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Luca Gironi

Luca Gironi

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Piemonte e Toscana riordinano gli ATC. Riusciranno i cacciatori di queste due regioni ad avere finalmente ambiti stabili e gestibili?

 

Il Piemonte approva il riordino degli Atc: sarà tutto a posto nei confronti della 157/92?

La regione ha provveduto in questi giorni ad un riordino dei comitati di gestione che accorperà ATC e CA confinanti dotati di territori omogenei. In questo modo, il legislatore intende ricercare, oltre ad una razionalizzazione dei costi, anche un'omogenizzazione dei metodi di gestione in territori vicini e con territori e popolazioni faunistiche analoghe. Il proposito è sicuramente positivo, speriamo soltanto che non ci siano interventi da parte del governo come è successo in Toscana.

 

Toscana: la regione consulta i cacciatori e le altre parti in causa per arrivare ad una legge

La corte costituzionale si è espressa contro la legge Toscana che aveva riordinato gli Atc rendendoli provinciali. Gli Atc erano calati bruscamente di numero ma, i più grandi, erano stati comunque divisi in subambiti, garantendo, nelle intenzioni del legislatore il rispetto del criterio di subprovincialità richiesto dalla legge 157/92. Al contempo, diminuendo i comitati di gestione, si doveva procedere al contenimento dei costi e a uno snellimento dei passaggi burocratici. Purtroppo la sentenza dei giudici costituzionali ha reso necessario ripensare, entro la fine dell'anno, le perimetrazioni degli Atc. La regione ha avviato un percorso partecipato che ha portato, sentite le realtà territoriali, alla realizzazione di alcune proposte che cerchino di creare Ambiti che rispettino i criteri di omogeneità territoriale e subprovincialità previsti dalla sentenza mantenendo al contempo una sostenibilità economica.

http://www.arcicaccianazionale.it/piemonte-toscana-riordinano-gli-atc-riusciranno-cacciatori-queste-due-regioni-ad-finalmente-ambiti-stabili-gestibili/

Moggio Udinese: Cacciatore a tu per tu con l'orso.

Mattinata da brivido per un cacciatore Friulano iscritto alla riserva di Moggio Udinese. Ad un tratto verso le 10,30 del mattino, il malcapitato seguace di Diana si è trovato di fronte un grosso plantigrado. Tutto per fortuna si è risolto bene, i due si sono guardati da una distanza di ciirca 30 metri poi il grosso plantigrado ha abbandonato il campo. La zona è abitualmente frequentata da questi animali e quindi non è raro osservarne i segni di presenza. Certo, trovarselo davanti è un'altra cosa...

TUTTO PRONTO PER I CAMPIONATI DEL MONDO DI CACCIA PRATICA E S.UBERTO

  • Pubblicato in Notizie

Sarà la Danimarca, e più precisamente i terreni dello Jutland settentrionale, a ospitare quest’anno il colorato “circo” della grande cinofilia mondiale, con i migliori atleti a 2 e 4 gambe che si ritrovano per disputare i prossimi 22, 23 e 24 ottobre il 38° Campionato del Mondo per Cani da Ferma e il Campionato del Mondo S. Uberto.

Il programma prevede l’apertura ufficiale dei campionati il pomeriggio di venerdì 21 con la presentazione delle squadre seguita il giorno successivo dalla 1^ giornata del Campionato del Mondo con cani da ferma.

Domenica 23 si correranno le prove del Campionato del Mondo S. Uberto e lunedì 24 ottobre la 2^ giornata del Campionato con cani da ferma, che si concluderà la sera con la cena ufficiale, la proclamazione dei risultati e le premiazioni.

Questi gli atleti italiani selezionati dai giudici Berlingozzi, Bovicelli e Ceccanti per la caccia pratica e da Colucci, Ottaviani e Pulcinelli per la specialità S. Uberto, coadiuvati entrambi dal sempre attivo ed efficiente Luigi Chiappetta:

Caccia pratica Continentali

Calcinai Gianni – Cosentino Vittorio – Pezzulli Mauro – Riverso Domenico

Caccia pratica Inglesi

Borgnoli Alessandro – Caramanti Mirko – Mori Marco – Pianigiani Stefano

S.Uberto Uomini

Muccioli Fabrizio – D’Ambrosio Gregorio

S.Uberto Donne

Mambelli Elisa – Villa Elena

A causa delle disposizioni legislative sugli animali in vigore in Danimarca, non correrà quest’anno la squadra degli Spaniel.

La squadra italiana vestirà le comode ed eleganti divise messe a disposizione anche quest’anno per i nostri atleti dalla Kalibro, che ringraziamo per il supporto in questa importante manifestazione internazionale.

(www.ladeadellacaccia.it)

UMBRIA: OSSERVATORIO FAUNISTICO REGIONALE PRESENTA VOLUME SU MONITORAGGIO UCCELLI NIDIFICANTI

Verrà presentato oggi, venerdì 14 ottobre, al Salone d’Onore di Palazzo Donini, alle ore 15, il volume “Monitoraggio degli uccelli nidificanti in Umbria (2001-2015): andamenti delle specie comuni e indicatori dello stato di conservazione dell’avifauna”. All’iniziativa, organizzata dall’Osservatorio faunistico regionale della Regione Umbria, interverrà l’assessore Fernanda Cecchini.

Il volume è a cura di Francesco Velatta, Giuseppina Lombardi e Umberto Sergiacomi. Vi sono illustrati in dettaglio i risultati di quindici anni di monitoraggio delle specie di uccelli che nidificano in Umbria effettuato da un qualificato team di ornitologi con la copertura ogni anno, in periodo riproduttivo, di quasi 1700 punti di campionamento distribuiti nell’intero territorio regionale.

(www.ladeadellacaccia.it)

Trento: Il TAR restituisce il porto d'armi all'uomo a cui non era stato rinnovato per una condanna di 56 anni fa

Aveva 18 anni nel 1960 quando fu condannato a 5 giorni di carcere e 3200 lire di ammenda per aver esercitato l'attività venatoria senza porto d'armi. Una storia che dopo 56 anni il cacciatore Trentino protagonista della nostra storia pensava sicuramente ormai sepolta. Non è stato così però per la questura di Trento che dopo 56 anni gli ha negato il rinnovo del porto d'armi per uso caccia. Una storia surreale che però ha rischiato di non risolversi bene per il giovane birichino del 1960 ormai diventato settantaquattrenne. Fortunatamente il Tar del Trentino ha accolto le istanze dell'Avvocato Sara de Luca e, rifacendosi ad una recente sentenza del Consiglio di Stato, che non comprende il diniego automatico in presenza di pena convertita in sanzione pecuniaria, vista la tenuità del fatto e la lontananza temporale della condanna, ha diposto che si proceda al rilascio del porto d'armi. Giusto in tempo per far gustare al povero malcapitato almeno una parte della stagione venatoria.

www.ladige.it/news/cronaca/2016/10/13/55-anni-condanna-via-porto-darmi-uso-caccia

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