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Luca Gironi

Luca Gironi

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FACE: NELLA COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULLA PAC MANCANO AZIONI PER LA CONSERVAZIONE DELLA NATURA

 

 

Preoccupante per FACE la comunicazione della Commissione europea (CE)* sulla prossima politica agricola comune (PAC), che non riconosce la crisi della biodiversità nei terreni agricoli europei. È significativo che la CE abbia confermato che la prossima PAC includerà nuovamente una struttura a due pilastri in base alla quale gli agricoltori riceveranno pagamenti basati su aree (come previsto dal Pilastro I), che potrebbero anche non fornire beni pubblici diversi dai prodotti alimentari.

La FACE sperava in una migliore struttura della PAC, in base alla quale i pagamenti diretti agli agricoltori sarebbero stati chiaramente collegati a risultati ambientali misurabili. Sebbene l’attuale PAC includa un pagamento volontario di “inverdimento”, la maggior parte delle prove dimostra che ciò è stato inefficace e non è chiaro quale risultato offrirà la nuova PAC in tal senso.

Purtroppo, dal controllo dell’adeguatezza delle direttive sulla natura è emerso chiaramente che l’attuazione della politica della natura dell’UE a livello nazionale è stata molto inefficace. Come possiamo quindi essere sicuri che gli Stati membri daranno la priorità alle azioni necessarie per migliorare la conservazione della biodiversità nella realizzazione della PAC? In generale, i regimi agroambientali volontari nell’ambito del secondo pilastro sono stati infruttuosi a parte alcuni esempi, come i regimi a guida locale e basati sui risultati in alcune parti dell’Europa.

Ciò che è più preoccupante è che non si fa menzione di un nuovo strumento per finanziare la conservazione della natura, che ostacola l’opportunità per la prossima PAC di garantire la necessaria coerenza delle politiche.

La comunicazione della Commissione non propone in che modo i pagamenti diretti (a titolo del pilastro I) saranno effettivamente “semplificati e meglio mirati”, in particolare per quegli agricoltori che mantengano i paesaggi più ricchi di biodiversità (e spesso designati nella rete Natura 2000). In che modo questi agricoltori saranno adeguatamente supportati per garantire che l’attuale problema dell’abbandono della terra sia invertito?

Per FACE, la comunicazione della CE non risolve efficacemente questo problema.

La comunicazione della CE propone anche un “modello di consegna” con un approccio più flessibile per garantire risultati efficaci, ma afferma che: “Gli Stati membri dovrebbero assumersi maggiori responsabilità ed essere più responsabili su come raggiungere gli obiettivi e raggiungere obiettivi concordati”. In tale contesto, gli Stati membri sarebbero responsabili di “fornire un monitoraggio e un reporting credibili delle prestazioni, sottolineando l’affidabilità del bilancio”. Per FACE, questo è il caso in cui l’agricoltura europea potrebbe non riuscire più a raggiungere i suoi obiettivi di biodiversità.

Inoltre, FACE rileva anche l’uso del termine problematico “assistenza ambientale” nella comunicazione della CE. Resta da chiarire se questo significhi “premuroso” per le specie e gli habitat di terreni agricoli rimasti impoveriti in Europa, oppure se invece concentri sul restauro degli stessi.

Pur riconoscendo che la comunicazione sulla prossima PAC segnala che essa debba avere “un forte impegno a fornire beni pubblici e servizi ecosistemici legati al suolo, all’acqua, alla biodiversità, alla qualità dell’aria, all’azione per il clima e alla fornitura di servizi paesaggistici”, molte domande aperte necessitano una risposta, come:

Come sarà realizzato in un modo strategico e misurabile?
Cosa accadrebbe se gli Stati membri non definissero obiettivi quantificati per garantire che questi obiettivi ambientali e climatici concordati siano rispettati?
Cosa accadrebbe se gli Stati membri non decidessero di dare la priorità alla realizzazione di obiettivi ambientali a livello nazionale?
Cosa accadrebbe se gli Stati membri o la CE fallissero nella progettazione di adeguati quadri di conformità e controllo?
Cosa accadrebbe se il proposto “piano strategico della PAC” non obbligasse sufficientemente gli Stati membri a garantire la coerenza delle politiche?
Secondo Ludwig Willnegger, segretario generale di FACE: “FACE è profondamente preoccupata che questa proposta possa portare i 7 milioni di cacciatori europei a vedere ulteriori decrementi ed estinzioni nella popolazione di selvaggina e in altre specie non cacciabili. Ora la Commissione ha un considerevole lavoro da fare per dimostrare in che modo la prossima PAC fornirà risultati sul campo in modo che alcuni dei punti ambiziosi della Comunicazione diventino realtà “.

(www.ladeadellacaccia.it)

ANUU: ONDATA ARTICA, PASSO FERMO

 

 

Nuovo calo delle temperature in tutta l’Italia e si stanno già registrando previsioni di un ancor più deciso abbassamento dei valori minimi, ormai sotto lo zero, mentre i primi fiocchi di neve sono previsti anche a quote inferiori ai 400 metri. Il passo si è quasi, all’improvviso, arrestato, dopo un’indimenticabile presenza quotidiana del Tordo sassello e una promettente discesa della Cesena nel mese di novembre. Staremo a vedere che cosa ci porterà questo mese di dicembre con la data fatidica, ricordata dai nostri vecchi, della Festività dell’Immacolata, tra la luna piena di domenica 3 e l’ultimo quarto di domenica 10 per le mitiche Cesene che vengono da lontano! Ed, invero, si sono riviste in ripresa sabato 2/12. Nulla di particolare vi è da segnalare per le altre specie “invernine”, come solevano chiamarle i nostri vecchi. Sui corsi d’acqua e nelle zone più interessanti si sono notati più robusti contingenti di Alzavole e qualche Codone, mentre i soliti Germani sono tuttora positivamente presenti. Si è notata un’assenza accentuata di Pavoncelle e di Beccaccini che hanno alquanto deluso i loro adepti. La Beccaccia, invece, ha dato ampia prova di specie in buono stato di conservazione soprattutto nelle zone a lei maggiormente congeniale. E così sta volgendo all’epilogo una stagione che può essere considerata molto positiva per i Turdidi e così anche per le altre specie dei nostri amici alati, salvo le solite alternanze del passo autunnale a conferma della regola che da sempre avviene. Seguiremo molto attentamente queste ultime fasi.

Santa Barbara 2017: un’altra festa firmata Fiocchi Munizioni

 

La tradizionale celebrazione si è svolta sabato 2 dicembre al Palataurus di Lecco. Centinaia i presenti, tra dirigenti, maestranze e ospiti d’onore.

 

Si è celebrata sabato 2 dicembre al Palataurus di Lecco la festa di Santa Barbara, patrona e protettrice di armamenti e munizioni, organizzata da Fiocchi per celebrare nel migliore dei modi la chiusura dell’anno 2017.

A seguito della celebrazione della Santa Messa, il palazzetto ha aperto le sue porte alle centinaia di invitati: dirigenti, maestranze, autorità locali e ospiti d’eccezione, non ultimo il noto volto televisivo Valerio Staffelli, grande appassionato di tiro, ambasciatore del marchio Fiocchi e maestro di cerimonie della giornata.

Tra gli ospiti d’onore della giornata, alcuni degli atleti del Fiocchi Team: Simone D’Ambrosio, Mauro De Filippis, Valerio Grazini, Lucia Palmitessa, Giovanni Pellielo e Jessica Rossi, tutti reduci da un’annata ricca di successi, e tutti richiestissimi per selfie e foto ricordo.

“Questa festa è sempre stata una tradizione della nostra azienda — ha dichiarato il Presidente Stefano Fiocchi — e io da presidente l’ho voluta allargare a tutti i dipendenti dello stabilimento, così da potergli dare un clima ancor più familiare e natalizio. È una festa a cui io tengo moltissimo, che mi permette di andare al di là del mero rapporto di lavoro con i miei dipendenti.”

“Non siamo solo colleghi di lavoro — gli ha fatto seguito il Direttore Commerciale di Fiocchi Munizioni, Marzio Maccacaro — questo è un grande team. Un team che lavorando unito può raggiungere grandi risultati.”

“La festa di Santa Barbara è una tradizione per la nostra azienda, e negli anni è diventato un momento per celebrare non solamente la nostra patrona e le imminenti festività, ma anche per stare assieme e rinsaldare lo spirito di squadra. È un momento speciale, in cui i nostri principali stakeholders e le autorità di trovano allo stesso tavolo con le persone che danno vita ai prodotti Fiocchi, tra cui i tanti giovani che lavorano in azienda, portando energie nuove ad un marchio storico,” ha concluso Maccacaro.

CAMPANIA: LE ASSOCIAZIONI VENATORIE REGIONALI RISPONDONO AI 5 STELLE…

 


Il CAV Campania scrive all’On.le Avv. Francesco Alfieri, Consigliere Delegato del Presidente della regione Campania Settore agricoltura, foreste, caccia e pesca e alla Dott.ssa Flora Della Valle, Dirigente settore agricoltura, foreste, caccia e pesca Regione Campania.

Di seguito riportiamo il testo della lettera:

Caserta 1 Dicembre 2017

Le associazioni venatorie regionali della Campania,

Viste le risultanze dell’audizione del 28 novembre u.s. avente come tema “Proposta di sospensione dell’attività venatoria in Campania causa siccità ed incendi”;

Tenuto conto che al di là delle singole opinioni appare fuori da ogni logica nonché anacronistico ipotizzare oggi anche un semplice intervento di rivisitazione del Calendario venatorio 2017/18, ameno che non sia dettato da questioni prettamente pregiudiziali e politiche, assolutamente non fondate su elementi normativi e scientifici, che devono essere alla base di un serio discorso di regolamentazione dell’attività venatoria in regione;

Visto altresì che le specie sulle quali si è accanita l’attenzione dei rappresentanti presenti all’audizione hanno riguardato il moriglione e la beccaccia, cacciabili secondo il calendario venatorio regionale, il primo fino al 31 gennaio 2018, la seconda fino al 20 gennaio 2018, e che la proposta di un’ eventuale sospensione del prelievo di tali specie fonda le sue ragioni su un documento tecnico-scientifico del prof. Maurizio Frassinet;

Ritenuto che tale documento non appare in linea con i dati sulle due specie pubblicati su note riviste ornitologiche internazionali, e che lo stesso ISPRA considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione del Moriglione un periodo di caccia compreso fra il 1 ottobre e il 20 gennaio, mentre per la beccaccia giudicata “ LEAST CONCERN” ovvero di minima preoccupazione in tutti i paesi europei ed extra europei, ed inserita fra le categorie in cui sono classificate le specie comuni e diffuse per le quali non sono previste misure di gestione particolari, un periodo di prelievo compreso fra il 1 ottobre ed il 20 gennaio è teoricamente compatibile e non sottopone ad alcun rischio la consistenza della specie;

Visto altresì i calendari venatori delle altre regioni italiane, ed in particolare di quelle meridionali, ove il prelievo del moriglione e della beccaccia è fissato in alcune fino al 20 gennaio 2018 ed in altre fino al 31 gennaio, con la sola eccezione della regione Basilicata che ha fissato la chiusura della caccia alla beccaccia al 31 dicembre;

Considerato ancora che in regione Campania le aree ove la caccia è vietata, oltre ad essere quelle più vocate per la specie beccaccia, assommano a ben oltre il 30% della superficie agro-silvo-pastorale regionale, e che nelle aree di Rete Natura 2000(SIC-ZSC-ZPS) già sussistono limitazioni di prelievo alla beccaccia sia rispetto al periodo cacciabile(31 dicembre) sia rispetto al prelievo numerico(due capi anzi che tre);

Ritenuto infine che l’allarmismo riportato nel documento del Prof. Frassinet non risponde a reale status della popolazione delle specie beccaccia e moriglione e che molte delle affermazioni contenute nel predetto documento sono errate, inconsistenti e non rispondenti sul piano del metodo scientifico applicato alla dinamica delle popolazioni, come peraltro dettagliatamente osservato nella nota del Dott. Michele Sorrenti, responsabile del centro studi e ricerche della Federazione Italiana della Caccia, nonché coordinatore FACE per le direttive europee “Uccelli ed Habitat”, che si allega,

CHIEDONO

Il mantenimento del calendario venatorio 2017/18, così come approvato dalla G.R. della Campania il 14/06/2017, ivi compresi i periodi di caccia previsti per le specie moriglione e beccaccia, non essendovi motivazione alcuna di ordine giuridico, tecnico e scientifico che ne possa giustificare un’ eventuale modifica.

 

Sempre grati per la sensibilità dimostrata, porgono distinti saluti.

ANUU: Giuseppe Parvolo
ARCICACCIA. Sergio Sorrentino
ENALCACCIA: Francesco Pascarella
EPS: Filippo Venditti
FEDERCACCIA: Andrea Ferrara
LIBERA CACCIA: Luca Morelli
ITALCACCIA: Raffaele De Chiara

(www.ladeadellacaccia.it)

Enci: Al via la Scuola di alta formazione antibracconaggio

 

Dopo un lungo iter di preparazione, finalizzato a strutturare un progetto di formazione unico nel suo genere, e che vede ENCI in partership con Legambiente, è in partenza la prima "Scuola di alta formazione antibracconaggio", per promuovere tecniche specializzate di utilizzo delle unità cinofile a supporto della tutela e conservazione della fauna. Questo innovativo percorso formativo, unico nel suo genere, è finalizzato a specializzare unità cinofile e vigilanza volontaria, ed è ulteriormente impreziosito dalla collaborazione con l'Arma dei Carabinieri. Attraverso questa partnership ENCI promuove un percorso di valorizzazione dei propri addestratori,che potranno contare, tra lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, su una formazione approfondita alle più moderne tecniche di tracking e detection, grazie alla presenza di alcuni fra i più qualificati professionisti al mondo che operano in questo settore. Le competenze acquisite consentiranno di poter disporre di addestratori sempre più preparati e pronti ad affrontare le nuove frontiere dell'utilizzo dei cani a servizio della collettività. È prevista l'erogazione di due borse di studio, totali al 100% e destinate ad iscritti al I° Corso SAFA che abbiano l'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) al di sotto dei 13.000 euro. I requisiti di accesso, le modalità di iscrizione, i costi e le date del corso sono consultabili al link:

www.legambienteanimalhelp.it/safa

 

I soci ENCI possono avere informazioni inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(www.enci.it)

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