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Luca Gironi

Luca Gironi

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CCT: LA CACCIA E’ ANCORA SOTTO ATTACCO … VIETATO ABBASSARE LA GUARDIA!

La recente ordinanza del TAR Toscano che ha rigettato la richiesta di sospensiva del calendario venatorio regionale 2018-2019 sul ricorso presentato dalle Associazioni animal-ambientaliste ha segnato un importante vittoria della Regione Toscana e di chi come Federcaccia e CCT si è battuta con le istituzioni, per difendere la legittimità di un provvedimento equilibrato e rispettoso delle indicazioni scientifiche. Ciò non toglie che vinta una battaglia sia vinta la guerra. Infatti la guerra nei nostri confronti si presenta ancora lunga ed insidiosa per i diritti dei cacciatori. Per tale motivo, nonostante il buon esito scaturito dal TAR, noi non possiamo concederci “brindisi” né cullarci sugli allori. Sono i fatti ad impedircelo, ma soprattutto il senso di responsabilità. E’ di oggi infatti la notizia che le Associazioni animaliste, ricorreranno al Consiglio di Stato per ripresentare la richiesta di sospensiva sul calendario venatorio. Come delle “fiere ferite” le Associazioni proponenti il ricorso si appelleranno alle decisioni del Consiglio di Stato, mantenendo, anche se con tempistiche probabilmente non brevi, una nuova minaccia all’orizzonte; un arma spuntata visto il precedente del TAR, ma che evidenzia come la perseveranza viscerale contro la caccia porti certe associazioni a non abbandonare mai il terreno dello scontro e dei tribunali. Inoltre altre iniziative si stanno concretizzando per determinare limitazioni di tempi e specie cacciabili; non ultima la vicenda della imminente revisione dei Key Concepts richiesta dall’Europa e che vede tra gli attori principali il Ministero dell’ Ambiente e l’ Ispra. La Commissione Europea aveva infatti invitato alcuni mesi fa gli Stati Membri a costituire dei gruppi di lavoro nazionali, con tutti i portatori d’interesse cacciatori inclusi, al fine di tenere in considerazione le varie proposte ed i vari studi scientifici. A seguito di ciò, in questi giorni, si stanno discutendo nei tavoli del Ministero dell’ Ambiente, le modalità e gli obiettivi per la revisione delle Linee guida per il prelievo di numerose specie migratrici di interesse venatorio. Dalle decisioni che scaturiranno dal confronto in atto e che vede la partecipazione mondo venatorio, dipenderanno le scelte sui futuri calendari venatori delle Regioni ed i tempi di caccia su alcune specie di largo interesse venatorio come Turdidi, Acquatici, Scolopacidi etc. Già da ora è possibile osservare come il “metodo”intrapreso dal Ministero per affrontare questa discussione sia stato fortemente incentrato sul ruolo dell’ Ispra e sulle valutazioni che l’Istituto ha predisposto sull’argomento. Nella riunione di questa mattina sono state presentate le valutazioni tecnico-scientifiche del mondo venatorio. Purtroppo sembra che nonostante le corpose argomentazioni presentate nel confronto, supportate dagli studi tecnico-scientifici, permanga da parte di Ispra una posizione rigida e non incline a prendere in esame le tematiche espresse dal mondo venatorio. Più che tecnica pertanto la questione diventa politica! Un importante contributo potrà essere apportato dalle Regioni nel prossimo tavolo già previsto per il prossimo fine mese. Dobbiamo prendere sempre più coscienza che la caccia ed il mondo venatorio sono vittime di un attacco insidioso e senza precedenti, che si sviluppa su vari fronti tutti figli di una unica regia animal-ambientalista, che sta condizionando la Politica e le Istituzioni. Un motivo in più per fare fronte comune, abbandonare litigi, concorrenze e frizioni interne; occorre bruciare le tappe, unirsi su obiettivi seri, mettere al servizio della caccia competenze, risorse e passione, per passare all’attacco e non morire in difesa!

ARCI CACCIA MARCHE: PRECISAZIONI IN MERITO ALL’UTILIZZO DEGLI APPARATI RADIO

Alcuni cacciatori fanno uso, durante l’attività venatoria, di apparati radio (LPD – PMR – CB) per comunicare tra loro. L’ utilizzo di alcuni apparati (PMR – CB) è soggetto al pagamento del contributo annuale di € 12,00 contestualmente alla presentazione della dichiarazione di possesso di cui all art. 145 del D.Lgs 259/2003 da presentare al Ministero dello Sviluppo Economico – Ispettorato territoriale Marche (Piazza XXI V Maggio, 2 – 60124 Ancona –AN-). La dichiarazione di possesso va presentata con raccomandata A/R da inviare al Ministero su indicato, corredata di attestazione di versamento della quota annuale di € 12,00 da versare sul c.c. postale n. 145607 intestato a: Tesoreria Prov. le dello Stato – Sezione di Ancona – Causale: Contributo CB – Radioamatori – cap. 2569/06 capo XVIII. Tale pagamento può essere effettuato anche tramite bonifico bancario con stessa intestazione e causale sul conto IBAN: IT97 R076 0102 6000 0000 0145 607. La dichiarazione prescritta dall’art. 145, comma 3, del Codice delle comunicazioni elettroniche (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/liberuso_rev5.pdf), corredata dai prescritti allegati indicati nella domanda stessa, va spedita un’unica volta e conservata in copia corredata dalla ricevuta della raccomandata di spedizione e del pagamento di €12,00 e potrà essere presentata in qualsiasi momento dell’anno. Per gli anni successivi al primo, il proseguimento dell’autorizzazione, avrà effetto con il semplice pagamento del contributo di € 12,00 entro il 31 gennaio di ogni anno (per pagamenti oltre il 31 gennaio, la quota dovrà essere maggiorata dello 0,50% per ogni mese o frazione di mese di ritardo e, trascorso il 31 dicembre senza aver effettuato il pagamento, la comunicazione decade). Si precisa che gli apparati LPD (frequenza 433.070/433.550 MHz) come per esempio l’ALAN 507, non richiedono alcuna comunicazione per il loro utilizzo. Gli apparati PMR (frequenza 446 MHz) come per esempio Midland G7 e G9, e gli apparati CB, per il loro utilizzo, richiedono la presentazione della dichiarazione da presentare nelle modalità sopra indicate. Si precisa, altresì, che per l’utilizzo di apparati VHF e UHF si dovrà essere in possesso di autorizzazione generale di cui all’art. 104 c1 lett. c del D.Lgs 259/2003 e di patentino di radioamatore.
SANZIONI: – Per l’utilizzo degli apparati PMR e CB senza la prescritta comunicazione, non è prevista sanzione, ma solamente segnalazione al Ministero dello Sviluppo Economico – Ispettorato territoriale Marche per mancato pagamento del contributo annuale. – Per il possesso e/o utilizzo degli apparati VHF e UHF senza la prescritta autorizzazione e/o patentino di radioamatore, è prevista la sanzione di cui all’art. 102 c. 2 del D.Lgs 259/2003 (sanzione pecuniaria da € 300,00 a € 3.000,00). Sperando di esserVi stato utile, porgo un saluto cordiale e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Pesaro, 18 settembre 2018

Il Presidente ARCI CACCIA MARCHE Gabriele Sperandio

Le proposte di Cheddite per l'annata 2018/19

La Casa del drago, da sempre ci propone un catalogo notevole, in grado di rispondere a tutte le esigenze. Abbiamo chiesto quali siano le munizioni di punta l’anno che verrà e la proposta dell'azienda ha formato un quartetto decisamente interessante. Si comincia con la Tordo cal 12, una cartuccia da destinarsi a selvaggina di piccolo e medio taglio, molto apprezzata nei climi caldi anche per la caccia migratoria pregiata come tordi e cesene. Si continua con un’altra grande munizione dedicata alla migratoria la Freeshots cal 12. Una cartuccia, che grazie alla speciale tecnologia della borra Freeshot favorisce una rosata più generosa per tiri a breve e media distanza. Ottima sia per tiri sotto ferma, come le quaglie, sia che per tiri a piccoli volatili come storni, allodole e selvaggina migratoria pregiata tordi, cesene.
Salendo di grammatura troviamo la CH6, munizione caricata con la innovativa polvere omonima, un brevetto della casa livornese dalle altissime prestazioni indipendentemente dalle varie condizioni climatiche. Qui viene proposta la calibro 20 con una carica di 28 gr è ideale per la selvaggina pregiata. Per il calibro 12, la linea di corazzate di punta di Cheddite è la Elite. Vi proponiamo la Feltro, una cartuccia caricata abbinando l’antica tradizione di una borra feltro, con la moderna tecnologia del bossolo in plastica, risulta ideale per ottenere rosate omogenee a breve e media distanza, sotto ferma del cane o nel bosco garantisce un’ottima affidabilità.

TordoCal12 1

Calibro 12
Altezza fondello (mm.) 8
Altezza bossolo (mm.) 70
Innesco CX2000
Borra Aquila
Piombo (gr.) 32
Pallini disponibili 7-8-9-10-11
Chiusura Stellare
FreeShotCal12 1

0001 24

Calibro 20
Altezza fondello (mm.) 16
Altezza bossolo (mm.) 70
Innesco CX1000
Borra Contenitore
Piombo (gr.) 28
Pallini disponibili 5-6-7-8-9-10-11-12
Chiusura Stellare

0001 25

Calibro 12
Altezza fondello (mm.) 16
Altezza bossolo (mm.) 70
Innesco
Borra Feltro/Fibre
Piombo (gr.) 35
Pallini disponibili 5-6-7-8-9-10
Chiusura stellare

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Chedditeitaly  
Via Del Giaggiolo, 189
57124 LIVORNO

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Tel 0586 85 4295
Fax 0586 85 4393

www.chedditeitaly.com

L’ASSOCIAZIONE CACCIATORI VENETI – CONFAVI ORGANIZZA UNA MOSTRA SUL BRACCONAGGIO A DUEVILLE (VI) DAL 19 AL 25 OTTOBRE 2018.

L’Associazione Cacciatori Veneti – Confavi organizza una mostra sul bracconaggio dal titolo “bracconiere TI MOSTRO”. L’evento, che già dal titolo lascia trasparire un messaggio chiaro contro il deprecabile fenomeno del bracconaggio, sarà accessibile al pubblico dal 19 al 25 ottobre 2018 e si svolgerà presso l’ex Scuola elementare sita in Via Adige n. 14 nella frazione Passo di Riva nel Comune di Dueville (VI).
Grazie al prezioso contributo della Regione del Veneto è stato possibile allestire e curare una mostra nella quale verranno esposti ed illustrati gli strumenti e le tecniche utilizzate dai bracconieri, così come verranno illustrate le tecniche di contrasto a questo deprecabile fenomeno da parte degli Enti preposti. Uno dei principali obiettivi rimane quello di far comprendere al pubblico la sostanziale differenza tra il cacciatore, cioè colui che esercita l’attività venatoria nel rispetto delle normative e il bracconiere che invece le regole non le rispetta affatto.
Il materiale esposto nella mostra, che verrà inaugurata il giorno 19 ottobre p.v. alle ore 17:00, è stato gentilmente concesso, temporaneamente e ad esclusivo uso didattico scientifico, dal Museo Civico di Storia Naturale di Jesolo.

on. Maria Cristina Caretta
Presidente Associazione Cacciatori Veneti - Confavi

FIDC BRESCIA: PERCHÉ NON APRE LA CACCIA AL CINGHIALE

Resta al palo l’inizio della stagione venatoria per il prelievo del cinghiale nel territorio dell’Atc di Brescia. Mancano i censimenti dei suidi presenti sul territorio bresciano, o meglio l’ente preposto ad eseguire i censimenti, la Polizia Provinciale, non sottoscrive le stime fatte dalle squadre dei cinghialai. La legge è chiara: l’art. 8 comma 2 della legge regionale 26/93 stabilisce che l’attività di censimento è coordinata dalle competenti strutture della Regione in collaborazione con il comitato di gestione dell’Atc. Al comma 3 si legge “L’attività di cui al comma 2 è svolta dagli agenti dipendenti dalla Provincia coadiuvati dagli agenti del corpo forestale dello Stato etc”. Quindi se la caccia al cinghiale non apre perché non sono stati fatti i censimenti e i censimenti per legge deve farli la Polizia Provinciale non ci sembra che ci si debba sforzare molto per cercare le responsabilità. Ma a Federcaccia interessa che i cacciatori possano esercitare un loro diritto e quindi siamo fiduciosi che gli sforzi messi in campo dall’assessore Rolfi portino presto all’inizio dei prelievi. Penseremo poi a valutare i danni subiti dalle squadre dei cacciatori ma anche dall’Atc che per legge deve risarcire una percentuale dei danni causati dai cinghiali agli agricoltori. Valuteremo azioni legali nei confronti di responsabilità manifeste e magari una comunicazione alla Corte dei Conti, visto che l’Atc è un ente pubblico.

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