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Luca Gironi

Luca Gironi

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Anuu: ARRIVANO I FRINGUELLI

Mentre Tordi bottacci con Capinere e Pettirossi hanno entusiasmato la settimana appena conclusa dal 3 al 9 di ottobre, col picco del passo nella giornata di mercoledì 6 , rispettando la classica data di S. Bruno che i nostri vecchi la consideravano una delle migliori dopo quella di S. Michele che cade il 29 settembre (entrambe rispettate quest’anno nel passo post-nuziale), ora si muovono con interesse Fringuelli e Passere scopaiole. Da alcune zone ci giungono notizie della primissima presenza del Tordo sassello e della Cesena, ma sono semplici avvisaglie di pochissimi individui in corsa verso i lidi di svernamento. A loro si aggiungono ancora qualche transahariano. Per le prossime giornate tutto dipenderà dall'alta pressione che rimane ben salda sulla penisola scandinava determinando condizioni di stabilità prevalente, mentre una vasta condizione depressionaria a carattere freddo interessa l'Europa centrale e i Balcani con condizioni di diffusa stabilità. Se fra queste due situazioni si manterrà un "canale preferenziale" avremo un'autostrada del cielo ottimamente percorribile per i nostri amici alati. Ancora una volta dobbiamo considerare le condizioni meteo che gravano sull'Europa augurandoci che non siano perturbazioni sfavorevoli. Ritornando all'avifauna non si hanno notizie di rilevo per quanto riguarda i Frosoni ancora latitanti, mentre i Lucherini e le Allodole, unitamente alle Pispole, stanno cominciato ad apparire a macchia di leopardo sul territorio. In alta collina si hanno notizie dei primi prelievi di Beccacce, mentre i Beccaccini si fanno ancora desiderare. Tra gli anatidi, infine, le Alzavole ed i Codoni sono stati osservati in buon numero, cosi come per i Colombacci.

Il Tar della Lombardia respinge il ricorso della Lac sull'allodola

"Non sembra provato che l’avvio della caccia all’allodola, posticipato al 1^ ottobre 2016, possa comportare il dedotto pregiudizio imminente e irreparabile della specie cacciata, tenuto conto del fatto che la Regione Lombardia ha comunque orientato il calendario di caccia all’allodola in un senso che, per tempo e modalità, aderisce, sia pure parzialmente, alle indicazioni prudenziali del parere ISPRA" questo il passo saliente con cui ieri il Tar della Lombardia ha respinto il ricorso della Lac che chiedeva lo stralcio dal calendario venatorio della caccia all'Allodola.

IL PIÙ GRANDE VERTICE MONDIALE SULLA NATURA RICONOSCE L’IMPORTANZA DELLA CACCIA AI TROFEI PER LA CONSERVAZIONE

 I 183 paesi parti della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche (CITES) hanno concluso la loro conferenza triennale, nota come COP17 o Conferenza Mondiale per la Natura. Le parti hanno adottato all’unanimità una risoluzione importante sul commercio di trofei di caccia in cui essi riconoscono che “se correttamente gestita, la caccia ai trofei è sostenibile e contribuisce alla conservazione delle specie, in quanto fornisce sia opportunità di sostentamento per le comunità rurali e incentivi per la conservazione degli habitat, e genera benefici che possono essere investiti per scopi di conservazione “.

Avviata su iniziativa di Unione Europea e Sud Africa, la risoluzione può essere vista come una risposta agli attacchi su basi non scientifiche e su idee errate circa la caccia ai trofei in alcuni Paesi dell’Occidente. La risoluzione consolida e chiarisce gli elevati standard di legge e di sostenibilità a cui la pratica della caccia ai trofei e i cacciatori stessi sono sottoposti insieme ai Paesi importatori e esportatori. Inoltre, essa contiene una serie di raccomandazioni non vincolanti. Ad esempio si raccomanda che le Parti nell’esportare i trofei di caccia elencate come specie CITES, si assicurino che i proventi derivanti dalla caccia ai trofei siano destinati alle comunità locali e che le attività caccia riferite alle specie elencate nell’appendice I della Convenzione CITES (cioè specie minacciate) dovrebbero produrre “benefici” di conservazione per le specie interessate.

Gli esempi dei benefici della caccia ai trofei sono già stati illustrati in numerosi studi scientifici nel corso degli anni. La caccia al rinoceronte nero (incluso nell’Appendice I della CITES), per esempio, è l’unico commercio consentito su questa specie. La caccia al trofeo è stata la chiave per il recupero di questa specie.

La risoluzione contiene di conseguenza un’importante raccomandazione alle parti a “prendere in considerazione il contributo della caccia per la conservazione delle specie, i suoi benefici socio-economici e il suo ruolo nel fornire incentivi per le persone a conservare la fauna selvatica, se si considerano misure interne più restrittive e politiche di controllo relative all’ importazione di trofei di caccia “.

La caccia ai trofei dunque svolge un ruolo cruciale per il successo delle strategie di conservazione. La FACE non può che accogliere con grande favore questa conclusione!

(www.ladeadellacaccia.it)

GRAZIE A LARA COMI, RENATA BRIANO E PAOLO DE CASTRO SARA' PRESENTATA UN'INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO SULLE TEMATICHE VENATORIE ITALIANE

L’europarlamentare Lara Comi ha incontrato le Associazioni Venatorie lombarde a Milano per predisporre un piano unitario che riguardi sia l’Europa che le problematiche italiane.

Ricordiamo che l’iniziativa era stata presa da Acl alla porte dell’estate e che il politico di Forza Italia consigliò un’unione d’intenti per essere più rappresentativi: al 2° incontro, dopo quello che vide protagonisti i presidenti nazionali, hanno partecipato nella giornata di ieri Federcaccia, rappresentata dall’unico bergamasco presente, il nostro Presidente provinciale e vice regionale Lorenzo Bertacchi, l’Acl con il Presidente regionale Carlo Bravo, presente anche in rappresentanza di Alessandro Balestra del Cpa, gli esponenti di Italcaccia e LiberaCaccia e con l’approvazione dell’Anuu Migratoristi, la quale non è però riuscita a partecipare all’incontro.

I cacciatori andranno a Bruxellese, se non fisicamente almeno grazie ai loro rappresentanti, guidati oltre che da Lara Comi, anche da Renata Briano del Pd e da Paolo De Castro del Pd. Le istanze del mondo venatorio saranno così portate avanti in via congiunta, per capire quale sia la strada più opportuna: a questa iniziativa si affianca un’altra possibilità, quella che i tre politici possano incontrare, si parla già nel corso della settimana, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti a Roma.

Tutte le Associazioni si sono mostrate concordi nel condividere che il problema principale nell’applicazione della direttiva uccelli siano il Ministero e l’Ispra, meno l’Europa: la mission sarà quella di capire se la continua risposta di mancanza di dati e del calcolo della quantità minima da parte di Ispra sia essa stessa una infrazione alla Direttiva Uccelli.

A livello europeo non ci sono problemi per quanto riguarda l’applicazione delle deroghe, mentre in Italia e nel nostro caso in Lombardia, Ispra ancora una volta ha dato il suo diniego, mostrando secondo le Associazioni omissione nella raccolta dati ed è su questo punto che i cacciatori si chiedono se non possa essere la stessa ad andare contro la legge. (Fonte FIdC Bergamo)

GALDINO CARTONI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELL’ENTE PRODUTTORI SELVAGGINA

Galdino Cartoni, imprenditore agricolo romano e socio Confagricoltura, è stato eletto presidente nazionale di Eps (Ente Produttori Selvaggina). La nomina è avvenuta nelle sede di Confagricoltura, a Palazzo della Valle. Eps Italia rappresenta e tutela gli istituti faunistici privati, le riserve di caccia, ed associa cacciatori che si riconoscono nel valore primario ed indiscusso della gestione faunistico venatoria attraverso forme di caccia sostenibili. L’Ente, con i suoi delegati, è presente nei comitati tecnici faunistici nazionali, regionali e provinciali, ove svolge un ruolo di indirizzo nelle politiche di gestione e di pianificazione faunistica.

Cartoni è un imprenditore agricolo romano e conduce a Filissano (VT) un prestigioso allevamento di foxhound, cani di grande capacità olfattiva e di ottimo coraggio, oltre ad una moderna azienda agricola specializzata nel biologico con uliveti, boschi cedui e di alto fusto e campi coltivati a cereali, erbai per l’alimentazione dei cavalli, degli ovini, dei caprini e dei bovini.

“E’ certamente una fase molto delicata per il mondo venatorio. Intendiamo promuovere e valorizzare – ha sottolineato il presidente dell’Eps – gli istituti faunistici privati coinvolgendo sempre più il mondo agricolo, secondo i più attuali principi della wildlife economy, al fine di superare l’attuale crisi economico ambientale trasformando in risorse i problemi”.

(www.ladeadellacaccia.it)

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