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TWENTY NINE… “LA PROVA SUL CAMPO!”

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Credo non ci siano più dubbi che le nuove efficienti e modernissime ogive monolitiche Twenty Nine facciano ormai parte dell’Elite dei componenti per la ricarica casalinga delle munizioni da caccia e da tiro. Tutti i veri appassionati di munizioni “Hand Made”, che da sempre sono alla ricerca dell’eccellenza nel vastissimo mondo dei componenti per la ricarica offerti sul mercato internazionale, dovrebbero finalmente aver trovato nei prodotti TN il punto d’arrivo. All’ultima edizione della Fiera EOS di Verona ci accordammo di collaudare a dovere e di “provare sul campo”, con il sig. Umberto Donati, titolare e fondatore della Twenty Nine, qualche palla di sua produzione - in particolare le Crockett - su cinghiali, caprioli e daini , in occasione dell’imminente apertura della caccia di Selezione. Avevo già avuto l’occasione di presentare ai Nostri amici lettori (sia in rete che su carta) questa nuova linea di palle monolitiche in lega di rame, ma un conto è farlo in base alle esperienze vissute al poligono, un altro è farlo con gli scarponi ai piedi, con il caldo torrido, la polvere, il freddo, il gelo e la pioggia! Perché si sa, nonostante le prove di laboratorio e quelle contro i bersagli cartacei a corta, media e lunga distanza è sempre il confronto cacciatore - selvaggina a testimoniare le reali potenzialità di una munizione sul terreno di caccia. Nel corso della trascorsa stagione venatoria ho avuto modo di provare personalmente quattro munizioni ovviamente ricaricate: una in calibro 270 Winchester con palla Crockett da 122 grani, una in 30.06 sempre con palle Crockett da 161 grani e due in calibro 308 con la medesima ogiva in 150-161 grani. Devo subito ammettere di essere rimasto molto soddisfatto dei risultati ottenuti. Anche se ero già pienamente convinto del progetto in generale in base alle prove fatte al poligono, vedere dal vivo gli effetti balistico – terminali delle TN sui selvatici è stata un’ esperienza molto interessante, per non dire entusiasmante. Questo ha confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, che intraprendere la produzione di una nuova linea di munizioni in un momento come questo, dove ogni nuova iniziativa commerciale e produttiva potrebbe essere un rischio, non sia stata una cattiva idea..anzi. Alla T-N hanno adottato un criterio vincente che credo sia proprio alla base del loro palese successo: quello di utilizzare le macchine e le attrezzature necessarie alle proprie esigenze di produzione più avanzate e moderne senza scendere a compromessi. Questa scelta ha consentito ai progettisti TN di poter disporre di impianti tecnologicamente all'avanguardia, in sintonia con le esigenze della propria configurazione produttiva.

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Oggi la Twenty Nine è una piccola Azienda che si sta facendo conoscere anche a livello mondiale nel settore delle ogive da caccia e tiro atossiche, in monolitiche in lega di rame, con un catalogo di prodotti in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi tiratore o cacciatore. Le palle Crockett hanno evidenziato un’ accuratezza e una letalità eccezionali su animali di media – grossa mole, come un grande cervo nobile, ma ammetto che mi sarebbe piaciuto provarle anche su orsi e alci! Cominciamo dal 270 Winchester. Le palle da122 grani, spinte a circa 960 m/s da una generosa dose di polvere VHT N 560, sono risultare davvero molto potenti con abbattimenti netti e puliti fino a distanze di 250-300 mt. Tutti i selvatici colpiti: caprioli, daini, cinghiali sono stati sempre trapassati provocando il “doppio foro” tanto amato dai nostri amici e colleghi conduttori di cani da traccia. La Crockett da 130 grani possiede un coefficiente balistico che gli permette grandissime prestazioni anche per le cacce in alta montagna in spazi aperti. Per la caccia di selezione ho scelto di caricare il calibro 30.06 con proiettili da 161 grani piuttosto che con quelli da 150, che invece preferisco nella caccia in battuta e in armi semiauto. Il vecchio calibro tanto amato dagli italiani non potevo che utilizzarlo prevalentemente sul cinghiale, con abbattimenti perfetti, anche su verri di notevoli dimensioni di oltre un quintale di peso. Le Crockett, con la loro espansione veloce, producono ferite altamente invalidanti appena colpiscono il bersaglio. Non hanno bisogno di incontrare grandi ossa o spesse fasce muscolari per dare il loro meglio. Ricordate che una buona munizione per la caccia alla media selvaggina è quella che “ferma” sul posto anche i capi di piccole – medie dimensioni, perché per abbattere i grossi solenghi, vanno bene quasi tutte! Un buona palla, o forse sarebbe meglio dire un buon impianto balistico, spesso deve sopperire alla nostra scarsa mira e/o i nostri colpi imprecisi. State tranquilli che una palla da 150 grani che viaggia intorno ai 900 metri al secondo, quando colpisce un selvatico di medie dimensioni (cinghiali da 30 a 70 kg), è molto, ma molto più letale di una da 180 che a fatica raggiunge i 750 m/s. Ed eccoci arrivati al mio compagno di mille avventure, al 308 Winchester, al 7,62 x 51 Nato.

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Quell’ottimo calibro dal trascorso militare oggi in congedo che sta vivendo una seconda giovinezza. In tantissimi anni di assidua caccia di selezione in Maremma e sull’Appennino, con centinaia e centinaia di abbattimenti sulla coscienza, ho utilizzato svariati calibri e diverse tipi di palle, valutandone pregi e difetti. Proprio grazie all’esperienza acquisita credo di poter affermare che il miglior calibro per la caccia alla media selvaggina è, senza ombra di dubbio il 308 Winchester con palla da 150-165 grani. Potente, preciso, costante e micidiale. Inoltre, in un’arma semiautomatica, il suo mite rinculo permette di sparare molti colpi in rapida successione, rimanendo sempre concentrato sul bersaglio in movimento. Le munizioni che mi hanno dato maggiore soddisfazione sono state assemblate con bossoli GLF o Lapua, inneschi CCI LR Bench Rest o Federal 210 Match e polveri Vihtavuori N 140 e N 550 e palle Twenty Nine Crockett da150 – 161 grani, con risultati eccezionali fino ed oltre i 300 mt anche a notte fonda. Nonostante il 308 W non eccella certo in radenza le nuove palle in lega di rame prodotte alla Twenty Nine dal sig. Umberto Donati hanno fatto riscontrare nelle armi da me usate un funzionamento impeccabile, un ottimo potere d’arresto ed una precisione eccezionale. Se poi aggiungiamo che sono interamente Made in Italy, cosa potevamo volere di più? In futuro mi piacerebbe provarle anche in altri tre calibri piuttosto in voga al momento: nel 7 mm Zentile, nel 7 PRC e nel 6,5 Creedmoor, convintissimo che i risultati supereranno ampiamente ogni aspettativa.

 

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TWENTY-NINE
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25050 Rodengo Saiano (BS)
Italy
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T +39 030 68 18 727

 

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