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Luca Gironi

Luca Gironi

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FACE: RAFFORZARE LA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA PER LA GESTIONE DELLA NUTRIA

Si svolgerà il 10 Aprile presso il Parlamento Europeo la conferenza “Specie Aliene Invasive: rafforzare la cooperazione transfrontaliera nella gestione della nutria” ospitata dall’Europarlamentare Annie Schreijer-Pierik, Vicepresidente dell’Intergruppo “Biodiversità, Caccia e attività rurali” del Parlamento Europeo e organizzata in collaborazione con la FACE e le Autorità idriche olandesi.

La cooperazione con i portatori di interesse più rilevanti è cruciale per gestire la crescente popolazione di nutria in Europa. La nutria è inserita nella lista Europea delle specie aliene invasive dal momento che rappresenta una seria minaccia per la biodiversità. Inoltre, la nutria danneggia anche la sicurezza dell’acqua e ha un impatto negativo sui campi coltivati in molte parti d’Europa.

Per questo motivo i rappresentanti delle Autorità Idriche, gli agricoltori e i cacciatori nel Nord dell’Olanda e della Germania hanno unito le loro forze e firmato recentemente un accordo per migliorare la loro cooperazione per una migliore gestione della popolazione di nutria nel loro territorio.

Durante questi incontri nel Parlamento Europeo molti dei portatori di interesse coinvolti presenteranno le loro esperienze e approcci strategici con l’obiettivo di aumentare la conoscenza su questa importante questione. La speranza è che questo incontro possa essere di esempio per la cooperazione tra portatori di interesse nell’ambito di tutto il territorio Olandese e Tedesco e, auspicabilmente, anche nelle altre regioni d’Europa.

La conferenza sarà aperta e introdotta dall’Europarlamentare Annie SCHREIJER-PIERIK, Presidente dell’Incontro, dall’Europarlamentare Karl-Heinz FLORENZ, e dal Presidente dell’Autorità Idrica Olandese
Stefan KUKS.

Interverranno: Stefan LEINER, Capo dell’Unità Biodiversità della Commissione Ambiente Europea, Henk Post, Presidente del Gruppo di Lavoro sulla nutria dell’Autorità idrica olandese, Daan Bos, Ecologista Applicato Altenburg & Wymenga, Heiko FRITZ, Coordinatore Bisambekämpfung – Camera dell’agricoltura della Bassa Sassonia, Andre WESTERKAMP, Specialista in eradicazione nutria e altre specie.

 

Piemonte: La Regione chiude ai foranei e scoppia la rivolta

  • Pubblicato in Notizie

La Regione Piemonte ha deciso di abbassare la quota di permessi destinata ai cacciatori provenienti da fuori regione. I cacciatori, soprattutto quelli provenienti da fuori, insorgono. A sorpresa trovano alleati fra agricoltori, sindaci e ristoratori dei territori interessati, preoccupati di un possibile aumento degli ungulati legato alla diminuzione dei cacciatori e della diminuzione del "turismo" invernale legato alla caccia.

http://www.alessandrianews.it/provincia/tutti-contro-regione-e-errore-chiudere-ai-cacciatori-provenienti-fuori-provincia-156717.html

 

IL TAR DELLA TOSCANA DÀ RAGIONE ALLA FIDC DI PISA: I SINDACI NON POSSONO DECRETARE ZONE A DIVIETO CACCIA

Con una sentenza a dir poco “storica”, pronunciata dalla seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana il 7 febbraio 2018, si è finalmente fatto chiarezza sulle norme relative alle competenze dei Sindaci in materia di caccia, con particolare riferimento alla possibilità di istituire divieti di caccia mediante ordinanze.

Come più volte sostenuto dalla Federcaccia, le competenze in materia di caccia, dopo l’abrogazione delle Province, appartengono esclusivamente alle Amministrazioni regionali.

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 33 della Legge Regionale Toscana i Sindaci hanno un potere “residuale” e limitato, legato ad esigenze straordinarie e di breve durata, con il precipuo scopo di tutelare l’incolumità pubblica mediante l’emanazione di atti amministrativi che istituiscano delle “temporanee” e circoscritte zone di divieto di caccia.

Sono infatti la legge nazionale (Legge n. 157/1992 – cd. legge quadro) e le relative leggi regionali di attuazione che regolano l’attività venatoria su tutto il territorio nazionale.

Questi sono stati i motivi per cui la Federcaccia di Pisa, mediante la preziosa e impeccabile difesa tecnica dell’Avv. Francesco Bertini del Foro di Firenze, è dovuta ricorrere al TAR Toscana per tutelare i cacciatori da un moltiplicarsi di ordinanze sindacali istitutive di divieti di caccia, addirittura per l’intera stagione venatoria, emanate da molti Comuni della Provincia, sottraendo – in maniera non consentita – zone storicamente e legittimamente adibite all’attività venatoria.

L’ordinanza sindacale oggetto del ricorso al TAR Toscana, il quale, giova ribadirlo, ha pronunciato una sentenza esemplare, oltre che fornire una interpretazione autentica della normativa, è stata quella emanata a più riprese in questi ultimi tre anni dal Sindaco di Ponsacco, che ha diramato un divieto di caccia su quasi tutto il territorio comunale, peraltro suffragato da motivazioni non contingenti.

La Federcaccia ha cercato in più occasioni di dialogare con l’Amministrazione Comunale al fine di trovare delle soluzioni condivise: sono state presentate delle proposte di mediazione che purtroppo non hanno portato a nessun accordo. L’Amministrazione Comunale di Ponsacco, anche nel 2017, ha evitato qualsiasi concertazione al riguardo.

La sentenza del TAR Toscana rende finalmente giustizia ai tanti cacciatori della Valdera, vessati da queste inopportune decisioni.

La storia e la cultura della Federcaccia è sempre stata quella di una grande Associazione, disponibile al dialogo e al confronto. Si è sempre dimostrato senso responsabilità ed equilibrio, anche davanti alle arroganze e alle prepotenze dei “movimenti anticaccia”.

La Federcaccia ha sempre dialogato con tutte le Istituzioni, a prescindere dal loro colore politico: “questo atteggiamento è un’imprescindibile prerogativa per l’attività di gestione della caccia” – afferma il Presidente della Federcaccia di Pisa Marco Salvadori – “ma deve essere allo stesso tempo chiaro a tutti che, essendo la più grande forza sindacale dei cacciatori, non possiamo venir meno alle giuste aspettative delle categoria che orgogliosamente rappresentiamo. Vogliamo che i nostri diritti siano rispettati da tutti”.

Un ringraziamento particolare va all’Avv. Francesco Bertini e Claudia Manfriani, che hanno garantito egregiamente la difesa tecnica che ha consentito di raggiungere un giusto traguardo.

(www.ladeadellacaccia.it)

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