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Luca Gironi

Luca Gironi

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TOSCANA: ILLUSTRATO IN CONSIGLIO IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLA CACCIA

 


L’atto disciplina in modo unitario la materia della caccia in Toscana. L’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi, questa mattina, ha illustrato in seconda commissione, presieduta da Gianni Anselmi (Pd) il regolamento di attuazione della legge sulla caccia con riferimento anche alla legge sugli ungulati. “Veniamo – ha spiegato l’assessore- dal riordino istituzionale. La Regione ha riassunto a livello centrale tutte le funzioni amministrative in materia di caccia, prima attibuite alle Province. Sul territorio c’erano 48 regolamenti funzionanti e altri 43 in corso di approvazione, per disciplinare queste norme occorreva unificare 91 regolamenti. E’ stato un percorso complesso e articolato”. “L’obiettivo – ha aggiunto l’assessore – è arrivare ad un regolamento unico applicabile alle nostre tradizioni, che osservi le normative regionali e nazionali e che metta i cacciatori toscani nelle condizioni di esercitare questa attività in maniera consapevole”.

Tra le novità, nel regolamento vengono stabilite le modalità di svolgimento delle sedute del comitato di gestione che, secondo i principi di trasparenza e pubblicità degli atti, dovranno essere pubbliche. Inoltre, per garantire un’equilibrata distribuzione dei cacciatori sul territorio regionale sono definiti la densità venatoria, le regole per l’iscrizione agli ATC e per lo svolgimento della mobilità venatoria dei cacciatori residenti, e non, in Toscana. Per realizzare le finalità ambientali proprie sia degli istituti faunistici privati che di quelli pubblici, stabiliti dalla legge, si prevedono norme per la loro costituzione e gestione. In parte, tali norme sono state riconfermate e in parte aggiornate per semplificare le procedure. In particolare, per garantire l’attuazione della pianificazione territoriale, occorre che nel rispetto del piano faunistico venatorio non siano ammesse variazioni.

Il regolamento si occupa poi delle aree sottratte alla caccia programmata, individuando le regole per l’istituzione e la gestione delle zone di protezione lungo le rotte di migrazione dell’avifauna e delle oasi di protezione. Si dettagliano poi le zone di ripopolamento e cattura e le norme per la loro gestione, le zone di rispetto venatorio, i centri privati di riproduzione di fauna selvatica allo stato naturale, le aziende faunistico venatorie, le aree per l’addestramento e l’allenamento e le gare dei cani, le aree sottratte alla caccia programmata. Vengono rimodulate le distanze minime da osservare per la costruzione degli ‘appostamenti’ e per l’esercizio delle altre forme di caccia a tutela della sicurezza nell’esercizio venatorio.

Per garantire una gestione degli allevamenti di fauna selvatica che assicuri il benessere degli animali sono riconfermate le regole di dettaglio relative al rilascio delle autorizzazioni, alle modalità gestionali, al trasporto degli animali allevati e al loro utilizzo come richiami vivi di caccia.

Riguardo alla legge sugli ungulati, il regolamento, come hanno fatto presente i dirigenti della Giunta, non definisce molte specificità. In particolare, si segnalano modifiche ai calibri, verso l’alto, a garanzia di una maggiore efficacia e si dettaglia la gestione degli ungulati anche negli istituti privati.

Alla fine dell’illustrazione, il presidente Anselmi ha fatto presente che “il regolamento sarà adesso oggetto, nelle prossime sedute della commissione, di una serie di audizioni”. (www.ladeadellacaccia.it)

LIGURIA: IL CONSIGLIO REGIONALE SANCISCE LA SEGNATURA DEI CAPI DI MIGRATORIA AD ABBATTIMENTO ACCERTATO

Nella seduta di martedì 2 maggio il Consiglio regionale della Liguria ha approvato – con 20 voti favorevoli (centrodestra), 6 contrari (Movimento 5Stelle, Rete a Sinistra & liberaMENTE Liguria) e 2 astenuti (Giovanni Barbagallo e Giovanni Lunardon del Partito Democratico) – il disegno di legge 138 Modifiche alla legge regionale 1 luglio 1994, numero 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio). Il nuovo testo normativo prevede ulteriori adeguamenti normativi alla legge sulla caccia necessari in seguito al passaggio di competenze dalle Province alla Regione. In particolare in questo caso il passaggio di competenze riguarda la vigilanza faunistico venatoria, i contenziosi e la gestione delle sanzioni. Viene, anche, recepita l’indicazione nazionale che prevede l’annotazione sul tesserino del cacciatore dei capi abbattuti, sia di fauna stanziale che migratoria. Il provvedimento specifica che l’annotazione deve avvenire dopo l’abbattimento accertato dei capi. Viene così introdotto un ulteriore elemento di chiarezza.

L'Europarlamentare Maullu scrive al Fatto Quotidiano

Venerdì 28 Aprile, il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo dal titolo "Il lato oscuro del Made in Italy: l'export di armi va a gonfie vele". Qui di seguito riportiamo la lettera inviata alla redazione del quotidiano dall'Europarlamentare Stefano Maullu e mai pubblicata dal giornale. "In un momento in cui il tema delle armi è all'ordine del giorno – con un dibattito che va dall'Unione Europea con la Direttiva 477 fino alle cronache quotidiane nostrane – credo che titoli come “Il lato oscuro del Made in Italy: l'export di armi va a gonfie vele” siano fuorvianti rispetto ad un comparto che in alcune zone d'Italia, il Bresciano e in particolare la Val Trompia per fare un esempio, è vera e propria eccellenza. Se infatti quello del Ministero degli Esteri che sottolinea l'incremento di esportazioni di caccia bombardieri e bombe aeree verso Paesi in guerra può essere un tema politico, non è corretto chiamare in causa un intero comparto di produttori di armi che costituisce un settore completamente diverso. Da una parte parliamo di un contesto internazionale in questo momento particolare, dall'altra di marchi e imprenditori che da generazioni garantiscono standard di qualità, affidabilità ed etica, valori molto apprezzati da tutti gli appassionati di armi, dai collezionisti, dai cacciatori, dai tiratori sportivi in Italia e all'estero. E questo, sì, è un vanto assoluto per l'Italia e per la sua economia, che non va associato a tutt'altro tipo di esportazioni di armamenti bellici con finalità e bacini d'utenza completamente differenti. Nel momento in cui si fa di tutta l'erba un fascio si rischia di ragionare ideologicamente alimentando opinioni fuorvianti e danneggiando chi dà lavoro a migliaia di persone per fare impresa come si deve".

Stefano Maullu

Europarlamentare

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/il-lato-oscuro-del-made-in-italy-lexport-di-armi-va-a-gonfie-vele/

 

Dogtra: Arriva il Pathfinder

Il Pathfinder, il nuovo collare satellitare di Dogtra, permette l'addestramento e il tracciamento dei vostri cani, fino a 21 contemporaneamente, con tutte le funzioni gestite attraverso il vostro smartphone. Il collare vero e proprio, ospita il trasmettitore GPS con la relativa antenna di trasmissione e l'unità di addestramento, che ospita anche la batteria al litio a carica rapida e l'unità di connessione al ricetrasmettitore buetooth. Infatti, il vostro smartphone sarà connesso al collare tramite questo strumento che vi permetterà, tramite un'applicazione, disponibile per Ios e Android, scaricabile gratuitamente dai relativi App Store, di gestire le numerose funzioni del prodotto. Il connettore, che dovrà essere portato addosso dal cacciatore, permetterà di mantenere in comunicazione il vostro telefono con i/il collare fino ad una distanza di 15 km. L'applicazione vi permetterà di interagire col cane, senza aver bisogno che ci sia la connessione telefonica, applicandogli una stimolazione acustica o elettrostatica con 100 diversi livelli di intensità, oppure seguirlo con la modalità tracciamento. Qui potremo scegliere di seguire i nostri ausiliari su tre tipi di interfaccia, una su cui si possono gestire i due tipi di stimolazione, una raffigurante una bussola, che segnala la direzione in cui si trova il cane e la distanza in metri e quella, sicuramente più dettagliata, che segnala le posizioni dei cani sulla mappa di google map opzione, questa, disponibile anche offline. Lo smartphone vi avviserà con tono acustico o vibrazione quando il cane cadrà in ferma oppure, con la funzione geo – fence quando uscirà da un recinto virtuale. Questa funzione, particolarmente utile per i segugisti, permette di delimitare un'area di battuta e di essere avvisati se uno dei cani sconfina da questa, in modo da monitorarlo immediatamente. Il gps aggiorna la posizione dei cani ogni due secondi, permettendo di tenere realmente sott'occhio il nostro ausiliare. Le punte metalliche dell'apparecchio di stimolazione possono essere rimosse e sostituite con tappi in plastica.

Per info:

Cinotecnica s.r.l.
Via L. Nottolini, 440 – Lucca
Tel 0583469673 – 800611088

www.cinotecnica.com
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ANLC : Congresso Provinciale a Napoli


Martedi 25/04/2017 alle ore 10,00 nell’Auditorium del plesso scolastico V. DE SICA, si sono svolti i lavori del Congresso Provinciale A.N.L.C. di Napoli, con il seguente ordine del giorno:

1) Verifica dei poteri e insediamento dell’ufficio di Presidenza e nomina del Presidente dell’assemblea e Segretario.
2) Relazione del Presidente Provinciale uscente - discussione.
3) Approvazione del Bilancio consuntivo anno 2016.
4) Approvazione del bilancio preventivo anno 2017.
5) Nomina del Presidente Provinciale e del Consiglio Direttivo del prossimo quadriennio 2017/2020
6) Nomina dei due delegati all’assemblea Regionale.
7) Nomina dei tre revisori dei conti.

Dopo la relazione del Presidente uscente (di cui allego copia) si è proseguiti al dibattito interno, dopo un ampia disussione il Presidente dell’assemblea ha chiesto l’approvazione del bilancio consuntivo anno 2016 (Votato ad unanimità), poi si è passati al bilancio preventivo, votato lo stesso ad unanimità, con una precisazione da parte del consigliere G.D’urso, scritta nel verbale.
Poi alla nomina del Presidente Provinciale, dove è stato confermato ad unanimità il Presidente uscente ANTONIO RUSSO.
Infine si è proceduto alla nomina dei componenti nel Consiglio Direttivo, dei due delegati Regionali, e dei tre revisori dei conti.
Eletti nel Consiglio Direttivo, Marco Salierno, Giancarlo D’urso, Giuseppe Grassia, Nino Romano, Maurizio Topo, Luigi Esposito, Nocerino Giosafatte, Francesco de Sena, Marco Cavaliere, Gianni Mattera, Michele Romano, Luigi Battaglia.
Delegati Regionali, Luigi Battaglia e Gianni Mattera.
Revisori dei conti, Presidente Giuseppe Grassia, Revisori, Francesco de Sena, Marco Cavaliere.

Normative

Ambiente

Enogastronomia

Attrezzatura