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Luca Gironi

Luca Gironi

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ANLC Terni comunica: Disponibili i nuovi c/c per il pagamento delle licenze di caccia e di pesca.

  • Pubblicato in Notizie

Sono stati modificati i conti correnti per il pagamento delle licenze di concessione regionali riferiti
alla caccia e alla pesca.


Per la CACCIA le modalità sono le seguenti:


le tasse devono essere pagate dal titolare dell’atto autorizzativo nelle seguenti modalità:  Presso gli Uffici Postali con bollettino postale intestato alla Regione Umbria Esercizio Venatorio Servizio Tesoreria c.c.p. 1035282415;  Tramite bonifico bancario al medesimo c/c IBAN IT96T076103000001035282415;  Oppure possono essere pagate on-line con carta di credito o bonifico tramite la piattaforma
regionale dei pagamenti elettronici PagoUMBRIA.

Per la PESCA le modalità sono le seguenti:

Presso gli Uffici Postali con bollettino postale intestato alla Regione Umbria Esercizio Pesca
Servizio Tesoreria c.c.p. 1035347952;  Tramite bonifico bancario al medesimo c/c IBAN IT67S0760103000001035347952; Oppure possono essere pagate on-line con carta di credito o bonifico tramite la piattaforma
regionale dei pagamenti elettronici PagoUMBRIA.

Toscana: Presentato ufficialmente il tesserino digitale

Lunedì 3 Aprile, davanti a una folta platea ed all'assessore Remaschi, è stata presentata agli addetti ai lavori l'applicazione in grado di trasformare ogni smartphone in un tesserino venatorio. Durante la prossima annata venatoria si comincerà con la sperimentazione di questo interessante strumento tecnologico che, si spera, sarà a regime dall'annata 2018/19. Comunque, anche quando sarà disponibile per tutti, non sarà immediatamente obbligatoria ma continuerà a coabitare con il tradizionale tesserino cartaceo. Certo la speranza è comunque che al più presto i cacciatori optino per questo nuovo strumento dalle notevoli potenzialità, che oltre a eliminare la burocrazia necessaria per il rilascio e il ritiro dei tesserini e a eliminare i costi di stampa, potrà essere usato per una moltitudine di altri usi. Infatti, oltre a fare da tesserino, permettendo di segnare giorno, ATC e capi abbattuti, consentirà di inviare informazioni in tempo reale ai cacciatori e supporterà gli utenti con un'assistenza continua sulla compilazione. Potrà riunire in un unico strumento i registri per tutte le forme di caccia e permetterà di monitorare costantemente i piani di prelievo, ad esempio degli ungulati o dello storno. Questo, si spera, invoglierà i cacciatori ad una compilazione più sollecita e puntuale, perché questo strumento, potendo comunicare in tempo reale il raggiungimento delle quote abbattibili, potenzierà le possibilità di applicare le deroghe e sicuramente permetterà una gestione più puntuale ed efficace.

ACMA: SUI RICHIAMI VIVI CHIARIMENTI DALL’INCONTRO AL MINISTERO

Il 31 marzo si è tenuto un incontro presso il Ministero della Salute su richiesta dell’Acma, tramite la Federcaccia nazionale, a cui erano presenti per l’Acma il consigliere Stefano Simeoni e per la FIdCil Vice Presidente e responsabile dell’Ufficio Avifauna Migratoria Lorenzo Carnacina. A causa della vastità e del perdurare dei focolai di aviaria in Europa (quasi 2000 nel solo periodo tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017) la Commissione Europea ha modificato le misure di sicurezza con una delibera che le ha rese definite e più articolate. Conseguentemente anche l’Italia ha dovuto recepirle e adeguare le normative vigenti. In particolare l’ordinanza del 31.12.15 che permetteva l’utilizzo dei richiami vivi è stata definitivamente abrogata indipendentemente da quanto stabilito in data 30.12.16 (sospensione della deroga e temporaneo divieto utilizzo richiami vivi per l’aviaria in corso).

In data 30.03.17 il ministero ha provveduto a regolamentare gli allevamenti avicoli a prevenzione e protezione dall’aviaria riservandosi successivamente di emanare uno specifico provvedimento per i richiami vivi.

Durante l’incontro è stato chiarito che la sospensiva della deroga sui richiami prevedeva, in caso di aviaria, l’immediato divieto di utilizzo su tutto il territorio nazionale, diversamente da quanto contemplato per gli allevamenti avicoli, per i quali si applicano specifiche zone di divieto e sorveglianza di 3 e 10 km, senza altresì che fosse previsto un tempo massimo di applicazione.

Mantenere l’utilizzo dei richiami vivi, sia pure con dovute precauzioni e normative a tutela della salute e degli interessi economici, continua a rimanere un importante obiettivo per l’Acma ed è l’auspicio di tutti i cacciatori d’acquatici.

L’ACMA e l’Ufficio Avifauna Migratoria FIdC stanno continuando a seguire la questione e saranno divulgati gli aggiornamenti sui successivi sviluppi. (ACMA Fidc)

L’ATC PG2 ORGANIZZA UN DIBATTITO SULLA NOBILE STANZIALE

  • Pubblicato in Notizie

“La selvaggina nobile, indicatore ambientale e indice di civiltà rurale”. Questo il tema scelto dall’Atc PG per il convegno dibattito che si terrà sabato 8 aprile all’hotel-ristorante ‘La fattoria’ a San Giovanni di Baiano (Spoleto), in via della Cava 32.

I lavori si apriranno alle 9.30 con i saluti di Luciano Calabresi, presidente dell’Atc Pg 2, Fabrizio Cardarelli, sindaco di Spoleto, Fernanda Cecchini, assessore alla caccia della Regione Umbria, Umberto Sergiacomi del servizio foreste, montagna, sistemi naturalistici, faunistica della Regione Umbria, e dei rappresentanti delle associazioni venatorie.

A trattare nel dettaglio l’argomento saranno gli esperti del settore Roberto Mazzoni della Stella, Valter Trocchi e Alessandro Cannas.(www.ladeadellacaccia.it)

Arcicaccia: Lo statuto della CCT prima e dopo la cura

Il 25 febbraio si è tenuta l’assemblea della Confederazione Cacciatori Toscani che ha modificato lo statuto.
Il Segretario Responsabile legale della CCT ha ritenuto far pervenire almeno l’atto solo dopo la registrazione dal notaio, cioè pochi giorni fa.
L’ARCI Caccia ne dà pubblicazione per raccogliere pareri, proposte, verifiche in preparazione della prossima assemblea della CCT convocata l’8 aprile a quanto risulta senza alcuna consultazione con l’ARCI Caccia e tantomeno ha invitato il Presidente Nazionale alla Presidenza, titolato alla rappresentanza dell’associazione toscana.
La riunione del gruppo dirigente della CCT dell’8 aprile si terrà per discutere di bilanci, quote di adesione deliberazioni sulla decadenza delle associazioni confederate in quanto nel 2016 non avrebbero in tutto o in parte versato le quote di adesione di quell’anno 2016. L’ARCI Caccia sta cercando di capire meglio.
Stupisce però che la verifica delle quote non sia stata fatta dalla CCT prima dell’assemblea e del voto per le modifiche statutarie, così da aggiornare il notaio sulla condizione determinatasi.
L’ARCI Caccia ritiene che occorra il coinvolgimento degli iscritti per consentire loro di riconoscersi meglio nel modello associativo della CCT per dare a questa consapevole adesione. Confermare e consolidare sostegno, partecipazione e le quote da versare ad un progetto e ad un modello riconosciuto dagli iscritti alle associazioni venatorie nazionali riconosciute confederate nella Regione. In questi anni si sono registrate defezioni tra gli iscritti sulle quali riflettere, insieme, nell’associazione e tra le associazioni venatorie toscane.
L’ARCI Caccia convintamente sosterrà gli impegni e con adeguate risorse ad avvenuto chiarimento. Più forte sarà l’ARCI Caccia più certa la via dell’unità.


Roma, 3 aprile 2017

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