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Luca Gironi

Luca Gironi

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LIGURIA: L’ASSESSORE MAI RISPONDE AI 5 STELLE SULLA RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ VENATORIA

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutti i colleghi del gruppo, con cui ha chiesto alla giunta perché «ha deciso di non seguire le leggi nazionali a tutela ambientale, gli appelli provenienti dal coro unanime di tutte le associazioni ambientaliste e la raccomandazione proveniente dall’ISPRA per la sospensione del calendario venatorio». De Ferrari ha chiesto, inoltre, sulla base di quali controlli la Regione ha valutato non grave lo stato di stress fisico ed ecologico della fauna selvatica causato dall’emergenza climatica e ambientale. Il consigliere ha rilevato che l’ISPRA, ha affermato, in una prima nota del 7 luglio, che la siccità è stato il fenomeno filo conduttore tra il 2016 e il 2017 e in una seconda nota del 27 agosto ha chiesto alle Regioni di sospendere almeno per il mese di settembre l’avvio della stagione venatoria. «Per quanto riguarda gli incendi – ha concluso – è altamente plausibile che il patrimonio faunistico nazionale si trovi in larga misura in una condizione di stress che lo rende altamente vulnerabile rispetto a ulteriori diverse pressioni».

L’assessore alla caccia Stefano Mai ha ribadito che d’abitudine le indicazioni di Ispra vengono valutate attentamente, sottolineando che da tempo la Regione ha avviato politiche di controllo e verifiche sul territorio. Mai ha quindi ribadito che in questo caso non c’è stato da parte di Ispra una richiesta ad operare delle scelte, ma a verificare se ci siano le condizioni per mettere in atto delle forme restrittive nei confronti dell’attività venatoria e di quella cinofila correlata. Si tratta – ha detto – di una sorta di raccomandazione. L’assessore ha quindi ribadito che non si è rilevata una condizione di forte stress della fauna selvatica e Ispra, di contro, non ha indicato elementi oggettivi sui quali basarsi. Diversi fattori hanno quindi indotto la Regione ad intraprendere la strada scelta. In particolare – ha evidenziato – la superficie boschiva colpita da incendi non supera l’un per cento, i giorni dedicati all’addestramento dei cani in Liguria sono soltanto diciannove. Mai ha quindi sottolineato che in Liguria non c’è l’apertura precaccia e ha ribadito, invece, l’emergenza legata alla presenza del cinghiale.
(www.ladeadellacaccia.it)

AMBIENTE: PARCHI, GALLETTI "MI AUGURO OK A LEGGE ENTRO FINE ANNO"

 

REGGIO EMILIA - "L'Italia ha un patrimonio naturale unico al mondo, una delle ricchezze piu' grandi di questo Paese. La tutela non basta piu' da sola, il parco deve diventare un elemento di sviluppo. Questo dice la riforma dei Parchi, che migliora la governance. Mi auguro possa essere approvata dal Parlamento entro la fine dell'anno". Cosi' il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenendo all'istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) alla Summer School "Emilio Sereni". "Innanzitutto - ha detto Galletti - dobbiamo mettere in sicurezza il territorio con opere strutturali. Il governo e' impegnato su sulla lotta al dissesto idrogeologico. Siamo intervenuti in varie zone con fondi ad hoc per arginare le
frane e ripristinare luoghi che erano stati sventrati, in certi casi da eventi atmosferici. Tutto questo continueremo a farlo, con la massima determinazione, ma e' importante che ci sia la crescita di un sentimento comune di protezione dell'ambiente. Sempre piu' ci scontriamo con eventi climatici estremi: bombe d'acqua, quindi alluvioni molto potenti, durante l'inverno, e siccita' e fuoco, durante l'estate. I cambiamenti climatici oggi iniziano a interessare anche noi, quindi ci dobbiamo preparare con comportamenti e stili di vita, anche economici, diversi da quelli che abbiamo adottato finora". "Noi - ha concluso Galletti - collaboriamo moltissimo con gli enti locali: e' chiaro che questa grande trasformazione comincia
proprio dalle citta' e dai paesi. Rendere le citta' piu' resilienti, piu' ambientali, vuole dire contrastare i cambiamenti climatici e metterli in sicurezza. Abbiamo varie strategie sul campo: la Strategia sui cambiamenti climatici, come quella energetica nazionale. Tutte queste sono fatte con il
contributo degli enti locali. Dobbiamo prepararci a una nuova stagione".
(Italpress)

Fe.Na.Ve.Ri: Sorrentino scrive a Lamberto Cardia

Roma, 8 settembre 2017


Al Dott. Lamberto Cardia
Vice Presidente Vicario FENAVERI

Gentile Presidente,
ritengo utile nell’interesse della caccia proseguire e arrivare insieme a concludere trasparentemente il dibattito aperto sulla FENAVERI e sulle prospettive unitarie del mondo venatorio italiano per passare dalla “teoria delle sigle” a soluzioni produttive di ruolo e di gratificazioni per i cacciatori.
Mi pare che le posizioni espresse dall’ANUU nella lettera ai presidenti nella quale si esprime interessi all’unità nella FIdC abbiano aggiunto elementi espliciti e dirimenti sulle finalità che affidano alla FENAVERI.
Il Presidente dell’ANUU, non interpretiamo, scrive: “…la necessità che il mondo venatorio italiano si unisca in una unica e forte Associazione…” avendo premesso nella stessa nota di ringraziare il Presidente Dall’Olio per aver messo in discussione la propria organizzazione, per accogliere oltre l’ANUU, le associazioni che vorrebbero sciogliere e che non sono disponibili: Enalcaccia, ARCI Caccia, Italcaccia, EPS, Libera Caccia.
Gentile Presidente, questa annessione, credo non ci voglia un avvocato per comprendere che è a dir poco in contrasto netto con quanto sottoscritto nello statuto, predisposto “dalle parti” costituenti la FENAVERI.
Quanto firmato dal Notaio, contraddice i loro comportamenti in Lombardia per le rappresentanze negli ATC o per il tesseramento a “prezzi di saldo” in Friuli.
Ed è allora evidente che la FENAVERI nelle Regioni, e Castellani lo scrive, non interessa e neppure alla FIDC. Non a noi, ma per la caccia una FENAVERI, che sia un ufficio un computer e un impiegato non ha senso. Serve per traghettare le Associazioni aderenti alla FACE nella Federcaccia o, a tradurre in italiano quei documenti che purtroppo in Europa vengono scritti solo in tedesco, inglese, francese e non in italiano, con non molto rispetto della nostra lingua madre. FIDC e ANUU non le affidano che questi compiti.
Chiediamo, per il ruolo che ha avuto e che ha, di definire con gli altri partners il merito delle finalità e del modello associativo della FENAVERI, che sia federativo nelle regioni e, di contrasto alla fusione nella associazione maggioritaria. Noi ci sentiamo di rispettare in toto le condizioni. Che tutti lo rispettino. Confidiamo che avvenga nell’interesse delle Associazioni venatorie e dei soci che per la propria parte ciascuno di noi ha il dovere di rappresentare quando scelgono la tessera. A questi dobbiamo verità in particolare quando parliamo di unità. Un indirizzo ed una sola parola.
Con l’occasione rileviamo l’allargamento alla ANLC della rappresentanza FENAVERI in FACE. Non si contestavano i coordinamenti? Non vogliamo affrontare qui in modo esaustivo il tema del rapporto cacciatori italiani politiche europee. Occorrerebbe discutere di contenuti, obiettivi, errori e limiti. FENAVERI/ANLC/FACE, ritiene ottimo l’accordo fatto con gli ambientalisti di Birdlife-Lipu? Vada avanti.
Per le modalità corrette e apprezzate con le quali ha gestito il percorso FENAVERI abbiamo la speranza che possa dirimere le pregiudiziali di ANUU e FIdC alla costruzione della Federazione Unitaria, e forse riuscirà ad allargarla, lette le condizione e il segnale di disponibilità dell’ANLC a percorsi unitari.

Cordiali saluti
Sergio Sorrentino

FIDC BRESCIA: LE NOVITÀ STAGIONALI PER I CACCIATORI

 

Numerose sono le novità per la prossima stagione venatoria, alcune delle quali hanno sollevato anche qualche polemica. Prima di tutte l’istituzione nel calendario integrativo di Brescia dei tre giorni fissi per la caccia vagante nelle giornate di mercoledì sabato e domenica fino al primo ottobre. In queste tre giornate il prelievo alla stanziale termina alle ore 12 e nel resto della giornata si può prelevare la sola migratoria senza l’uso del cane. Alcune associazioni hanno incolpato Federcaccia di questa scelta, per altro condivisa da moltissimi nostri soci anche se non da tutti, sostenendo che è addirittura alimentata da stupide paure e stupidi egoismi.

In Federcaccia non ci permettiamo di dare titoli a nessuno, nemmeno a coloro che continuano a prestare assistenza legale gratuita a chi compie volontariamente illeciti venatori che quotidianamente infangano il buon nome dei cacciatori.

Altra novità il divieto di uso di richiami per la caccia agli acquatici fino al 31 ottobre, causa l’epidemia di influenza aviaria che sta interessando la pianura padana. Per gli appassionati la stagione inizia nel peggiore dei modi: Federcaccia sta lavorando con i propri tecnici per sospendere questo divieto e dimostrarne l’infondatezza. Altra novità la possibilità di effettuare la caccia da appostamento temporaneo in tutti gli Atc e Ca della Regione; entro il 17 settembre va fatta domanda all’Atc o Ca in cui si desidera andare per poter essere accettati, senza dover pagare alcun compenso. In Federcaccia provinciale e sul nostro sito www.federcacciabrescia.it sono disponibili i moduli per le domande.

Infine un appello a tutti i cacciatori di Brescia: domenica 10 settembre andiamo a Gussago, alla Fiera della Caccia. Testimoniamo partecipando a questo evento la passione per l’attività venatoria. Mostriamfidc breo alla società che siamo tanti, migliaia che ancora amano e difendono la caccia, facciamo capire a tutti che non siamo una specie in via di estinzione!

(www.ladeadellacaccia.it)

ACL: Perchè l'ispra si occupa di diffide anziché di ricerche?

  • Pubblicato in Notizie

CASO ISPRA: L’ISTITUTO IN MODO IRRITUALE, ANZICHÉ FORNIRE DATI E PARERI MOTIVATI SI OCCUPA DI ALTRO, NECESSARIO UN CHIARIMENTO MINISTERIALE.

Non vediamo l’ora di confrontarci a Roma con il Ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti per avere i necessari chiarimenti su tutte le questioni tuttora aperte in materia venatoria.

Tra queste riveste importanza il ruolo svolto da ISPRA, comprese le riserve da sciogliere sul suo operato. Esempi da portare al Signor Ministro non ci mancano, si pensi solo al fatto che Galletti ci ha dichiarato di non essere a conoscenza del “Piano ISPRA”che, prendendo come spunto il prelievo illecito di uccelli selvatici (bracconaggio), contiene invece una serie di iniziative volte, se adottate, ad ostacolare l’attività venatoria.

Forse gli estensori di questo Piano, pensavano ad uno stratagemma per far passare alcune prescrizioni inaccettabili. Come ACL, per primi denunciammo l’esistenza di questo Piano ed i suoi contenuti, per poi scoprire che Galletti, per sua stessa ammissione ,era all’oscuro di tutto.

Una notizia che ha dell’incredibile in quanto ISPRA dipende direttamente dal Ministero dell’Ambiente!

Oltre a questo richiederemo spiegazioni del come mai ISPRA non fornisca i dati sul calcolo delle piccole quantità, necessario per l’applicazione del prelievo in deroga. Nonche’ dei pareri “copia e incolla” emessi senza nemmeno entrare nel merito delle richieste formulate, in ottemperanza alle regole,da parte delle Regioni, tra cui la Lombardia.

invece in modo irrituale, si mette a diffidare le Regioni dall’intraprendere anche Atti Amministrativi, come una Delibera, pena una Procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea. Tale affermazione è stata poi smentita a seguito di una verifica effettuata presso la Commissione stessa da parte delle Europarlamentari Renata Briano e Lara Comi. Anche l’obbligatorietà’ della segnatura immediata del Tesserino per la migratoria e’stata anch’essa smentita , tramite un’interrogazione Parlamentare al Commissario, voluta da noi come ACL e richiesta tramite il Tavolo Europeo Caccia.

Insomma di carne al fuoco c’è n’è, noi di ACL non molliamo vogliamo fare chiarezza a tutti i costi,l’importante è che venga effettuato l’incontro prima dell’apertura della stagione venatoria.

ACL- Ufficio stampa

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