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Luca Gironi

Luca Gironi

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Cambio della guardia alla Presidenza dell’ARCI Caccia del Piemonte

Il 13 ottobre 2016, nella sede di Alessandria, si è svolta la prima Direzione Regionale dell’ARCI Caccia del Piemonte, dopo la celebrazione del Congresso Nazionale di Fiuggi.

La discussione, introdotta dal Direttore Generale Osvaldo Veneziano, ha trovato sulle linee di politica venatoria nazionale il consenso dei dirigenti regionali presenti in rappresentanza delle Federazioni provinciali e più impegnati nelle battaglie significative per la salvaguardia e la valorizzazione dell’attività venatoria e per la conquista di un rinnovato consenso dei cittadini in una Regione in cui sono sempre più presenti segnali di isolamento dell’opinione pubblica e delle altre categorie della Società civile.
Uscire da una condizione culturale minoritaria e perdente, laddove le stanno spingendo le azioni delle altre Associazioni venatoria è una priorità inderogabile.
La discussione partecipata e di merito si è protratta fino a tarda sera.
Prendendo atto dell’impossibilità, per motivi personali, del Presidente uscente Lino Rava a continuare il proprio mandato, così come già comunicato da mesi, terminato il dibattito e condivisi gli orientamenti del candidato alla presidenza, Remo Calcagno, si è passati alla votazione del nuovo Presidente nella persona di Remo Calcagno che, nelle conclusioni, ha riportato l’apprezzamento della Direzione per il lavoro del Presidente uscente.
Il voto è stato unanime dopo di che si è proceduto anche alla cooptazione di Bruno Peinetti.
Dall’indomani tutti al lavoro per coinvolgere i Direttivi provinciali sugli indirizzi deliberati e per rilanciare l’impegno per la nuova legge regionale, il piano faunistico e la revisione delle normative alla luce anche delle preoccupazioni che derivano dalle modifiche della perimetrazione degli ATC e dei CA dalla nuova legge del Piemonte in materia.
In preparazione del Congresso regionale, da fissare entro la metà dell’anno 2018, il Consiglio di Presidenza risulta così composto: Calcagno Remo Presidente regionale, Mario Bruciamacchie Presidente onorario, Giovanni Anzicche, Vice Presidente.

Sardegna: A buon punto la formazione anti Peste suina dei cacciatori

Quasi 4000 cacciatori tra referenti delle compagnie di caccia e sostituti di referenti, titolari di Aziende agrituristico-venatorie, Zona addestramento cani, allevamenti di cinghiali a scopo di studio o ripopolamento e presidenti delle zone in concessione per l’esercizio della caccia autogestita di ogni zona della Sardegna sono già stati formati nell'ambito della campagna contro la diffusione della PSA (Peste suina africana). Questi cacciatori, dovranno procedere a prelevare campioni di tessuti e sangue per permettere di monitorare la presenza di Trichinella e PSA. La seconda in particolare è particolarmente pericolosa e le zone in cui la malattia è diffusa sarebbero interdette all'attività venatoria al cinghiale. Solo in deroga, le squadre capitanate da uno di questi cacciatori formati, possono abbattere i suidi che devono essere conservati in apposite celle frigorifere in attesa dei responsi delle analisi. In caso di positività, infatti, le carcasse devono essere distrutte.

http://notizie.alguer.it/

Nasce il Comando Tutela Forestale dell'Arma dei carabinieri

Ieri ha ufficialmente visto la luce il 'Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri', l'unità che, a seguito della Riforma della Pubblica Amministrazione, prenderà il posto del Corpo forestale dello Stato. L'organico previsto per questo comparto dei carabinieri disporrà di 7 mila uomini specializzati impiegati sul campo.

I "Carabinieri-Forestali" pur essendo in tutto e per tutto inglobati nell'Arma dei Carabinieri, rimarranno comunque alle dipendenze funzionali del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. Questo rappresenta una notevole garanzia di continuità con le competenze svolte dal "vecchio" Corpo Forestale dello Stato.

La riorganizzazione dovrebbe garantire una maggiore efficienza ammnistrativa, con un risparmio di 100 milioni in 3 anni, grazie ad una riduzione dei costi di esercizio, alla riduzione numerica del personale e al trasferimento dei servizi antincendio ai vigili del fuoco. 

Caleo: Commissione approva attesa riforma legge quadro 394/91

“La Commissione Ambiente del Senato ha approvato questa mattina ad ampia maggioranza il disegno di legge di iniziativa parlamentare di riforma della legge quadro sulle aree protette 394/91, che approderà in Aula la prossima settimana. Dopo 3 anni di esame e un’indagine conoscitiva, con l’audizione e il confronto con tutti i soggetti interessati, il Parlamento ha saputo mettere a punto un provvedimento che finalmente aggiorna la legge sui parchi alle nuove esigenze degli enti, rafforzando le finalità di conservazione dell’ambiente e aprendo nuove opportunità di sviluppo sostenibile”. Lo annuncia il senatore del Pd Massimo Caleo, vicepresidente della Commissione e relatore al provvedimento, oltre che primo firmatario di uno dei disegni di legge esaminati.
“Accanto alla legge sugli ecoreati, al collegato ambientale e al riordino dell’Ispra e del sistema delle agenzie per la protezione dell’ambiente – prosegue Caleo – la revisione della 394/91 è una delle grandi riforme in campo ambientale che stanno caratterizzando questa legislatura. Significativo il voto a larga maggioranza. Ripresenterò in aula l’emendamento già validato dalla Commissione Bilancio per l’istituzione dei parchi nazionali del Matese e di Portofino. Ora l’auspicio – conclude Caleo – è che l’Aula possa approvarlo al più presto, poi la parola passerà alla Camera”.

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