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Luca Gironi

Luca Gironi

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BASILICATA: L'ASSESSORE BRAIA FA IL PUNTO CON LE ASSOCIAZIONI VENATORIE

“Abbiamo chiesto alle associazioni venatorie, nell’ambito della collaborazione e condivisione che ha contraddistinto tutti gli incontri sinora intercorsi, piena delega per inviare al TAR regionale una nota di sollecito per la pubblicazione della sentenza riferita al ricorso contro il precedente calendario venatorio 2016/2017, che attendiamo dallo scorso anno e che potrà risultare determinante per la prossima stagione il cui calendario è stato approvato nei giorni scorsi.”

Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Luca Braia al termine del tavolo con le associazioni venatorie lucane, convocato presso il Dipartimento.

“E’ nostra intenzione – prosegue l’Assessore Luca Braia – inoltre arrivare in tempi brevi alla composizione del Comitato tecnico faunistico-venatorio provinciale oggi regionale che ci accompagnerà nella programmazione delle attività in futuro, prendendo l’impegno di trasferire puntualmente le risorse destinate alle associazioni, come previsto dalla legge regionale, recuperando presto i ritardi e partendo dalla annualità 2014 che sarà erogata nei giorni prossimi.

Abbiamo voluto notificare, inoltre, alle Associazioni venatorie, le azioni in atto rispetto al tema dell’emergenza cinghiali. La Regione Basilicata, che è in prima fila a condurre la battaglia politica verso il Governo Nazionale, ha contribuito ad elaborare il testo inviato dalla conferenza delle Regioni, attraverso il quale chiediamo di allungare fino al 31 gennaio la caccia al cinghiale e contestualmente definire ufficialmente il ruolo dei selecontrollori, abilitandoli per legge alla definizione dei piani di abbattimento.

L’incontro è stato occasione per comunicare una buona notizia per i cacciatori ma anche per la salute dei consumatori: la prossima stipula della convenzione con l’Istituto Zooprofilattico Speciale di Puglia e Basilicata oramai definita ed in via di approvazione che consentirà di azzerare totalmente i costi delle attività di verifica e controllo per la trecchinella e dello smaltimento delle carcasse che eventualmente risultassero affette.

Importante sarà – conclude l’Assessore Braia – parallelamente l’attività di formazione che si attiverà per tutti i selecontrollori e congiuntamente al Dipartimento Sanità stiamo individuando i luoghi sul territorio che andranno a comporre la rete della consegna del prelievo con minore disagio possibile per i cacciatori.

Infine, come già anticipato in altre occasioni, è in preparazione una manifestazione di interesse per realizzare un albo che individui soggetti organizzati in grado di gestire il prelievo dei cinghiali catturati.” (www.ladeadellacaccia.it)

Veneto: …continua “l’operazione verità” di Arci Caccia!

Mercoledì 2 agosto alle ore 11 sarà ospite di Radio Vicenza il Presidente Regionale e Vice Presidente Nazionale, Giuliano Ezzelini Storti.

In diretta per affrontare la realtà venatoria del Veneto, ma anche un’occasione per porre l’attenzione sulle proposte concrete che l’associazione porta avanti con determinazione e risultati.

La trasmissione può essere ascoltata in radio, così come in streaming al sito www.radiovicenza.it.

Le frequenze di Radio Vicenza sono:

Vicenza, Marostica e Bassano

100.3

Altopiano di Asiago

101.7

Valle dell’Agno

107.75

Piovene, Caltrano e Valdastico

104.7

Valbrenta e Valsugana

100.2 – 104.1 – 94.8

FIDC: PROGETTO RACCOLTA ALI TORTORA SELVATICA

  • Pubblicato in Notizie

L'Ufficio Avifauna Migratoria FIdC sta collaborando con Face per la predisposizione del Piano di Gestione Internazionale UE. Nell'ambito di questo impegno di ricerca l'Ufficio ha intrapreso nel 2016 un progetto sulla raccolta ali dei capi abbattuti in tutta Italia con lo scopo di conoscere la struttura e il successo riproduttivo delle popolazioni che vengono cacciate in Italia, poiché la diminuzione della produttività di giovani appare una delle cause del declino. L' iniziativa è rivolta a tutti i cacciatori che si dedicano alla tortora il cui contributo è di fondamentale importanza per poter fornire all'Europa dati a sostegno della cacciabilità di questa specie. Per maggiori informazioni e aderire al progetto è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare a Marco Fasoli responsabile del progetto al numero 3470557445.

Arci Caccia Abruzzo: Le papere della FIdC

La FIDC in Abruzzo aggredisce persone che avrebbe espulso e che sarebbero passate ad altra associazione venatoria. Regione che vai, giudizio che dai! Ancora più incoerente, a dir poco, è che FIDC dica: “siamo un’associazione venatoria che opera senza l’appoggio di animalisti e ambientalisti”. Più che dedicarsi alla caccia sceglie la polemica, FIDC nasconde il rapporto stretto (e tanto) tra FIDC ed “Ekoclub” financo a distribuirne le tessere e ad avere nelle sedi questa associazione ambientalista riconosciuta. Se ci sbagliamo occorre avvisare urgentemente il Ministero dell’Ambiente, affinché ponga rimedio all’improprio riconoscimento dell’Ekoclub e ne siano fatti dimettere dagli ATC e dai CA i rappresentanti che siedono tra gli Ambientalisti.

Il Presidente regionale FIDC, così poco informato, sembrerebbe inoltre essere stato membro degli organismi di controllo di questa associazione ambientalista a lui ignota. Farne parte serviva alla caccia?

Gli iscritti FIDC sapranno sicuramente anche della partecipazione convinta e del sostegno della loro associazione al Tavolo della fauna selvatica con Legambiente, FIdC, ANUU, ARCI Caccia, nonché del lavoro con l’ISPRA o con i Parchi. Stupisce che non ne abbia consapevolezza uno storico dirigente (anche se non dall’età della pietra), alla guida della FIDC in tutti i livelli ove si decide.

Fondazione UNA Onlus su vicenda orso “Mario” e incontro Ministero dell’Ambiente-PNLAM

Il commento di Nicola Perrotti, Presidente UNA sull’esito dell’incontro tra Ministero dell’Ambiente e Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise a seguito dell’incursione dell’orso "Mario" in una abitazione di Villavallelonga.

Roma, 31 luglio 2017

“La salvaguardia dell’orso marsicano passa attraverso una gestione condivisa delle operazioni di tutela di questa specie, tanto fragile quanto fondamentale sia per l’equilibrio di biodiversità, sia per il legame identitario e simbolico che la associa a quei territori. L’esigenza di collaborazione tra parco, associazioni, cittadini e istituzioni locali, emersa dall’incontro di oggi al Ministero dell’Ambiente, va quindi nella giusta direzione e UNA parteciperà concretamente a questo percorso seguendo le direttive del protocollo d’intenti sottoscritto giovedì scorso con il Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise”.

È positivo il commento di Nicola Perrotti, Presidente della Fondazione UNA Onlus, sull’esito della riunione svolta stamattina presso il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare tra la Presidenza del Parco e la Direzione Generale Protezione Natura, incentrata sull’incursione dell’orso marsicano ribattezzato "Mario" in una abitazione di Villavallelonga, in provincia dell’Aquila.

“Per tutelare al meglio una specie a rischio estinzione come quelle dell’orso marsicano – continua Perrotti – è necessaria la compartecipazione di tutti gli attori protagonisti della filiera ambientale, compreso il mondo venatorio. Il problema degli orsi cosiddetti confidenti, quelli che con più facilità si avvicinano ai centri abitati alla ricerca di cibo, va affrontato, infatti, attraverso la sinergia progettuale e operativa di tutti coloro che vivono il territorio boschivo con passione e assiduità. Tra questi un ruolo importante possono svolgerlo i cacciatori, che devono diventare sentinelle di tutela degli orsi, collaborando con l’ente Parco non solo attraverso una condivisa riduzione dell’impatto dell’attività venatoria sulla specie, ma anche mediante segnalazioni tempestive di avvistamenti di orsi in territori troppo vicini ai centri abitati”.

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