DIANA 17-2016
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15 settembre 2016 - Presso l’impianto dell’Osservatorio Ornitologico della FEIN di Arosio si ricorda l’inanellamento del primo Tordo bottaccio (Turdus philomelos) in migrazione post-nuziale (settembre-ottobre-novembre) 2016. Si tratta di un giovane esemplare catturato venerdì 9 settembre alle ore 6.00 e subito inanellato con anello Z465200. In accordo con le direttive Euring, ai soggetti sono state rilevate le consuete misure biometriche, grasso, muscolo, peso, corda, terza e tarso. La tabella propone le date del primo inanellamento dal 1975 (tra parentesi i soggetti della stessa specie catturati durante la giornata). Quest’anno l’inanellamento è avvenuto in una data nella norma. La data più ritardata è quella del 21 settembre del 2006 e la data più anticipata è quella del 03/09/1977 e del 2003. (Fonte ANUUMigratoristi)
Per la FeNaVeRi è stata depositata questa mattina alla Presidenza del TAR de L’Aquila l’Istanza di revoca al Decreto che ha sospeso il Calendario Venatorio dell’Abruzzo. L’Istanza è stata sottoscritta dal Presidente Nazionale Arcicaccia Sergio Sorrentino, in un contesto unitario con le Associazioni Venatorie Nazionali aderenti alla FeNaVeRi. I tempi ristrettissimi hanno imposto il deposito urgente dell’Atto che è stato effettuato dall’Avv. Matteo Valente. La richiesta di sospensiva era stata depositata dal WWF e accolta dal Giudice Monocratico. Le decisioni del Giudice dovrebbero essere comunicate molto presto tenuto conto della particolarità dell’Istanza.
La Fondazione UNA (Umanesimo Natura e Ambiente) sarà presente a Terra Madre, il salone del gusto che si svolgerà a Torino il 23 e 24 settembre con un proprio stand e un ricco carnet di iniziative all'insegna della selvaggina in cucina.
La Fenaveri – Federazione Italiana della Caccia, Enalcaccia, Arci Caccia, ANUUMigratoristi – e il Comitato Nazionale Caccia e Natura rivolgono il loro convinto “In bocca al lupo!” a tutti i cacciatori, raccomandando come sempre la massima attenzione alla sicurezza e al rispetto delle regole
Manca ormai poco all’attesa apertura generale della stagione venatoria. È innegabile che il giorno dell’apertura rappresenti il momento più sentito e tanto che sia il battesimo della prima licenza quanto che festeggi l’ennesima volta, il livello di emozione è sempre altissimo.
Il consapevole senso di responsabilità per le regole, il rispetto dell’ambiente che ci ospita e del lavoro degli agricoltori (i cui terreni ci troviamo spesso a percorrere) fanno parte anch’essi della straordinaria ricchezza della ruralità italiana.
Ci ispiriamo a un prelievo corretto ed etico, che significa rispettare quelle regole non scritte della cultura venatoria che considera un bene prezioso il selvatico e la sua cattura e condanna i comportamenti irregolari di chiunque se ne rendesse responsabile.
Etica e valori antichi, aggiornati a necessità e sensibilità moderne, da seguire e mettere in pratica, innalzando l’attenzione di tutto il “sistema caccia” – Istituzioni, associazionismo, ambiente e cacciatori compresi – che deve con sempre maggiore efficacia e puntualità preoccuparsi della tutela dell’ambiente e dell’arricchimento e conservazione del patrimonio faunistico, perché si possa fruire del diritto a un prelievo sostenibile.
E dobbiamo migliorare ancora, per offrire ai tanti giovani sempre più occasioni di incontro e di riscoperta dei valori della caccia e nella promozione e diffusione cui è impegnata la FENAVERI e con lei il CNCN perché la caccia, arte antica e insieme moderna, riconquisti nella società il ruolo e il rispetto che merita. Possiamo farcela: ci sono segnali positivi e diffusi di miglioramento di un rapporto critico non solo in Italia, ma anche in altri Paesi europei. Facciamo più forte di idee e di energie la Face, la nostra squadra internazionale.
L’attenzione e il senso di responsabilità saranno l’anima della nuova FENAVERI, da cui dovrà scaturire una capacità di proposte a tutti i livelli, con una voce sola a nome di associazioni che rappresentano la maggioranza dei cacciatori italiani, che ci permetta di veder ufficializzato quel ruolo di partner impegnati con altri nella tutela e nel governo della straordinaria ricchezza della ruralità italiana, fatta di tanti borghi, piccoli comuni di tanti poderi e di fattorie sparse nella campagna del Bel Paese. Ancora troppo spesso un ruolo che viene oscurato dalla superficialità di un approccio mediatico salottiero al tema, che nega l’evidenza del valore che diamo al paesaggio, ai boschi, all’economia del “made in Italy” con le tante produzioni legate alla caccia.
Ma oggi non è il momento delle polemiche. Mettiamo da parte le amarezze, dunque, e prepariamoci a vivere con consapevolezza questa nuova apertura.
Lo facciamo portando nel cuore il dramma che il terremoto ha portato a terre e comunità significative del nostro Appennino e per inviare il messaggio che quei paesi tornino a “vivere” presto. Questa giornata sia anche un gesto di affetto ai tanti amici cacciatori e non solo, di quelle zone.
Da cacciatori a cacciatori, un sentito “In bocca al lupo!”.
Roma, 15 settembre 2016
Fenaveri (Federcaccia - Enalcaccia - Arci Caccia - ANUUMigratoristi) e CNCN - Comitato Nazionale Caccia e Natura