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Luca Gironi

Luca Gironi

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Il Prossimo 7 Marzo a Bruxelles si parla di Direttive Naturalistiche

Finalmente a Bruxelles si parlerà di Direttive Naturalistiche. Introduce l'Onorevole Renata Briano, da sempre vicina al nostro mondo, ecco il programma:

7th March 2017, 17.30-19.30
European Parliament, Brussels
ROOM JAN-2Q2
Interpretation EN DE FR IT

CONFERENCE
THE FUTURE OF THE NATURE DIRECTIVES:
WHERE ARE WE GOING?

PROVISIONAL AGENDA
Welcome by Karl-Heinz FLORENZ MEP
Introduction by Renata BRIANO MEP, Chair of the meeting
PANEL
Nicola NOTARO
Head of Unit of "Nature protection", European Commission, DG Environment
“The Fitness Check of the Nature Directives: Perspectives from the European Commission”

Volker BÖHNING
Vice-President of “Deutscher Jagdverband”, German Hunters’ Federation
“Challenges in managing the conflicts caused by protected species:
the cormorant, the beaver and the wolf”

Erica VON ESSEN
Research Scientist, Swedish University of Agricultural Sciences
“Illegal killing of large carnivores as a crime of dissent"

Gian Luca DALL’OLIO
President of “Federazione Italiana della Caccia”, Italian Hunting Federation
“Improving the implementation of environmental policies
by adopting better scientific data gathering processes at EU level”

Jacques TROUVILLIEZ
Executive Secretary, UNEP/AEWA
“The European Goose Management Platform”

DISCUSSION
CONCLUSIONS
CLOSING REMARKS

ACMA: SEGUITE GLI AGGIORNAMENTI SUL PROGETTO ANASAT

Anche quest’anno il progetto Anasat è proseguito con la marcatura di 8 soggetti di cui 5 al nord e 3 in Puglia. Un’ulteriore marcatura programmata in Friuli è slittata al prossimo anno causa il prolungato gelo che ha impedito la cattura in Gennaio. E’ stata poi catturata e marcata anche una Canapiglia, il primo passo dell’evoluzione del progetto nel prossimo anno. E’ inoltre in corso di completamento un articolo scientifico riguardante i primi 3 anni del progetto che ne “certificherà” i risultati permettendoci di utilizzarli per la difesa dei calendari venatori, come già avvenuto con i risultati preliminari in Liguria e Lombardia. Vi invitiamo tutti a seguire i movimenti dei soggetti marcati sul sito www.progettoanatidisatellitare.com

(www.ladeadellacaccia.it)

TOSCANA: TESSERINI VENATORI, NON È PIÙ TASSATIVO IL TERMINE DI RICONSEGNA DEL 20 MARZO DI OGNI ANNO

  • Pubblicato in Notizie

Tesserini venatori, si cambia. Ecco quali sono le novità sulle modalità di riconsegna dei tesserini venatori, introdotte con la recente Legge Regionale Toscana del 1 marzo 2016 n. 20, che ha modificato le leggi inerenti il prelievo venatorio (L.R. 3/94) e il calendario venatorio toscano (L.R. 20/2002).

In particolare è stato modificato l’articolo 6 comma 4 della L.R. 20/2002, con il quale il termine tassativo della riconsegna fissata per il 20 marzo di ogni anno decade.

Con questa modifica normativa non è più inderogabile il termine del 20 di marzo di ogni anno per la restituzione del tesserino venatorio regionale cartaceo al Comune di residenza, che ogni cacciatore deve avere con se durante l’attività venatoria, come mezzo di controllo sulla sua attività.

Il tesserino venatorio viene quindi riconsegnato al Comune di residenza al momento del ritiro del tesserino per la nuova stagione di caccia. Non ci sarà la sanzione amministrativa per la mancata riconsegna dello stesso entro il 20 di marzo di ogni anno. In caso di cambio di residenza il tesserino va riconsegnato al Comune che lo ha rilasciato.

In futuro il tesserino venatorio cartaceo potrà essere sostituito con un tesserino digitale su supporto informatizzato secondo disposizioni tecniche che verranno definite dalla Giunta Regionale della Toscana. (www.ladeadellacaccia.it)

Arci Caccia Veneto a convegno… queste le conclusioni

 

Si è svolta domenica a Vicenza, durante la Fiera HIT, l’ Assemblea dell’Arcicaccia Regionale del Veneto. Apre i lavori Piergiorgio Fassini, vice presidente regionale di Arcicaccia, partecipano ai lavori Giuliano Ezzelini Storti, Vice presidente nazionale Arcicaccia, e Sergio Sorrentino, Presidente Nazionale. I relatori hanno esposto con grande efficacia il loro punto di vista sulla situazione della caccia in regione, dipingendo un quadro non proprio tranquillizzante.

Si parte dall’ennesima proroga del Piano Faunistico Venatorio scaduto ormai nel 2012, chiaro sintomo della mancanza di idee su come programmare il futuro della caccia.

Altra questione aperta, quella delle competenze locali a livello di caccia, infatti, la mancata abolizione delle Province, in seguito all’esito del referendum in dicembre, ha lasciato a metà la redistribuzione delle competenze, che ad avviso di Arcicaccia Veneto dovrebbero tornare in mano alle Province, garantendo l’autonomia decisionale fondamentale per la gestione di territori sensibili come ad esempio quello bellunese il cui territorio ricade completamente in Zona Alpi.

Sul piatto anche gli effetti indiretti di scelte opinabili caldeggiate da una parte ristretta dell’associazionismo venatorio regionale e da certa politica; si parla del discusso provvedimento sulla mobilità venatoria e di quello ancor più discusso sul disturbo dell’attività venatoria. Questi provvedimenti, pensati più con la pancia che con la testa, hanno portato, ad esempio, alla proposta di legge, avanzata dal gruppo consiliare di Lega Nord, di incrementare notevolmente le distanze minime a cui è consentita l’attività venatoria assoggettando l’infrazione alle pene pecuniarie previste per il disturbo venatorio. Questo provvedimento, che ridurrebbe fortemente il territorio cacciabile, a discapito delle fasce meno abbienti dei praticanti l’attività venatoria, sembra procedere in parallelo con le dichiarazioni del Consigliere Sergio Berlato, che esaltando e portando a modello di eccellenza gestionale le Aziende Faunistico Venatorie ha svelato chiaramente qual è la sua idea di caccia.

Ebbene, Arcicaccia Veneto non ci sta! La nostra associazione si è sempre battuta per una caccia conservativa e dalla connotazione sociale che tuteli le zone sensibili, come quella Alpi ma anche le aree lagunari.

Su questi punti, infatti, si baserà il Congresso Regionale che si svolgerà quest’anno e mirerà a ribadire i punti fermi di un’associazione che punta a far conoscere e a rivalutare, affianco agli aspetti ludici della caccia, l’impegno gestionale, conservazionista e sociale dei cacciatori.

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