Menu
RSS

facebooktwitteryoutubehuntingbook

Luca Gironi

Luca Gironi

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

VENETO: GIUNTA CREA UN CORPO UNICO DI POLIZIA IN CAMPO AGRICOLO, VENATORIO E AMBIENTALE

Il Veneto intende costituire il Servizio regionale di Vigilanza, accorpando guardie provinciali e ispettori regionali in un unico corpo diretto e organizzato dalla Regione, al quale affidare le attività di vigilanza e di controllo in materia ambientale, agroalimentare, faunistica e venatoria su tutto il territorio regionale. Questo l’obiettivo del disegno di legge che la Giunta regionale del Veneto ha approvato nell’ultima seduta, su proposta dell’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan, di concerto con il vicepresidente Gianluca Forcolin. Il testo di legge, elaborato d’intesa con i rappresentanti dei corpi di polizia provinciale, è stato trasmesso alla conferenza permanente delle autonomie locali e al Consiglio regionale per l’iter istruttorio.

“A seguito dalla riforma Delrio e del riordino delle funzioni delle Province – dichiara il vicepresidente Forcolin – la Regione Veneto, con legge regionale n. 19/2015, ha mantenuto in capo alle Province tutte le funzioni non fondamentali assumendosi l’onere di pagare il personale e del costo della funzione, tra cui appunto i corpi di polizia provinciale. Ci siamo quindi interrogati su come valorizzare professionalità e competenze dei circa 180 agenti dei corpi di polizia provinciale. Da qui l’iniziativa legislativa di far confluire in un unico servizio organizzato su scala regionale l’organico risultante dal trasferimento nei ruoli regionali del personale attualmente dipendente dalle Province e della Città metropolitana di Venezia addetto alle attività di polizia provinciale correlate alle funzioni non fondamentali, e l’organico del Nucleo regionale ispettori di vigilanza nel settore primario, di cui alla legge regionale n. 88/1980. L’accorpamento e la riorganizzazione garantiranno ai 174 ex dipendenti delle Province e ai 12 ispettori del Nucleo regionale di vigilanza tutte le indennità, le qualifiche e il trattamento economico di cui sono titolari”.

“Nel gestire il servizio di vigilanza faunistico venatorio – rileva l’assessore Pan – è sempre più avvertita l’esigenza di superare l’attuale difformità di organizzazione e gestione dei servizi provinciali. Dato che ormai da un anno i funzionari provinciali che svolgono questo tipo di attività, che non rientra tra le funzioni fondamentali rimaste in capo alle Province, sono pagati interamente dalla Regione, e dovendo assicurare uniformità e coordinamento alle funzioni di vigilanza in tutto il territorio regionale, come ad esempio il controllo del bracconaggio, con questo provvedimento sarà possibile pianificare e gestire al meglio, e in modo più efficace, la vigilanza e il controllo venatorio, ittico e ambientale su tutto il territorio regionale, trasferendo gli agenti provinciali nel ruolo regionali”.

I futuri agenti del Servizio regionale di vigilanza avranno il compito di vigilare su tutela e salvaguardia della fauna selvatica e dell’attività di caccia, nonché sulla fauna ittica e sulla pesca nelle acque. Avranno inoltre il compito di controllare le attività e i mercati agricoli, l’impiego di prodotti e fitofarmaci nelle colture, e di prevenire e reprimere le frodi agroalimentari. Infine, spetterà loro ogni ulteriore compito che leggi regionali e nazionali abbiano affidato alle Polizie provinciali, come la vigilanza in materia di cave e attività estrattive o in materia di accoglienza e turismo.

L’istituzione del nuovo servizio regionale – esplicita il disegno di legge presentato – avviene a costo zero, in quanto costituito da personale che già rientra nell’organico regionale. (www.ladeadellacaccia.it)

EMERGENZA CINGHIALE IN ABRUZZO: Ora è tempo di fare la legge !!

AL VAGLIO DELLA REGIONE ABRUZZO LE NUOVE PROPOSTE PER LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO SULLA GESTIONE DEL CINGHIALE

A due anni dall'entrata in vigore del Regolamento di gestione degli ungulati la Regione Abruzzo ha espresso la necessità di apportare urgenti modifiche al testo vigente, in parte legate al necessario adeguamento al riordino delle Province ed in parte mosse dalla contingente situazione emergenziale venutasi a creare con l'espansione delle popolazioni di cinghiale nel territorio regionale. In particolare per rispondere alle pressanti richieste dei numerosi Sindaci del chietino che qualche mese fa avevano presentato al Prefetto di Chieti Antonio Corona, decreti per un abbattimento di massa dei cinghiali, la Regione ha presentato un disegno di modifica del testo vigente del Regolamento.
Allo stato attuale sul tavolo del Presidente della III Commissione Consiliare regionale, Lorenzo Berardinetti, permangono due proposte dai contenuti distinti e con soluzioni talvolta contrapposti.
La prima, firmata da 13 Consiglieri di maggioranza (Pepe, Berardinetti, Mariani, Di Pancrazio, Paolucci, D’Alessandro, Olivieri, Monticelli, Paolini, Monaco, Calducci, Petrucci, Gerosolimo), ivi compreso l’Assessore alle politiche venatorie Dino Pepe, prevede sostanzialmente una nuova ripartizione dei compiti, tra Regione e ATC, assegnando alla Regione competenze di programmazione, pianificazione territoriale ed agli Atc quelle di gestione diretta ed altre, eventualmente, su delega della Regione. In questa proposta, condivisa tra le altre anche con tutte le Associazioni di categoria agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri), si prevede la riapertura alla caccia in braccata, oggi vietata, anche nelle aree non vocate, dove la specie si è insediata negli ultimi anni creando un vero clima di allarme sociale, con il ripetersi di incidenti stradali ed aggressioni ai cittadini nelle zone periurbane.
La seconda proposta, che porta la firma di 4 Consiglieri di minoranza (Gatti, Sospiri, Febbo, Iampieri) e di taluni Atc, prevede invece il mantenimento del divieto di svolgere le cacce collettive ed il passaggio di tutte le competenze delle ex Province agli Atc, ivi compresa la redazione di tutti i Piani di gestione e caccia alla specie.
Secondo il presidente regionale Massimiliano Di Luca, la Regione Abruzzo e con essa agricoltori e cacciatori, si trovano ad una svolta importante e determinante, che riguarda interessi nazionali oggetto dei temi discussi anche nel Congresso Nazionale dell’Associazione svoltosi a Fiuggi il 9/10 settembre scorso.
Le modifiche proposte dall’Assessorato oltre a conseguire il necessario adeguamento ai nuovi riferimenti normativi, seguendo l’intendimento della L.157/92 e della L.R. 10/2004, apportano adeguati correttivi al testo vigente per far fronte all’inedita presenza dei cinghiali fin sulla costa abruzzese. Il paradosso presente invece nella bozza presentata dalla minoranza, denuncia Arcicaccia, si trova nel fatto che da un lato aumentano le competenze (non proprie) degli Atc e con esse le spese dei tecnici per la redazione dei 33 piani di gestione che ogni anno dovranno redigere gli stessi Atc abruzzesi, e che le spese di questa manovra ricadranno esclusivamente sui cacciatori i quali sarebbero tenuti a pagare una somma, prevista al comma 25, di circa 800 euro per ciascuna squadra e 40 euro per ogni cacciatore singolo.
Di Luca conclude richiamando la Regione, ma anche gli Atc abruzzesi, le Associazioni agricole e venatorie, il mondo ambientalista a fare sistema. Occorre un forte senso di responsabilità affinché venga riconosciuto appieno al cacciatore abruzzese il ruolo di gestore del territorio, che gli compete e che già in parte sta esercitando, ma senza che ciò gravi esclusivamente sulle loro tasche, come proposto oggi da qualcuno, per evitare ulteriori penalizzazioni ad una categoria già provata da molte concause e che servirà sicuramente a scoraggiare molti cacciatori che, di contro, sono insostituibili nel governo di popolazioni selvatiche che comunque sono patrimonio indisponibile dello stato.

Toscana: ecco il testo di modifica alla legge 3/94 licenziato dalla giunta regionale

Il Consiglio Regionale della Toscana, nei prossimi giorni, legifererà su una
importante norma per la gestione faunistica e per la revisione degli ATC.
Il testo è stato approvato dalla Giunta Regionale e inizierà l’iter in II
Commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione, formazione per
la discussione, gli emendamenti e le modificazioni.
Il Consiglio Regionale dovrebbe discutere il provvedimento a partire dal 13
dicembre per giungere all’approvazione tra gli ultimi provvedimenti previsti
per la fine dell’anno

 

 

Only for Leica Hunters. Dedicato agli appassionati delle ottiche da caccia migliori al mondo.

Leica offre ai suoi clienti un’occasione unica per acquistare un nuovo cannocchiale o binotelemetro. Un grande regalo da Leica ai suoi clienti cacciatori. Leica Camera AG produce gli strumenti ottici da caccia di alta qualità più innovativi, affidabili, precisi e performanti al mondo. Insieme, i binotelemetri e i cannocchiali Leica costituiscono senza dubbio la coppia più precisa ed efficace che ogni cacciatore possa desiderare, anche per la qualità dell’immagine dalla nitidezza e dai contrasti eccezionali. Leica ha deciso di offrire un regalo ai tanti cacciatori che possiedono già uno strumento ottico con il bollino rosso e desiderano acquistare un nuovo binotelemetro o cannocchiale da puntamento Leica. Dal 1°Dicembre 2016, chi possiede uno strumento ottico Leica potrà acquistare un cannocchiale da puntamento della linea Magnus i o ERi, oppure un LRS 6.5-26x56, o infine un binotelemetro della linea Geovid HD-B o HD-R con uno sconto dal prezzo di listino tra i 200 e i 300 euro a seconda dei modelli. L’offerta è valida solo presso i Rivenditori Autorizzati Leica Sport Optics che saranno a disposizione dei clienti per tutte le informazioni in merito a questa promozione che terminerà il 28 Febbraio 2017.

Leica invita tutti i suoi affezionati clienti a sfruttare questa grande occasione e rinnova la sua promessa di continuare a innovare e ampliare l’offerta per il settore venatorio. Essere un Leica Hunter regala occasioni esclusive.

Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.forestitalia.com/leicablog/
Contatto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |Tel 045 8778772
Forest Italia Srl

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura