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Luca Gironi

Luca Gironi

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Di Pietro: In Molise avanti con i corsi per la selezione, con o senza gli ATC

Si è tenuta in data odierna una riunione da me presieduta in qualità di delegato alla caccia, alla quale hanno preso parte gli Ambiti territoriali del Molise unitamente alla struttura regionale. Al centro dell'incontro i finanziamenti stanziati in bilancio per il comparto e l’organizzazione dei corsi per la caccia di selezione.

Nonostante i tempi per l'espletamento dei necessari adempimenti burocratici siano lunghi, la Regione ha assicurato che entro i prossimi 20/30 giorni saranno erogati agli Ambiti Territoriali di Caccia 327mila euro.

Nell'occasione, i Presidenti degli AA.TT.CC. hanno manifestato la loro difficoltà nell'attuare il Regolamento per la caccia di selezione e nell’attivare i relativi corsi di formazione per selecacciatori a causa della mancanza di liquidità da parte degli Ambiti stessi. L’organizzazione dei corsi, come spiegato dai rappresentanti degli AA.TT.CC. locali, comporterebbe una spesa di circa 5mila euro a corso per circa 100 cacciatori, una cifra non disponibile dal momento che i 327mila euro serviranno agli ambiti per altre voci di spesa e non riescono a destinare 5 mila euro a corso.

Preso atto dell'impossibilità espressa da parte degli Ambiti, convocherò a breve i rappresentanti di tutte le associazioni venatorie affinché possano sostituirsi agli AA.TT.CC. nell’organizzazione dei corsi di formazione propedeutici. Farò sapere dopo la riunione quali associazioni vorranno attivarli.

Quanto al Regolamento per la caccia di selezione, appurata anche qui la difficoltà mostrata nella sua attuazione relativamente alle spese da sostenere da parte dagli abiti che hanno sostenuto che i 327 mila
Euro non bastano, si è deciso di aprire un tavolo tecnico ad hoc con l'obiettivo di apportare le adeguate migliorie in grado di far fronte ai costi e aiutare così gli Ambiti nell'attuazione e concretizzazione di questo importante strumento per il contenimento della specie cinghiale.

In attesa dell’esito del prossimo incontro con le associazioni venatorie, ribadisco l’importanza della caccia di selezione per contenere e riportare in equilibrio la popolazione di questa specie problematica cresciuta a dismisura negli ultimi anni. Qualora questo tipo di caccia non dovesse portare a un’effettiva risoluzione del problema, sarà possibile richiedere e ottenere un successivo ampliamento del periodo di caccia in braccata.

Andiamo avanti!

In Toscana anche Liberi e Uguali a favore della caccia

Biagioli e Pillozzi (LeU) “La caccia torni ad essere tutela e salvaguardia del territorio”

SESTO FIORENTINO – La caccia torni ad essere salvaguardia e tutela del territorio: lo sostengono Alessio Biagioli e Serena Pillozzi, candidati rispettivamente al Senato nel collegio Toscana 02 e alla Camera nel collegio Toscana 03 per Liberi e Uguali.

“Vorremmo – dicono Biagioli e Pillozzi – che la caccia non venisse privatizzata favorendo la partecipazione dei più. Servirà passare dal concetto di libero cacciatore in libero territorio a cacciatore legato al proprio territorio con l’esercizio di una caccia conservativa per la piccola selvaggina stanziale, come già succede in Emilia-Romagna. Andrà revisionata la Legge Obiettivo Toscana sugli ungulati e andranno responsabilizzate le squadre di caccia al cinghiale con sperimentazioni per allontanare questi animali dalle colture agricole. Inoltre andranno rivalutate le zone di ripopolamento e cattura che però dovranno essere soggette a rigidi controlli su gestione ed efficienza in relazione alla collocazione”.

https://www.piananotizie.it/biagioli-e-pillozzi-leu-la-caccia-torni-ad-essere-tutela-e-salvaguardia-del-territorio/

 

La caccia sostenibile fa bene all'ambiente, lo dice l'Università di Pollenzo

Noi lo sapevamo, ma se ce lo dice anche  Silvio Barbero dell'Università del gusto di Pollenzo, la cosa diventa ufficiale. Importante che questo storico dirigente di Slow food si riconosca anche nel Manifesto per l'Italia della Cabina di Regia del Mondo Venatorio.

http://www.askanews.it/cronaca/2018/02/27/barbero-universit%C3%A0-pollenzo-caccia-sostenibile-utile-al-paese-pn_20180227_00208/

 

ANCHE IL PD A COLLOQUIO CON LA CABINA DI REGIA DEL MONDO VENATORIO

Continuando nel programma di colloqui che l’hanno vista impegnata a incontrare tutte le forze politiche in vista delle elezioni la Cabina di regia unitaria del mondo venatorio – Caccia, Ambiente, Ruralità (costituita da ANLC, ANUUMigratoristi, ARCI Caccia, ENALCACCIA, EPS, FEDERCACCIA, ITALCACCIA) e il CNCN – Comitato Nazionale Caccia e Natura, ha incontrato il responsabile ambiente del PD, Stefano Mazzetti. Nell’occasione ha esposto il proprio Manifesto ed il ruolo fondamentale svolto dai cacciatori nella gestione e nel mantenimento dell’equilibrio faunistico ambientale oltre che la loro veste di portatori dei valori espressi dalla ruralità nella tutela della biodiversità e nella creazione di sinergie significative col mondo agricolo in tema di gestione e di sviluppo del territorio, contribuendo così alla crescita dell’impresa agricola in un contesto multifunzionale, nonché il consistente apporto all’attività economica del Paese.

In seguito all’incontro l’ufficio stampa del PD ha diramato il comunicato stampa che riportiamo:

Il Responsabile Nazionale Ambiente del PD, Stefano Mazzetti, ha incontrato la “Cabina di Regia” delle Associazioni Venatorie Nazionali riconosciute rappresentate da Massimo Buconi, vice presidente Nazionale FIdC; Sergio Sorrentino presidente nazionale ARCI Caccia; Giacomo Cretti, Enalcaccia, Vladimiro Boschi vice presidente nazionale ANUUMigratoristi; Pietro Pietrafesa direttore CNCN; che gli hanno presentato il “Manifesto per l’Italia, il paesaggio, l’ambiente e la ruralità”.

“Sono state discusse le questioni più rilevanti per una corretta gestione e conservazione della fauna selvatica – patrimonio indisponibile dello Stato – e degli ambienti naturali. E’ stato confermato l’impegno del Partito democratico ad affrontare queste tematiche, non in modo ideologico, ma nel merito delle questioni con il coinvolgimento del partito, nei territori, nelle Regioni, negli gli Enti Locali e con i Parlamentari Europei.”

“L’impegno del Pd – aggiunge Mazzetti – è di convocare una Conferenza Nazionale sulla biodiversità con tutti gli Enti previsti dalle leggi 157/92 e 394/91 che hanno competenze in materia, con il mondo scientifico e le rappresentanze delle organizzazioni imprenditoriali agricole e dell’associazionismo, per creare quelle sinergie indispensabili ad una vera tutela del territorio con politiche efficaci ed omogenee nell’intero Paese, con priorità a risolvere il rapporto – oggi molto critico – tra agricoltura e danni arrecati da alcune specie.”

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