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Luca Gironi

Luca Gironi

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ARCI Caccia Lombardia: “Non siamo delusi… perché non ci siamo mai lasciati illudere…!!”

Purtroppo ce lo aspettavamo, un conto è la propaganda elettorale e di tesseramento ed un altro è la dura realtà. Per questo la nostra associazione non si è unita al coro di grida festanti che hanno seguito l’annuncio dei progetti di legge. Sia le deroghe che la cattura dei richiami sono tematiche serie e molto sentite nella nostra Regione e non possono essere trattate con leggerezza. La materia è complessa e va affrontata con competenza e serietà. Apprezziamo lo sforzo di chi ci ha provato, animato sicuramente da buone intenzioni, ma purtroppo l’epilogo era quasi scontato. Bisogna lavorare per aiutare la scienza a fare il proprio dovere, accumulando dati che possano essere contrapposti anche ai canali ufficiali perché, senza evidenze scientifiche della sostenibilità di una deroga, la bocciatura dell’Europa è quasi inevitabile. In questo caso, addirittura, il dramma si è consumato nella maggioranza che governa in Regione. Infatti, questa iniziativa legislativa di alcuni consiglieri regionali della Lega e dei FdI serviva soltanto a saldare un debito elettorale nei confronti di ANUU e ACL; la proposta ha scavalcato il percorso dell’ assessore Rolfi, intento a tessere un rapporto meno conflittuale con ISPRA e teso a ricercare alleanze con altre regioni all’interno della Conferenza Stato Regioni. ARCI-Caccia regionale ha sostenuto il parere che il meccanismo delle “deroghe”, utilizzato per qualche anno negli scorsi decenni e poi tranciato dall’ UE e sanzionato, non fosse più una strada percorribile.
E che l’unica possibilità fosse quella di applicare il dettato del c.2 dell’ art. 1 della 157. Quindi verificare la reale consistenza delle popolazioni di uccelli per i quali si chiede il prelievo. In mancanza di dati ISPRA ricorrere a quelli di istituti di ricerca internazionali. Collegata alla ricerca di dati sulla consistenza di alcune specie di migratori c’è la questione dei roccoli. Posizionati ovviamente lungo le rotte migratorie e che se trasformati in centri di ricerca ed inanellamento, non più strumenti di caccia, potrebbero fornire, anno dopo anno, quei dati che ISPRA non è in grado di fornire.

Arci Caccia Lombardia

Fiocchi Munizioni sugli scudi al Mondiale di Tiro a Volo Paralimpico

Un tripudio di medaglie e soddisfazioni: è questo il bilancio del 1° Campionato del Mondo di Tiro a Volo Paralimpico, che ha portato sulle pedane di Lonato del Garda (BS) oltre 100 atleti in rappresentanza di 16 Nazioni.

Mara Lanfranchi Neofytos Nicolaou min

Oltre ad essere stata l’unica azienda di munizioni a sponsorizzare l’evento, Fiocchi è salita 5 volte sul podio del Trap Concaverde, grazie ai tiratori che hanno scelto le cartucce della casa italiana per inseguire i titoli iridati.

Nella categoria SG-L, riservata agli atleti con disabilità agli arti inferiori; il finlandese Vesa Jarvinen si è laureato Campione del Mondo, mentre in quella SG-U, riservata ai tiratori con disabilità agli arti superiori, l’Italiano Paolo Bortolin ha conquistato il Bronzo.

Nella categoria SG-S, riservata gli atleti in carrozzina, Fiocchi firma una tripletta strepitosa: Oro con l’australiano Scottie Brydon, Argento con l’italiano Oreste Lai, Bronzo con il cipriota Neofytos Nicolaou.

“Congratulazioni a tutti i nostri tiratori e a tutti gli atleti che hanno preso parte a questo storico primo Mondiale Paralimpico - ha affermato il Direttore Commerciale di Fiocchi Marzio Maccacaro presente all’evento - Per noi è stato un vero piacere sostenere la manifestazione, che rappresenta un punto di svolta per tutto il movimento. Come abbiamo fatto in questi anni, continueremo ad affiancare lo sport paralimpico, sostenendo competizioni, atleti, e favorendo la pratica sportiva attraverso agevolazioni a loro dedicate”.

Liguria, l'assessore Mai: calendario venatorio resta in vigore

GENOVA. "Il calendario venatorio resta in vigore e la caccia continuerà a svolgersi senza interruzioni. Infatti, nonostante il ricorso al Tar delle sezioni liguri di Lac, Wwf, Enpa e Lav, la sentenza emessa dal tribunale amministrativo regionale ha respinto molte delle richieste fatte dalle associazioni, confermando la correttezza del calendario venatorio ligure". Così dichiara l’assessore regionale all'Agricoltura e alla Caccia Stefano Mai. "Rispetto a quanto contenuto sul calendario - puntualizza l’assessore Mai - le modifiche introdotte dalla sentenza riducono da due a una le giornate aggiuntive da appostamento a ottobre e novembre per la specie cesena, anticipano al 31 dicembre, invece del 20 gennaio, la chiusura della caccia alla beccaccia, e al 20 gennaio, invece del 31 gennaio, la caccia al tordo sassello. Inoltre, vietano la caccia da appostamento a meno di 500 metri da zone umide frequentate da acquatici, dal 21 al 31 gennaio. Il TAR - continua l’assessore - solleverà le questioni di legittimità costituzionale sulla mezz’ora dopo il tramonto per la caccia da appostamento alla migratoria e sulla modalità di annotazione del tesserino dopo l’abbattimento “accertato” ma allo stato tale scelta non sortisce alcun effetto immediato e diretto. In questo senso, Regione Liguria valuterà eventuali azioni a tutela dei contenuti del nostro calendario". "Sono amareggiato - conclude l’Assessore Mai - per la decisione del Tar sulla questione del cinghiale. La legge nazionale consente l’anticipo dell’attività venatoria fin dall'1 settembre, temo che il principio in base al quale far partire la stagione debba iniziare l'1 ottobre, possa portare alle aziende agricole e non solo ingenti disagi". NNN

Caccia a lepre e pernice, regione convoca comitato regionale faunistico

Sardegna, Cagliari, 5 ottobre 2018 - A seguito dell'ordinanza adottata dal Consiglio di Stato, che ha confermato la sospensione in via cautelare disposta dal Tar Sardegna del calendario venatorio 2018-2019, nella parte della caccia alla Lepre e alla Pernice sarda, la Regione Sardegna convocherà il Comitato regionale faunistico. Nella riunione del Comitato faunistico, in attesa che vi sia un pronunciamento anche nel merito del ricorso, sarà esaminato il contenuto dell'ordinanza per adottare le decisioni necessarie all'ordinato prosieguo della stagione venatoria.

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