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Luca Gironi

Luca Gironi

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Arci Caccia Abruzzo: “La lunga telenovela del Regolamento sulla caccia al cinghiale”

 

Il Presidente dell’ARCICACCIA Teramo Massimo Sordini si dice fortemente deluso dal modo in cui la politica regionale sta gestendo la proposta di modifica del regolamento regionale degli ungulati.

“Da circa 6 mesi ormai la Commissione regionale è impegnata su modifiche urgentissime al regolamento per il contrasto della presenza massiccia del cinghiale in alcune aree e non si vede ancora la linea del traguardo”. Con queste parole il Presidente Provinciale Arci Caccia Massimo Sordini, stigmatizza sull’operato della III Commissione della regione Abruzzo che da mesi rimanda l’approvazione del suddetto regolamento.

Tutto era partito dall’allarme dei sindaci di Chieti che proponevano ordinanze per abbattere massicciamente i cinghiali arrivati entro i centri urbani e sulla costa; si è poi mossa una massa critica fatta da Prefetture, Associazioni venatorie e agricole, gli stessi Sindaci di Chieti, ecc. che hanno proposto un testo da tutti condiviso e al vaglio della Commissione consiliare. La modifica da tutti condivisa e firmata da 11 Consiglieri Regionali, era la riapertura alla caccia a squadre in quei territori della Regione in cui oggi c’è crescente allarme sociale come la costa teatina. Si perché (sembra strano) ma il regolamento attuale, approvato dalla Giunta Chiodi e dall’Assessore Febo nel 2014, di fatto ha chiuso per tre anni la caccia al cinghiale in squadra in queste aree oggi fortemente danneggiate.

Commenta Sordini: “Qui è iniziato il lungo lavoro della commissione o meglio “lavorio”, fatto di discussioni, emendamenti, rinvii, ecc.; sembra impossibile ma anche su una problematica così urgente, semplice e condivisibile, la politica è riuscita a scontrarsi per non risolvere nulla nel totale disinteresse della cosa pubblica”.

E tutti stanno a guardare, cacciatori, agricoltori, sindaci, ecc.

“Spero solo - conclude Sordini - che prevalga subito il buon senso e che si giunga rapidamente all’approvazione di questa modifica urgentissima; sarebbe da incoscienti restare ancora inermi continuando a pagare danni salatissimi o piangere i morti degli incidenti, in una regione messa all’angolo dalle calamità naturali e dove i tagli alla sanità sono all’ordine del giorno”.

Caretta (Confavi): La commissione ambiente della camera approva la riforma della legge 394/91, la associazioni venatorie unite insorgano!!

Nel silenzio e nel disinteresse più assoluto la Commissione competente della Camera dei Deputati approva il testo delle modifiche alla legge quadro sulle aree protette (394/91) già approvato dal Senato della Repubblica (C.4144), apportandone alcuni significativi peggioramenti.
Ancora pervasi dalla febbre della parcomania galoppante, i parlamentari della maggioranza, che ancora governa illegittimamente il nostro Paese, decidono pervicacemente di proseguire con una iniziativa liberticida che sottrae ulteriormente territorio a tante attività storicamente esercitate nel nostro Paese, ad iniziare dalla caccia, dalla pesca e dall'agricoltura.
La cosa ancor più singolare è che il Governo, in un periodo di grave crisi economica ed occupazionale, decide di stanziare altri 30 milioni di euro per finanziari quei poltronifici rappresentati dagli enti parco, anziché riservare queste ingenti risorse alle imprese ed alle famiglie in grave difficoltà.
Invito tutte le Associazioni Venatorie, le organizzazioni professionali agricole e tutte le realtà portatrici della Cultura rurale, ad insorgere sdegnate a fronte di questo ennesimo tentativo di penalizzare ingiustificatamente le loro attività nel nome degli interessi di pochi a scapito dei diritti di tutti.
Se vogliamo, siamo ancora in tempo a bloccare questo scempio della democrazia e questo immane spreco di risorse pubbliche.
Dopo l'approvazione avvenuta in Commissione ambiente della Camera, il testo licenziato deve ora passare al vaglio della Camera dei Deputati per poi essere definitivamente approvato dal senato della Repubblica.
Ribelliamoci e facciamo sentire forte il nostro grido di protesta!!!

Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane)

Sabato 18 Marzo a Cesenatico si è svolta l'Assemblea Generale di ANLC

La Libera Caccia sempre più UNITA, dichiara sul suo profilo Fb il Presidente Nazionale Paolo Sparvoli, sabato 18 marzo 2017 a Cesenatico, l'assemblea generale ANLC ha votato all'unanimità il nuovo statuto associativo caratterizzato da nuove regole sempre più snelle e democratiche. Il voto unanime prima dei vari articoli cambiati, poi del testo complessivo, ha dimostrato il grande senso di responsabilità e di appartenenza alla nostra bandiera. Con questo nuovo strumento la Libera Caccia ora prosegue ancora più forte la grande battaglia a difesa di tutto il mondo venatorio.

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