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Luca Gironi

Luca Gironi

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I deliri dell'Enpa

 

L'ultimo fine settimana di Novembre ho visitato, insieme a altre migliaia di persone, gli stand della fiera Caccia&Country di Forli. Una kermesse importante dove a stand commerciali tesi a presentare le ultime novità di caccia e pesca agli appassionati, si sono aggiunti interessanti convegni sulla gestione dell'ambiente e della fauna ittica e di interesse venatorio. Mentre percorrevo i padiglioni, la mia attenzione è stata attirata da una scena fortunatamente sempre più frequente, il passaggio di una scolaresca in visita. Già perché in queste fiere dedicate al mondo dell'Outdoor, oltre agli articoli tecnici per appassionati, possiamo trovare molti spunti d'istruzione. Infatti, non capita molto spesso di poter osservare un maestro incisore "modellare un dipinto" su una lastra di rame o il maestro Osvaldo Personeni intento a plasmare una delle sue sculture. Un appassionato di antiquariato troverà sicuramente interessanti gli stand del Museo civico di Jesolo, dove troverà vecchie pubblicazioni e un vasto assortimento di oggetti che, nei tempi andati, si ritrovavano in ogni casa contadina. Ma in questo caso la meta del gruppo di giovani era lo stand della Fondazione Una, la fondazione di promozione ambientale partecipata da Arcicaccia, Federcaccia, ANUU, CNCN e Assoarmieri. Uno dei principali cavalli di battaglia di UNA è la promozione della carne di selvaggina come risorsa alimentare. Insomma, far scoprire ai cittadini comuni i vantaggi di consumare una carne buona, nutriente e priva di tutte le schifezze che purtroppo avvelenano quella degli allevamenti intensivi. E quale modo migliore per diffondere questo “verbo” che far assaggiare queste prelibatezze alle nuove generazioni? Ancor meglio se nel frattempo si riesce a spiegargli il concetto di gestione sostenibile del territorio. Concetto di cui la caccia è parte integrante. Tutto molto bello quindi... Certo non per l'ENPA, che si è presa la briga di scrivere addirittura al Ministro dell'istruzione rivolgendo contro questa innocente degustazione parole di fuoco: «Ogni giorno ci troviamo a fare i conti con un panorama sociale e culturale in cui spesso la violenza è punto di riferimento. In tale contesto - prosegue l'Enpa – gli adolescenti, ma è vero anche per gli adulti, hanno bisogno di confrontarsi con modelli positivi; modelli che ispirino cura, protezione e rispetto del prossimo, uomo o animale che sia>>. Quanto rumore per qualche assaggio di pane e salame... Chissà se il grande Giuseppe Garibaldi, quando fondò la Protezione Animali alla fine dell'800, si sarebbe immaginato una simile evoluzione o, forse, sapendolo, avrebbe abbandonato il progetto. 

Padule di Fucecchio, nasce il tavolo unico. Fratoni: "Finalmente una grande cabina di regia per programmare e valorizzare"



FIRENZE – E' stato istituito formalmente il tavolo consultivo del Padule di Fucecchio. Per la prima volta nasce un organismo unico rappresentativo di tutti i soggetti portatori di interesse che sono coinvolti a vario titolo sulla gestione di una realtà di elevato valore ambientale come il Padule di Fucecchio con le sue riserve e il Lago di Sibolla.

E' composto da una parte istituzionale (la Regione che partecipa con gli assessorati all'ambiente e all'agricoltura, i Comuni rivieraschi, le Province e la Città Metropolitana) e una forma più ampia alla quale partecipano le rappresentanze organizzate del mondo ambientalista, venatorio e agricolo. Viene anche prevista la partecipazione delle associazioni dei proprietari. In seno all'organizzazione viene richiesta la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato e dell'ATC competenti per territorio.

"Finalmente diamo avvio a una fase di profonda condivisione delle politiche inerenti l'ambiente del Padule e del Lago di Sibolla - ha detto l'assessore Federica Fratoni - che sono riconosciuti per il loro valore ambientale in ambito internazionale. In questo contesto verranno affrontate tutte le problematiche relative alla gestione delle riserve, le politiche ambientali e di governo del territorio e le discipline venatorie, lavoro per il quale chiediamo la collaborazione fattiva di tutti i soggetti coinvolti.

La Regione è depositaria oggi delle competenze su tutte queste materie, in collaborazione con Comuni, Province e Città Metropilitane e intende svolgere un ruolo fondamentale per la valorizzazione dell'area interna umida più grande d'Europa che costituisce un patrimonio insostituibile per tutta la Toscana". (C.B. Toscana Notizie)

La Provincia di Verona dichiara guerra alle nutrie

 

Sono circa 240000 le nutrie stimate nei sei ambiti di caccia del veronese, ad esse si opporranno circa 800 cacciatori abilitati iscritti agli ambiti. Gli animali per adesso sono tenute sotto controllo solo dalla polizia provinciale, ma a giorni entreranno in azione anche i cacciatori e volontari armati di trappole che opereranno nelle zone vicine a strade ed abitazioni.

 

http://www.larena.it/territori/ottocento-doppiette-pronte-a-dare-la-caccia-alle-nutrie-1.5335422

 

NO! I CACCIATORI HANNO FATTO LA LORO PARTE


Con uno straordinario impegno sociale e democratico, i cacciatori hanno contribuito a cancellare
l’incubo dei nuovi referendum abrogativi che sarebbero stati validi con un quorum ridicolo e con
“maggioranze” da avanspettacolo.
Ora, però, dopo aver annullato quel grave pericolo che si nascondeva in maniera subdola fra le
pieghe di una cosiddetta modifica costituzionale, nessuno nel mondo della caccia può abbassare
la guardia.
Infatti, nelle prossime consultazioni elettorali che, prima o poi, dovranno ridisegnare la classe
dirigente di questo nostro Paese, si cela un altro rischio, altrettanto grave e mortale: la sciagurata
affermazione del Movimento 5 stelle che nel suo programma politico pone ai primi posti
l’abolizione immediata della caccia.
Tutti i cacciatori, le loro famiglie, gli amici e i simpatizzanti di questa nostra millenaria passione
saranno chiamati ad impedire, con la forza della democrazia vera e non con i giochetti delle
firme false o delle consultazioni telematiche, che i nemici dichiarati dell’attività venatoria
possano arrivare a governare l’Italia.
Viva la Caccia, viva la Libera Caccia
Roma 5 dicembre 2016
Il presidente
Paolo Sparvoli

TOSCANA: LICENZIATA LEGGE SU AMBITI TERRITORIALI

 

È stata licenziata oggi, martedì 6 dicembre, la nuova legge toscana sugli Ambiti territoriali di caccia (Atc). In commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd), la proposta ha riscosso il voto favorevole del Partito democratico, quello contrario della Lega e l’astensione del Movimento 5 stelle. Il testo passa adesso all’esame del Consiglio regionale convocato martedì 13 e mercoledì 14 dicembre.
La nuova riforma, nelle sue linee essenziali, prevede quindici ambiti territoriali di caccia al posto dei precedenti diciannove e dei nove individuati dalla riforma dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. Quindici ambiti i cui comitati di gestione rimarranno in carica per cinque anni ed i cui organi direttivi verranno nominati entro il prossimo 31 dicembre.
La commissione ha invece respinto la proposta di legge presentata dalla Lega per l’elezione dei componenti dei comitati di gestione degli Atc in rappresentanza del mondo agricolo e venatorio. Tra le finalità del testo, primo firmatario il consigliere Roberto Salvini, quella di consentire ai portatori d’interesse del mondo agricolo e venatorio di eleggere in modo democratico le proprie rappresentanze all’interno dei comitati di gestione degli Ambiti.

(www.ladeadellacaccia.it)

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Ambiente

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