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Luca Gironi

Luca Gironi

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Roma: gli animalisti scatenano una rissa alla convention di Zingaretti

Pubblichiamo questo video, realizzato durante l'iniziativa per lanciare la candidatura di Nicola Zingaretti a segretario del PD. Un manipolo di animalisti irrompe inscenando un attacco al Presidente della Regione Lazio, "reo" a loro parere di avere posizioni filovenatorie e di essersi dichiarato possibilista riguardo alla caccia nei parchi. La reazione di Zingaretti non è delle più tenere:

https://video.repubblica.it/politica/piazza-grande-gli-animalisti-irrompono-alla-convention-di-zingaretti/316833/317463

 

ARCI CACCIA E ANLC FIRENZE: Ponzio Pilato o i “ladri di Pisa”?

Occorre fare qualche precisazione riguardo al comunicato recentemente redatto da Federcaccia Firenze sulle vicende che stanno rendendo ridicola la gestione dell’ATC Firenze 4. Facciamo un passo indietro: vi ricorderete il nostro precedente comunicato che condannava la decisione del comitato di gestione di aumentare a 20 € la quota di accesso alla caccia al cinghiale in braccata. Questa delibera era passata su input degli agricoltori, con l’astensione di uno dei rappresentanti Federcaccia e la “strana” assenza dell’altro esponente dell’associazione maggiore. Unico contrario il rappresentante Arci Caccia Mauro Messeri.

Dopo questo episodio, che ha avuto notevole risalto mediatico, la Federcaccia ha cercato di correre ai ripari, e questo, ha prodotto una nuova riunione del comitato per modificare la quota di accesso. Nel corso di quest’ultima riunione, i rappresentanti delle associazioni venatorie hanno cercato di riportare a 10 € la cifra da corrispondere per accedere alla caccia al cinghiale in battuta e gli agricoltori hanno risposto proponendo 15 €. Al diniego netto del rappresentante Arci Caccia, che ha respinto questa contrattazione da mercato rionale, gli agricoltori hanno abbandonato la stanza per riunirsi in separata sede e discutere senza “orecchie indiscrete”. Questo comportamento, inconcepibile ed inaccettabile in un gruppo di lavoro serio, non ha lasciato altra scelta al nostro rappresentante che, stanco di essere preso in giro, ha abbandonato il comitato. Risultato, la conferma della quota di 20 € da parte dei componenti rimasti.

Adesso per Federcaccia Firenze la colpa di quanto è successo sarebbe di Arci Caccia… Beh, non c’è limite all’indecenza.

Invece di sparare accuse a vanvera, il Signor Tofani avrebbe dovuto concordare una linea con chi ha nominato nel comitato, se fossero stati entrambi presenti la prima volta e avessero appoggiato il rappresentante di Arci Caccia, adesso non ci sarebbe alcun problema su cui discutere.

E magari potrebbe cercare un confronto anche con gli altri federcacciatori “non ufficiali” presenti nel comitato di gestione, a qualunque titolo vi siano stati nominati, magari riuscirà a trovare una maggioranza che saremo lieti di appoggiare per rimediare a quanto successo.

Oppure, forse, tutti questi soggetti sono come i famosi “ladri di Pisa” che di giorno litigavano e di notte…

 

Arci Caccia Firenze                                                                                                                                    Anlc Firenze

ANUU: SONO ARRIVATI I TORDI BOTTACCI

E così il 9 ottobre sono arrivati in buon numero i Tordi bottacci, tanto attesi e in grande ritardo rispetto alla normale tabella di marcia. Un altro picco di migrazione è avvenuto giovedì 11 ottobre e poi più nulla da segnalare sino a domenica 14 ottobre, alla vigilia della tradizionale data di Santa Teresa del 15 ottobre. Insieme ai Tordi bottacci, in alcune zone anche di bassa collina, verso il fine settimana sono arrivati in modo sporadico anche i Tordi sasselli, accompagnati dalle Passere scopaiole, già segnalate in numero ridotto nei giorni antecedenti. Ottima la presenza del Fringuello, ogni giorno sempre maggiore, così come avviene per la Capinera. In leggera ripresa il Pettirosso mentre, ancora tra i fringillidi, è interessante sottolineare la comparsa della Peppola e del Lucherino in bassa collina e la continua assenza del Frosone, nonché la scarsità del Fanello. Nelle campagne sono apparse le prime Allodole, le prime Pispole e gli Spioncelli. Nulla di rilevante, invece, vi è da segnalare per quanto riguarda il Beccaccino, gli anatidi in generale e la mitica Beccaccia. Insomma, nella seconda settimana di questo ottobre, dopo un’anomala e quasi assente migrazione post-nuziale, come avvenuto nel sud della Francia e in Grecia, sembra che per i nostri amici alati si siano aperte le porte del cielo. Le condizioni meteo fanno presagire una prossima buona settimana con temperature ancora superiori alla media del periodo, mentre il primo quarto di luna è nato sotto i migliori auspici.

FIDC MACERATA: APPROFONDIAMO LA PROBLEMATICA DELLA GESTIONE DEL CINGHIALE

Il cinghiale sta espandendo ed incrementando la propria consistenza numerica, grazie ad un elevatissimo potenziale riproduttivo; in media da 4 a 7 piccoli per figliata.

Si aggiunga che in condizioni particolari, le femmine giovani possono partecipare alla riproduzione, pertanto con tasso medio d’ incremento annuo della popolazione pari al 90 – 180 %.

Tale potenziale riproduttivo permette alla specie di superare inverni particolarmente rigidi o estate siccitose.

L’ abbandono di aree ad agricoltura e l’ aumento della copertura forestale, permette altresì un forte incremento del cinghiale; lo stesso è dato dall’ abbondanza di ghiande e faggiole che incidono sui pesi corporei e di conseguenza sui tassi riproduttivi.

La maggiore fruttificazione permette alle femmine di essere più nutrite e quindi avranno una riproduttività maggiore.

Inverni più corti e meno rigidi permettono una sopravvivenza maggiore di piccoli.

L’ aumento del cinghiale ha un impatto pesante sull’ agricoltura e sulla biodiversità, in particolare sulla predazione dei nidiacei; spesso è causa di incidenti stradali.

E’ bene sottolineare che la Legge Nazionale 157/92 prevede che l’ attività venatoria per la specie cinghiale, può essere consentita dal 1 Ottobre al 31 Dicembre o dal 1 Novembre al 31 Gennaio; in questo contesto, in ogni provincia a seconda della morfologia del territorio ed altre specificità è prevista la data di apertura.

E’ impensabile una gestione del cinghiale senza un corretto prelievo venatorio da parte dei cacciatori di cinghiale nella forma della braccata, girata o di selezione.

E’ bene ricordare, se qualcuno l’ ha dimenticato, che tutti i cinghiali che vengono abbattuti devono essere sottoposti a visita sanitaria obbligatoria al fine di evitare eventuali rischi sanitari.

Bolzano: aperti gli abbattimenti dei cervi nel Parco dello Stelvio

I cervi del Parco dello Stelvio hanno superato il livello di guardia, compromettendo l'equilibrio del loro habitat. Per questo la Provincia di Bolzano ne ha disposto l'abbattimento. Il piano di abbattimento, approvato dall'ISPRA, che dovrà ripristinare le densità ottimali, prenderà il via il 15 ottobre e terminerà il 16 dicembre.

http://www.lavocedelnordest.eu/troppi-cervi-allo-stelvio-aperta-caccia-proteste-animalisti/

 

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