EOS 2026 Per il Cacciatore a Palla
- Scritto da Marco Benecchi
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L’edizione 2026 dell’EOS verrà ricordata come un evento eccezionale, perché è la prima volta che si svolta a Parma. La prestigiosa kermesse, tanto attesa dagli appassionati d’armi, di munizioni, di caccia e di tiro sportivo italiani, ha fatto registrare un’affluenza record, sia di espositori sia di pubblico, con un aumento delle presenze di circa il 15 % rispetto alle altre edizioni. Ormai siamo tutti d’accordo che il futuro venatorio italiano è nella caccia a palla, quindi, in materia d’armi rigate, di ottiche, di munizioni e di accessori le novità presentate a Parma sono state molte e tutte di una certa importanza. Come al solito i protagonisti principali sono stato i grandi Big del settore come Beretta, Browning-Winchester, Benelli, Franchi, Fiocchi, Baschieri & Pellagri, TFC, RA Sport, Forest Italia, etc che oltre a riproporre l’infinita gamma d’armi rigate, d’ottiche, di munizioni e d’accessori che hanno in catalogo, hanno presentato le ultime novità. Ma anche tante piccole imprese si sono lasciate influenzare da questa nuova ventata di ottimismo, infatti i giovani di seguaci di Diana che abbiamo trovato tra gli stand erano più interessati ad ammirare le rastrelliere e le vetrine che ospitavano carabine, combinati ed express piuttosto che quelle che esponevano le armi lisce. E’ stato un trionfo del buon legno e dell’acciaio, ma anche di tante armi “ognitempo” con calciature in materiale sintetico, in carbonio e azioni e canne in acciaio inox. Comunque le vere novità dell’EOS 2026 sono state quelle orientate verso la “Night Vision”, all’osservazione e alla caccia notturna. L’offerta di visori e i mirini notturni, sia digitali a infrarossi sia termici, è stata impressionante. Tutte le più importanti Aziende del settore hanno rivisto e aggiornato i loro cataloghi, rimodernando molti vecchi modelli e progettandone di nuovi destinati ad ogni utenza e ad ogni tasca. Equipaggiare una carabina con un buon mirino notturno è ormai diventato alla portata di tutti visti i costi abbastanza contenuti. All’EOS 2026 abbiamo visto tante armi rigate e tanti accessori dedicate alla caccia, ma anche moltissime concepite per il tiro e per la difesa personale sia passiva che attiva. Girare per gli enormi padiglioni della fiera senza trovarsi davanti un Barrett calibro 50 BMG, pistole mitragliatrici i fucili mitragliatori in versione semiauto è stato quasi impossibile. Lo stesso vale per l’abbigliamento tattico Military & Police. Abbiamo notato con piacere che i nuovi sistemi di mira Holografici adottati dagli eserciti di tutto il mondo, sono sempre più apprezzati anche dai cinghialai nostrani. Non passa stagione che non venga presento un nuovo modello di carabine Browning BAR. Questa volta è stato il turno della nuova versione con calcio Tumbhole della Mk 4X, evidentemente destinata anche a chi intende praticare la caccia all’aspetto con un’arma precisa, affidabile ma con funzionamento semiautomatico. Le camerature sono sempre le solite, collaudate e affidabilissime. Alla Benelli, oltre alle molteplici versioni del semiautomatico liscio che l’hanno resa famosa, abbiamo potuto ammirare le nuove versioni delle carabine ARGO Endurance e della bolt action LUPO. La RA SPORT di Manerbio dei fratelli Redolfi, forte dei successi riscossi come importatori e distributori di molti prodotti inerenti la caccia e il tiro, ha presentato la nuova linea di carabine BERGARA, migliorata nell’estetica e anche nelle prestazioni. Anche se sono ormai diversi anni che la RA SPORT commercializza queste ottime carabine spagnole, il catalogo s’è notevolmente ampliato con nuovi modelli sia dotati di calciature in legno sia in materiale sintetico anche Left Hand per tiratori mancini. Le carabine a otturatore che ci sono piaciute di più? Sicuramente quelle costruite e presentate dai fratelli Zentile. Nicola e Samuele si sono specializzati nella preparazione di carabine Custom di pregevolissima fattura, caratterizzate da pesi contenuti e prestazioni elevatissime. Attualmente i fratelli Zentile non hanno nessun problema a costruire su misura qualsiasi arma possa essere richiesta e in qualsiasi calibro, anche i più rari e inconsueti. Ci fa sempre piacere vedere cosa sfornano ogni anno anche i vulcanici Fratelli Contessa Alessandro e Andrea, ormai leader indiscussi nella costruzioni di supporti e attacchi per ottiche. I titolari dell’omonima, dinamica ditta di Marcheno, hanno ulteriormente migliorato tutta la loro gamma di Attacchi a Sgancio Rapido Universali d’ottima qualità che permette di montare cannocchiali da mira ottici, digitali e termici su qualsiasi arma rigata, indipendentemente che sia una carabina (bolt action e semiauto), un combinato misto, un kipplauf o un express. All’EOS di Parma si è potuto ammirare di tutto, dalle armi inerti ai fuoristrada. Ottimo abbigliamento era pressoché disponibile dappertutto e molto spazio è stato dedicato anche ai nostri ausiliari con un ampia gamma di collari satellitari e di giubbini antizzanna. Gli amanti della caccia con la carabina e delle armi di pregio hanno potuto visitare gli stand di alcune delle armerie storiche più famose e fornite d’Italia come Beolchini, Lenzerini, Lugli, Corrà, Regina… Anche l’Armeria F.AT. di Pietro Fabris, specializzata in attrattivi – repulsivi per ungulati non salta mai una edizione. E’ tradizione antica che all’EOS si trovino sempre le occasioni migliori per organizzare un bel viaggio venatorio all’estero, dai caprioli in Ungheria ai favolosi safari ai Big Five Africani. A volte chiedere preventivi agli Outfitters può riservare delle piacevolissime sorprese. Spesso un fine settimana in Ungheria, Slovenia e Croazia a caccia di caprioli e cinghiali a forfait può costare quanto qualche fagiano abbattuto nell’AVF nostrane. L’EOS 2026 verrà ricordata anche per il grande spazio che è stato dato a convegni e dibattiti dove tiratori, cacciatori sportivi e professionisti si sono confrontati con politici e amministratori. A Parma abbiamo potuto ammirare cose belle, bellissime e a volte addirittura superlative, come i quadri del grandissimo pittore naturalista Giulio Tasca. Cos’altro dire? Che anche in un periodo di forte crisi economica, è stato bello vedere che le ditte del settore sono sempre attive e con tanta voglia di fare. Speriamo di ritrovarle Tutte e in ottima saluta anche nella prossima edizione.



