei cervi nel Parco dello Stelvio

Bolzano: aperti gli abbattimenti de…

I cervi del Parco dello S...

Benelli: Raffaello Be Diamond

Benelli: Raffaello Be Diamond

Il duemiladiciotto, in ...

FIDC PIEMONTE: ALLA REGIONE NON NE VA BENE UNA

FIDC PIEMONTE: ALLA REGIONE NON NE …

Il TAR Piemonte ha blocca...

FEDERCACCIA SARDEGNA: SULLE ULTIME VICENDE DEL CALENDARIO VENATORIO HA PESATO LA POSIZIONE DELL’ASSESSORATO

FEDERCACCIA SARDEGNA: SULLE ULTIME …

Abbiamo difeso lo stesso ...

Calabria:  stanziati 3 milioni per 41 progetti di tutela dell'habitat

Calabria: stanziati 3 milioni per …

“Con orgoglio presentiamo...

FIDC VICENZA: VIA AL MONITORAGGIO AI PASSI

FIDC VICENZA: VIA AL MONITORAGGIO A…

Riprese le operazioni di ...

Prev Next

facebooktwitteryoutubehuntingbook

VENETO: SUL NUOVO PIANO FAUNISTICO VENATORIO 2019-2024, INTERVIENE L'ASSESSORE PAN, “PROPOSTA-QUADRO CHE FA LA SINTESI DEI PIANI PROVINCIALI E DEFINISCE LE LINEE GUIDA”

VENETO: SUL NUOVO PIANO FAUNISTICO VENATORIO 2019-2024, INTERVIENE L'ASSESSORE PAN, “PROPOSTA-QUADRO CHE FA LA SINTESI DEI PIANI PROVINCIALI E DEFINISCE LE LINEE GUIDA”

(AVN) – Venezia, 6 agosto 2018

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia Giuseppe Pan, ha adottato - in via preliminare - la proposta di nuovo piano faunistico-venatorio regionale per il quinquennio 2019-2024. Dovrà sostituire e aggiornare l’attuale piano, scaduto nel 2012 e ripetutamente prorogato.

L’adozione in via preliminare della proposta di piano rappresenta una nuova tappa del percorso avviato un anno fa - ricorda l'assessore Pan - con l'approvazione della legge regionale n. 27/2017 che, come prima attuazione del riordino normativo imposto dalla riforma Delrio, ha ridefinito il quadro pianificatorio, riportando alla Regione l'unico livello di pianificazione in materia venatoria.

“La riforma Delrio ha svuotato le Province di competenze, poteri e risorse – precisa Pan – ma non per questo abbiamo voluto escludere il territorio da questo importante strumento di pianificazione: con una norma transitoria inserita nella legge 27 abbiamo valorizzato i contenuti dei piani provinciali consentendone la trasposizione nella costruzione del piano regionale. Piani che - ricorda ancora Pan - erano stati elaborati ed approvati prima che la riforma Delrio portasse discontinuità e confusione su identità e ruolo delle Province e della Città Metropolitana”.

“Il progetto della Giunta – chiarisce Pan - non intende togliere nulla ai territori, anzi, al contrario, mantiene un presidio locale in materia di caccia e anche di pesca, cercando di contenere i danni di un esodo purtroppo incontrollato di personale. Con l’istituzione del servizio regionale di vigilanza faunistico-venatoria e con l’ultima legge approvata in Consiglio in materia di caccia e pesca, la Regione sta cercando di riportare chiarezza nella pianificazione e nella gestione, perseguendo economie di scala ma salvaguardando la specificità dei territori”.

Con la nuova proposta di piano la Giunta regionale fissa alcuni principi base nella programmazione faunistico-venatoria, a partire dalla linea di demarcazione della Zona Faunistica delle Alpi e dalla suddivisione del territorio di pianura in Ambiti Territoriali di Caccia, nel rispetto delle indicazioni dei piani provinciali.

La proposta della Giunta, infatti, prende atto e consolida accorpamenti e riduzioni nel numero degli Ambiti territoriali di caccia, proposti dai rispettivi piani provinciali: in provincia di Treviso si passa da 13 a 10, come appunto prevedeva il piano provinciale orientato ad accorpare gli ambiti sulla base di bacini faunistici omogenei; nelle altre province, invece, il piano regionale conferma gli ATC esistenti, come richiesto dai rispettivi territori.

La proposta di piano della Giunta adegua, inoltre, gli organi gestionali degli Ambiti di caccia alle recenti modifiche legislative, favorendo la rappresentanza paritetica di cacciatori, agricoltori e ambientalisti.

“L’obiettivo è salvaguardare un sistema efficace che si fonda sul volontariato degli organi di gestione e sulla pari responsabilità di cacciatori e agricoltori, entrambi impegnati nelle attività di tutela e valorizzazione faunistica del territorio”, conclude Pan. “Il tutto all'interno di un quadro organico che vede valorizzati i cacciatori nel ruolo di gestione faunistica complessiva (ad esempio il controllo delle specie dannose, aliene e invasive) e crea un rapporto più stretto ed efficace tra gestione faunistica del territorio e conduzione agricola dei fondi”.

Dopo la prima adozione preliminare sugli aspetti gestionali, il piano prosegue ora il suo percorso in sede di valutazioni ambientali (VAS e VIncA), per raccogliere le esigenze e le indicazioni del territorio e dei portatori di interesse.

 

Torna su

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura