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Luca Gironi

Luca Gironi

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Alla Fiera di Forlì, venerdì pomeriggio, si parlerà di Piano Faunistico Venatorio

Venerdì pomeriggio, alle 18,30, presso la Sala Europa della Fiera di Forlì si svolgerà un talk show televisivo a cura di Agrilinea

I danni da fauna selvatica costituiscono oggi per l’agricoltura una vera e propria emergenza. Come trovare un punto di equilibrio socio-legislativo accettabile da tutte le categorie coinvolte: agricoltori, allevatori, cacciatori, ambientalisti, ricercatori? In Emilia-Romagna è in corso l'iter per la definizione del Piano Faunistico-Venatorio 2017-2022 che fissa gli obiettivi per una corretta gestione della fauna selvatica e della caccia ed è il primo con valenza sull'intero territorio regionale. In particolare per le specie non protette e impattanti (ungulati in testa) elenca gli interventi di prevenzione e di controllo con l'introduzione di significative misure sperimentale.

Gian Luca Dall'Olio, presidente nazionale Federcaccia

Roberto Fabbri, presidente regionale ANLC  Emilia Romagna

Elmo Fattori, vice presidente CIA Forlì-Cesena

Alessandro Ghetti, responsabile legislativo Coldiretti Emilia Romagna

Cristian Maffei, vice presidente nazionale ArciCaccia e presidente Emilia Romagna

Sergio Sorrentino, presidente nazionale Arcicaccia

Paolo Sparvoli, Presidente nazionale Associazione Libera Caccia

Maria Luiza Zanni, Pianificazione faunistica e osservatorio per la gestione della fauna selvatica

Referente Confagricoltura

San Marino: Botta e risposta ambientalisti-cacciatori sulla caccia al cinghiale

  • Pubblicato in Notizie

Purtroppo nemmeno la piccola Repubblica di San Marino, sembra essere esente dai problemi causati dagli animalisti. Ne sono testimonianza questi due articoli che contengono un attacco della protezione animali locale alla caccia al cinghiale e la tempestiva replica della Federazione SanMarinese della Caccia.

http://www.smtvsanmarino.sm/attualita/2017/11/21/caccia-cinghiale-apas-pratica-rischiosa-persone

 

http://www.smtvsanmarino.sm/comunicati/2017/11/22/caccia-cinghiale-cacciatori-replicano-apas

 

 

In Edicola Diana 21-2017

  • Pubblicato in Riviste

Numero interessante, quello in edicola dall'11 Novembre. Si parlerà dei poteri degli organi di vigilanza insieme al nostro legale, di dove cercare la regina del bosco e, per gli amanti della migratoria, di capanni a bordo mare, di fischioni e di uscite tardo autunnali. Come sempre non mancherà la cinotecnica, sia di piuma che di pelo, e Marco Benecchi ci porterà in giro per la il mondo a praticare la caccia a palla. Per finire uno sguargo alla tecnica, con gli Zeiss Conquest V6 Targhet e il Beretta 486 parallelo.

 

Fondazione Una: A FORLI' VERRA' SVELATO IL PROGETTO DIDATTICO “LA BIODIVERSITÀ È UNA"

 

La Fondazione UNA Onlus, in occasione dell’evento “Caccia & Country” in programma il prossimo fine settimana presso la Fiera di Forlì, ha organizzato una conferenza stampa di presentazione del progetto “La Biodiversità è UNA”. L’incontro si terrà sabato 25 novembre 2017 alle ore 12,30 presso la sala Convegni della Fiera di Forlì.

Il Progetto, compreso in un programma educativo rivolto alle scolaresche primarie e secondarie di I grado, ideato dall'Avv. Giovanni Ghini, che ha coinvolto importanti realtà romagnole quali la Cooperativa Atlantide, che si è occupata della fase di studio e realizzazione delle varie azioni, ma anche Coldiretti, l’ente Fiera di Forlì, con il supporto di molte realtà del comparto, come la Fe.R.A.Ve.Ri emiliana e alcune aziende associate al CNCN.

Il progetto didattico, di durata triennale, avviato a Forlì per l’anno scolastico 2017-18, ha lo scopo di aumentare la consapevolezza ambientale degli studenti, sensibilizzandoli alla tutela delle risorse e alla salvaguardia della biodiversità del proprio territorio, nel pieno rispetto di tutte le attività che vengono svolte su di esso, compresa quella venatoria.

Ma vediamo di che si tratta:

Fondazione UNA, Coldiretti e Fiera di Forlì entrano nelle scuole del territorio di Forlì con un progetto educativo volto ad aumentare la consapevolezza ambientale come processo di sensibilizzazione verso il problema della tutela delle risorse, in particolare della biodiversità e del territorio, e a promuovere un nuovo equilibrio fra l’agire dell’uomo e l’evoluzione della natura.

La questione ambientale riveste negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale, tanto che numerosi sono ormai gli appuntamenti internazionali in cui le grandi potenze mondiali dialogano per individuare soluzioni e raggiungere accordi. Fra questi, occupa una posizione di rilievo l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma di azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre del 2015 dai 193 Paesi membri dell’ON.

Purtroppo, la dibattuta questione ambientale vede troppo spesso una netta contrapposizione fra posizioni e idee contrastanti, che si fronteggiano senza riuscire a dialogare in maniera concreta e costruttiva. La Fondazione UNA, che per vocazione scommette sul confronto fra associazioni, istituzioni e persone diverse che lavorano in sinergia fra loro, rappresenta in questo contesto l’interlocutore ideale per promuovere la tutela e la gestione della natura per contribuire al benessere della comunità.

Il progetto è strutturato in tre annualità per permettere di approfondire tre diversi aspetti legati alla Biodiversità – biodiversità in parchi e aree naturali, agro biodiversità e biodiversità urbana. Per il primo anno è stato proposto in via sperimentale a 36 classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Forlì riscuotendo fin da subito grande interesse fra i docenti.

La Biodiversità è UNA prevede la realizzazione di diversi strumenti di lavoro tra loro interconnessi, pensati per rispondere alle esigenze di studenti e docenti ma in grado di coinvolgere, indirettamente, anche le famiglie. Saranno realizzati:

Il kit didattico “La Biodiversità è UNA”: composto da diversi materiali pensati per stimolare e supportare i processi di acquisizione delle competenze;
Un incontro operativo in aula per ciascuna classe per presentare il progetto e il Kit didattico;
UNA edutainment: portale interattivo che conterrà materiali, spunti di lavoro e giochi per scuole e famiglie
Iniziativa a premi: i pensata per incentivare la partecipazione e il coinvolgimento di scuole e famiglie e amplificare la visibilità del progetto.

PARCHI: GALLETTI CHIEDE NUOVE AZIONI. GESTIONE CINGHIALE E CONVIVENZA CON LUPO FRA LE PRIORITÀ

Con una direttiva rivolta ai Parchi nazionali e alle aree marine protette, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti indica le priorità cui destinare le risorse finanziarie assegnate per gli interventi di tutela della biodiversità.

Per gli Enti Parco, il ministro conferma il quadro consolidato di azioni trasversali e di sistema previste nelle precedenti direttive: tra queste il monitoraggio della biodiversità con standard di valutazione della qualità naturalistica e dei servizi ecosistemici, l’ambiente alpino, l’impatto degli ungulati sulla biodiversità, la gestione del cinghiale e la convivenza con il lupo, gli uccelli quali indicatori di biodiversità, il monitoraggio e la conservazione dell’avifauna migratrice e della mesofauna, lo studio degli ambienti umidi, la conservazione della lepre italica e della lontra, i molti progetti attivi quali ad esempio le Faggete Unesco, Wolfnet 2.0 per la tutela del lupo in Appennino e l’International Waterbird Census.

Nello stesso tempo, Galletti chiede ai parchi ulteriori azioni di sistema e trasversali, quali l’analisi del legame tra biodiversità, resilienza e cambiamenti climatici, la mappatura della protezione costiera e della resilienza nei litorali sabbiosi delle aree protette, lo studio delle api come bioindicatore della qualità ambientale, la conservazione del capriolo italico e degli habitat prioritari come quelli per l’orchidea selvatica, l’analisi della presenza di insetti di valore conservazionistico e delle loro interazioni con specie di fitopatogeni.

Per le 27 aree marine, che interessano circa 228 mila ettari di mare e 700 chilometri di coste, la direttiva mira al completamento delle fasi del progetto “Contabilità ambientale nelle aree marine protette italiane”, che ha consentito, attraverso la raccolta dei dati sulle attività svolte e sulle risorse destinate alla ricerca e al monitoraggio della biodiversità, la realizzazione di un modello sperimentale di rendiconto naturalistico.

Sia per i Parchi che per le aree marine protette, è previsto che entro aprile 2018 si debba estendere un primo report delle attività in corso, mentre la relazione finale delle attività svolte è prevista per novembre del prossimo anno.

Il documento, redatto dalla Direzione “Protezione Natura e Mare” del dicastero guidata da Maria Carmela Giarratano, ricorda gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito della Strategia Europea per la Biodiversità 2020, la relativa Strategia nazionale e le raccomandazioni contenute nel “Primo Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia”, nel quale si evidenzia l’importanza di “rafforzare il sistema delle aree protette a terra e a mare, valorizzandone il ruolo di tutela della biodiversità e dei servizi eco sistemici, migliorandone le connessioni attraverso i sistemi di reti ecologiche e di infrastrutture verdi, favorendone le politiche di sistema, in particolare nelle eco regioni, nella rete europea Natura 2000 e nella rete dei Parchi nazionali e regionali”.

(www.ladeadellacaccia.it)

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