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Luca Gironi

Luca Gironi

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Valorizzazione selvaggina: svolto incontro a Bergamo su progetto Selvatici e Buoni

  • Pubblicato in Notizie

Istituzioni locali e soggetti coinvolti nel progetto si sono confrontati sulle modalità di gestione del
patrimonio faunistico del bergamasco 


Roma, 30 marzo 2017


Si è svolto ieri a Bergamo, presso la sede del CAI (Club Alpino Italiano) un incontro preparatorio di presentazione del progetto “Selvatici e Buoni” curato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Milano e la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e sostenuto dalla Fondazione UNA Onlus.
L’incontro è stato finalizzato alla realizzazione del progetto nel bergamasco, quale prima area test a livello nazionale, per creare una filiera tracciabile della selvaggina e valorizzare le potenzialità di quel territorio, in cui sono presenti oltre 13.000 ungulati selvatici tra cui cervo, camoscio, capriolo e cinghiale.
All’incontro hanno partecipato tutti gli stakeholders che saranno coinvolti nelle varie fasi di realizzazione del progetto: Corpo di Polizia Provinciale, Regione Lombardia UTR Bergamo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale sezione di Bergamo, Agenzia Tutela Salute di Bergamo, Slow Food, Ascom Bergamo, Società Italiana di Medicina veterinaria preventiva, Studio AlpVet, Sezione del Cai Bergamo, Presidenti dei Comprensori Alpini di Caccia e relative associazioni venatorie.
Ad introdurre i lavori è stato Maurizio Zipponi, Presidente del Comitato Scientifico di UNA, che ha illustrato le finalità del progetto “Selvatici e Buoni” che intende introdurre i criteri di tracciabilità, sicurezza alimentare, trasparenza e legalità all’interno della filiera della selvaggina, tanto pregiata quanto sottovalutata e che invece merita di essere valorizzata anche dal punto di vista economico ed occupazionale, riconoscendo un positivo ruolo della caccia e dei cacciatori quali “paladini del territorio e della biodiversità”.
A seguire, Silvio Barbero, Vice Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha illustrato il progetto di filiera nelle sue fasi di realizzazione, ponendo l’accento sulle importanti qualità organolettiche della carne di selvaggina. Barbero, inoltre, ha sottolineato la necessità di garantire una filiera controllata, dal bosco alla tavola, che sia “buona, pulita e giusta”, con modelli comportamentali definiti, attraverso una nuova etica del cibo e nel pieno rispetto della legalità, combattendo così le frodi in campo alimentare.
È intervenuto poi Antonio Sorice, Presidente Società Italiana Medicina Veterinaria Preventiva, che ha sottolineato la necessità di lavorare nella direzione della sicurezza alimentare anche nel settore delle carni di selvaggina.
Infine hanno preso la parola il prof. Paolo Lanfranchi, il dott. Luca Pellicioli e il dott. Roberto Viganò che hanno illustrato nel dettaglio le fasi operative del modello di gestione sostenibile della selvaggina da mettere in atto nel territorio dell’arco alpino per valorizzare la carne e renderla sicura dal punto di vista igienico e sanitario.
Dopo questa prima giornata di lavori e di consultazione con i diversi stakeholders si entrerà, attraverso successivi incontri tecnici, nella fase operativa del progetto finalizzata alla realizzazione delle azioni previste nel periodo giugno 2017 – dicembre 2018 (indagine sulle tradizioni gastronomiche, formazione ed educazione nell’utilizzo delle risorse, approfondimenti sanitari, analisi economica della filiera delle carni di selvaggina e sviluppo/promozione del prodotto finale).


CHI SIAMO


La Fondazione UNA Onlus (Uomo, Natura, Ambiente) nasce dal confronto tra mondo ambientalista, agricolo, venatorio, scientifico e accademico, per far compiere un salto di qualità nella tutela e nella gestione della natura. Tale sinergia si è concretizzata in 5 progetti dedicati alla salvaguardia e alla valorizzazione della biodiversità.
Si tratta di un vero cambiamento culturale che mette in connessione idee e progetti in cui i valori tradizionali delle comunità, il presidio del territorio e le attività ecologiche diventino un nuovo modo di agire dell’uomo, finalmente in equilibrio con l’evoluzione della natura.

LA FENAVERI ALLA FIERA DELLA CACCIA DI ARIANO IRPINO

Il prossimo fine settimana Federcaccia, Enalcaccia, Arci Caccia e ANUUMigratoristi si presenteranno ai cacciatori del Sud per la 1^ volta con il proprio stand Unitario sotto l’egida di FENAVERI

Poche ore ci separano dall’apertura della Fiera della Caccia, Pesca, Natura, una delle due manifestazioni dedicate alle attività all’aria aperta che si terranno nelle prossime settimane nelle regioni del Meridione, alla quale seguirà Nature Show a Foggia.
Primo appuntamento dunque al Centro Fiere della Campania di Ariano Irpino (AV) in C.da Orneta. Qui dal 31 marzo al 2 aprile la fiera e i suoi espositori attendono cacciatori, pescatori, appassionati della vita all’aria aperta e le loro famiglie per trascorrere tre giornate di relax e divertimento.
Anche qui, come nelle principali manifestazioni di settore che si svolgono in Italia, le Associazioni venatorie nazionali che si riconoscono in FENAVERI - Federcaccia, Enalcaccia, Arci Caccia e ANUUMigratoristi - sono pronte ad accogliere amici e visitatori presso il loro stand unitario.
Sarà fra le altre cose l’occasione di firmare per aderire all’importante campagna “Salva il suolo”, una opportunità nuova per dimostrare in modo inconfutabile, numeri alla mano, che al di là delle chiacchiere dei detrattori i cacciatori rappresentano un presidio territoriale convintamente attivo a difesa e tutela dell’ambiente, dei paesaggi rurali, della qualità della vita delle nostre campagne. In Europa, non esiste ancora una legge che difenda il suolo. La sua tutela è il vero, concreto, modo di proteggere uomini, piante, fauna selvatica e biodiversità. Senza un suolo sano e vivo non c’è futuro, e anche noi, insieme a tante altre Associazioni italiane e internazionali siamo impegnati in questa iniziativa in corso in tutta Europa.
I Dirigenti nazionali e regionali e i tanti volontari di Federcaccia, Enalcaccia, Arci Caccia e ANUUMigratoristi, nella “tre giorni” della Fiera saranno a disposizione dei visitatori per dare risposte sulle vicende di più stretta attualità, informazioni sulle iniziative, sui servizi più in generale o sulle coperture assicurative venatorie ed extravenatorie definite unitariamente per arricchire la qualità e l’assistenza offerte ai soci delle quattro Associazioni.

Federcaccia e ARCI Caccia saranno poi a disposizione per illustrare l’attività di “UNA”, la Fondazione che le vede impegnate insieme a CNCN, Università ed altre Associazioni ed Enti per accrescere la consapevolezza tra tutti i cittadini dell’importanza della costruzione di una filiera ambientale che coinvolga tutti i portatori d’interesse coerenti con l’obbiettivo di una sempre migliore tutela della biodiversità attraverso una gestione condivisa di territorio, ambiente e fauna. Un impegno svolto anche attraverso il Tavolo Nazionale per la Fauna Selvatica, al lavoro con ISPRA con un progetto di formazione di censitori riconosciuti dall’Istituto per la raccolta dati sugli ungulati.
Vi aspettiamo dunque in questi tre giorni per mostrare ancora una volta il nostro orgoglio di essere cacciatori, parlando di caccia “cacciata”, dei nostri cani, del passo, della stagione che ci aspetta e soprattutto per guardare al futuro della Caccia.
Come tradizione, allo stand unitario delle Associazioni FIdC, Enalcaccia, Arci Caccia e Anuu, stare insieme è una festa: brindisi e stuzzichini per bere alla buona salute della nostra passione.
Le nostre porte, come sempre, sono aperte a tutti!

Roma, 30 marzo 2017 – FENAVERI (Federcaccia – Enalcaccia – Arci Caccia ANUUMigratoristi)

Marche: L’Arcicaccia scrive al Presidente Regionale di Federcaccia

Fermo, 24 marzo 2017

Gentile Presidente,


sono a sottoporre alla tua attenzione una esigenza ormai ineludibile nella nostra regione: dare corso ad un tavolo di lavoro per darci una Federazione delle Associazioni venatorie delle Marche che abbia come primo riferimento FIDC, ARCI Caccia, ANUU, Enalcaccia ancorché senza pregiudiziali verso altri che sentissero questa esigenza prioritaria.
È nella responsabilità della Associazione più grande la FIDC promuovere la sede del confronto.
Credo che il solo tema delle modifiche alla legge regionale e le problematiche che si aprono sia più che sufficiente per le associazioni che sentono le difficoltà dei propri iscritti, a farle decidere subito e positivamente di iniziare a ragionare.
L’autoreferenzialità va superata e occorre recuperare un ruolo nella società per non essere subalterni e perdenti anche nelle sedi istituzionali.


Cordiali saluti


Il Presidente Regionale
Sauro Marinozzi

Fiocchi Munizioni e Università di Urbino celebrano il Tiro a volo

Mercoledì 5 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 13.00 presso il TAV San Marino Shooting Club 100 studenti universitari saliranno in pedana a San Marino. Sono gli studenti dell’Università di Urbino che hanno scelto di cimentarsi con fucile e piattelli dopo aver partecipato all'inaugurazione della mostra fotografica “La tradizione italiana del Tiro a Volo nelle competizioni olimpiche 1956-2016”, svoltasi nell’Ateneo marchigiano lo scorso 15 marzo.

Durante la giornata, realizzata grazie al contributo di Fiocchi Foundation, gli studenti saranno seguiti da istruttori specializzati e troveranno al loro fianco i campioni di Tiro a Volo: Giovanni Pellielo (4 Medaglie Olimpiche), Mauro De Filippis (Oro in Coppa del Mondo a Lonato nel 2010), Alessandra Perilli (6 medaglie in Coppa del Mondo) e Gian Marco Berti (Oro in Coppa del Mondo a Baku 2016), a sua volta studente dell’Università di Urbino.

Insieme a loro un ospite d’eccezione: Valerio Staffelli, celebre volto del programma televisivo “Striscia la Notizia” e grande appassionato di Tiro a Volo.

Galletti: I parchi con riforma contribuiranno allo sviluppo del paese

 

"I Parchi italiani non possono più essere visti soltanto come i luoghi della conservazione: devono mettersi in gioco nella grande sfida di sviluppo sostenibile del nostro Paese. La riforma che arriva in Aula alla Camera ci avvicina molto a questo obiettivo". Lo afferma il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti.

"Il nuovo testo - spiega il ministro - punta al buon funzionamento degli Enti, alla semplificazione e alla certezza nei tempi, a quella programmazione che in troppe realtà ancora manca. I piani dei Parchi Nazionali - aggiunge Galletti - vengono innanzitutto sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica, assicurando dunque il controllo forte dei ministeri dell'Ambiente e dei Beni Culturali per gli aspetti paesaggistici e saranno approvati in tempi definiti.

"Viene introdotto un nuovo metodo di selezione dei Direttori del Parco - prosegue Galletti -: la governance sarà aperta alle espressioni del territorio secondo requisiti definiti e rigorosi. E' previsto anche un piano triennale di programmazione per le aree protette terrestri e marine, con la definizione di obiettivi e priorità, da realizzare attraverso uno stanziamento di 30 milioni di euro in tre anni".

"Grazie alla legge 394 del 1991 che ha istituito il sistema Parchi nazionali e delle aree marine protette - conclude il ministro - è cresciuto molto il grado di tutela ambientale del nostro Paese: oggi la sfida è ancor più ampia, ma diversa, perché si fonda su quel concetto di sviluppo sostenibile che un quarto di secolo fa non era declinato come lo è oggi in ogni settore della nostra economia. Questo per i Parchi vuol dire saper valorizzare la biodiversità, accompagnandola all'agricoltura di qualità, all'innovazione, al turismo sostenibile, alle energie rinnovabili, alla spinta culturale e giovanile". (ANSA).



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