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Luca Gironi

Luca Gironi

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CINGHIALI: GIUNTA DEL VENETO PRESENTA DISEGNO DI LEGGE

Piani triennali di controllo dei cinghiali, abbattimenti selettivi nelle aree parco e nelle riserve naturali, indennizzi per i danni causati a coltivazioni e pascoli, sanzioni per chi immette o foraggia i temuti suinidi e, infine, centri di lavorazione della carne dei capi abbattuti o ceduti dai cacciatori. Questi i capisaldi del disegno di legge “Norme in materia di gestione della popolazione di cinghiale (Sus scrofa) nel territori regionale” che la Giunta regionale ha approvato e che ora viene trasmesso all’esame del Consiglio regionale.

“Di fronte alla proliferazione incontrollata della specie e ai tanti danni causati alle attività umane – dichiara l’assessore Pan – abbiamo predisposto uno strumento normativo organico, in linea con le norme vigenti per la fauna selvatica e il prelievo venatorio. La Giunta potrà così elaborare piani triennali di contenimento, validati dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Nelle aree a caccia programmata si tratterà di piani di controllo numerico. Nei parchi e nelle riserve naturali regionali saranno possibili piani di abbattimento selettivo, così come già sperimentato in Lessinia. Non autorizziamo la caccia al cinghiale, perché il regime venatorio si è dimostrato essere una soluzione non efficace se non controproducente, ma attività di controllo mirate e regolamentate”.

Il disegno di legge della Giunta conferma l’indennizzo dei danni causati agli agricoltori (pur nei limiti delle disponibilità di bilancio) e la valorizzazione delle carni: ogni ambito di caccia o comprensorio alpino dovrà avere centri di sosta e di lavorazione dei capi abbattuti o prelevati. La Regione promuoverà iniziative di valorizzazione delle carni lavorate e favorirà accordi per destinarne una quota alla solidarietà e alla beneficenza alimentare.

Infine, l’iniziativa legislativa proposta dalla Giunta dà la facoltà ai cacciatori che applicano la tecnica della ‘girata’, facendo ricorso ai cani da traccia, di poter recuperare i cinghiali feriti anche fuori dagli orari e dai giorni previsti dal calendario venatorio e di poterne gestire le spoglie.

Chi verrà sorpreso a foraggiare o allevare cinghiali o loro incroci senza autorizzazione verrà multato con sanzioni fino a 950 euro e relativa confisca dell’animale.

(www.ladeadellacaccia.it)

CCT:RIDEFINIZIONE ATC TOSCANI TAMPONARE L’EMERGENZA NON BASTA

Tamponare l’emergenza dettata da una improvvida sentenza della Corte Costituzionale ma mettere anche e subito in cantiere una Conferenza della caccia, proposta avanzata oltre un anno fa, per rispondere in modo organico alla necessità “di adeguare strategie e programmi a fronte di una fase di grandi modificazioni istituzionali, che implicano problematiche non riducibili al mero ridisegno dei confini degli ATC”. E’ questo lo spirito che sottende il documento presentato dalle associazioni aderenti alla Confederazione Cacciatori Toscani, – Arcicaccia, Federcaccia e Anuu toscane – alla Regione. Un documento, quello inviato al Tavolo di Coordinamento recentemente istituito dalla Regione, che raccoglie le indicazioni emerse da un ampio confronto sul territorio e da una valutazione dettata da criteri di sostenibilità economica e di salvaguardia di risultati e consuetudini consolidate in venti e più anni di gestione faunistica. Un lavoro non facile, considerati anche i tempi ristrettissimi e i cui limiti rafforzano la necessità di un momento programmatico che raccolga tutti gli attori presenti sul territorio, cacciatori, agricoltori e istituzioni. Giudizio netto delle associazioni della CCT anche su tutta la vicenda della sentenza della Corte, considerata arretrata e giunta del tutto inattesa, stante, ricorda la Confederazione “l’assenza di qualsiasi allarme da parte dei partecipanti – la Regione con i suoi rappresentanti legali – al procedimento presso la Corte: ciò ha impedito di lavorare per tempo a soluzioni compiute. Si è proceduto anzi mentre la Corte decideva, ad introdurre innovazioni normative e regolamentari sulla base della legge regionale poi dichiarata incostituzionale”.

ANUU: IL TORDO SASSELLO SI PRESENTA

Per il Tordo bottaccio le speranze sono sfumate molto durante quest’ultima settimana che andava dal 17 al 23 ottobre perché forse avevano dato il massimo alla fine di settembre e nella prima decade del mese, lasciando lentamente il posto al Tordo sassello che, sebbene avesse già fatto qualche apparizione la settimana scorsa in altri territori, presso l’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN è comparso sporadicamente in settimana confermando la sua presenza domenica 23 ottobre con tre soggetti inanellati. A lui si sono aggiunti i primissimi contingenti, seppur in numero ridotto, di Lucherini e Passere scopaiole. In alcune zone del nord Italia giungono notizie della buona presenza del Fringuello e della prima comparsa di gruppi di Peppole. Presso la stazione arosiana si conferma invece l’assenza del Frosone e la scarsità del Fringuello, mentre si è notata un’ottima presenza del Luì piccolo e della Capinera. Ancora e stranamente presenti alcuni individui transahariani ritardatari come la Balia nera, il Codirosso comune e il Prispolone. Si tratta di pochissimi soggetti ma che lasciano perplesso chi sul campo si dedica allo studio del fenomeno migratorio. Continua il buon passo della Pispola e la presenza costante dell’Allodola nei territori a loro congeniali. Per quanto riguarda il Colombaccio giungono notizie positive dal centro Italia dove numerosi gruppi di moltissimi individui sono in fase di spostamento. Ottima la presenza anche del Merlo e dello Storno e, mentre alle prime basse quote alcune Beccacce sono già state osservate, si sottolinea la buona presenza del mimetico Frullino. Infine, tra gli anatidi, continua la buona presenza dell’Alzavola e del Codone, unitamente al Germano reale, alla Folaga e alla Gallinella d’acqua.

Arcicaccia Umbria: Grande Esposizione Cinofila

  • Pubblicato in Eventi

ARCICACCIA PERUGIA TRASIMENO

Domenico 6 novembre 2016 (ore 15.00)


Esposizione Canina

Gara amatoriale aperta a tutte le razze meticci compresi


PROGRAMMA


ISCRIZIONI
ore 15.00 iscrizione ed ingresso cani
ore 16.00 chiusura iscrizioni
ore 16.30 inizio giudizio singoli fino ad esaurimento
ore 18.00 giudizi dei raggruppamenti
N.B. - per evitare spiacevoli contrattempi e ritardi i giudizi
singoli inizieranno improrogabilmente alle ore 16.30
e non subiranno nessuna interruzione
Best in Show
CLASSI DI PARTECIPAZIONE CLASSIFICATI
Ø Cani non di Razza 1° - 2° - 3°
Ø Migliore cane da caccia 1° - 2° - 3°
Ø Esordienti 1° - 2° - 3°
Ø Intermedia 1° - 2° - 3°
I migliori cani dell’Esposizione
1° - 2° - 3°
¬ Partecipano tutti i qualificati in classe libere, più il primo della intermedia ed il primo dei cani da caccia
¬ Saranno premiati con una medaglia di riconoscimento, il miglior maschio e la miglior femmina, di ogni razza e di ogni categoria
La premiazione di tutte le categorie partecipanti verrà effettuata sul palco della Sagra alle ore 21.00
Contributo organizzativo € 10.00
Ä Ogni eventuale contestazione verrà accolta solo a fine gara per non ostacolare il Programma della Manifestazione.
Ä Ogni singolo conduttore si assume appieno la responsabilità del proprio cane e del suo comportamento
Per il Campionato Regionale vige il Regolamento ARCI Caccia
(obbligo Tessera Amatoriale ARCI Caccia)


TUTTI I CANI PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE DEVONO ESSERE IN REGOLA CON LE NORME SANITARIE VIGENTI
Infoline: Pammelati Gianni 3477816062 E_Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PARTE DEL RICAVATO SARA’ DEVOLUTO ALL’ASILO PER L’INFANZIA SAN MARTINO IN COLLE

Fondazione Una: A Cremona si parla di nutrie col ministro Galletti

Fondazione UNA con il patrocinio della Provincia di Cremona

SALVAGUARDARE
LA BIODIVERSITA’ SENZA IDEOLOGIE
Il modello di successo della Provincia di Cremona
nel controllo delle nutrie
Lunedì 24 ottobre, ore 17,45
Palazzo Cittanova, Corso Garibaldi, 120
Cremona
SALUTI ISTITUZIONALI
Davide Viola, Vice presidente Provincia di Cremona
Nicola Perrotti, Presidente Fondazione UNA Onlus
RELAZIONE INTRODUTTIVA
Ettore Prandini, vice Presidente Coldiretti e presidente Coldiretti Lombardia
TAVOLA ROTONDA
Maurizio Zipponi, Presidente Comitato Scientifico Fondazione UNA Onlus
Alberto Sisti, Consigliere provinciale
Renzo Nolli, Presidente Libera Associazione Agricoltori Cremonesi
Roberto Viganò, veterinario e responsabile scientifico progetto Filiera Eco-
Alimentare presso Ars.UniVCo
CONCLUSIONI
Gianluca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
modera Anna Colavita, InConTra
seguirà cocktail
RSVP
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tel: +39 3201535974

Normative

Ambiente

Enogastronomia

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